Cesario Console
| Cesario di Napoli | |
|---|---|
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| Nascita | ?, ? |
| Morte | Napoli, 872 |
| Luogo di sepoltura | Catacombe di San Gennaro |
| Religione | cattolica |
| Dati militari | |
| Paese servito | Ducato di Napoli |
| Grado | Ammiraglio |
| Campagne | Incursione saracena contro Roma |
| Battaglie | |
| Comandante di | Flotta napoletana e forze della Lega Campana contro i saraceni |
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Cesario, meglio noto come Cesario Console o Cesario di Napoli e detto anche Cesario il Valoroso (... – Napoli, 872[1]), è stato un militare italiano ammiraglio della flotta e comandante delle forze della Lega Campana[2] durante le incursioni saracene in Italia.
Comandò la flotta del Ducato di Napoli durante il regno di suo padre, Sergio I, e del fratello Gregorio III, fra l'840 e l'870.[1]
Biografia
Nell'846, fronteggiò l'incursione saracena contro Roma portando il contingente napoletano alla vittoria a Licosa e nella difesa dell'assediata Gaeta. In seguito, nell'estate dell'849, capitanò una flotta costituita dalle navi della Repubblica marinara di Amalfi, di Napoli, Sorrento e Gaeta, riunite nella Lega Campana, sbaragliando una flotta di navi saracene che si apprestava a sbarcare presso Ostia con l'intento di operare il saccheggio di Roma (battaglia di Ostia).[1]
L'8 maggio 859, sempre al comando delle forze napoletane, venne invece sconfitto e catturato da Landone, figlio del conte di Capua Landone I, dopo uno scontro presso il fiume Volturno. Dopo il rilascio Cesario fu imprigionato dal nipote, Sergio II, e morì all'inizio dell'872 in carcere, dove era stato rinchiuso per essersi opposto ai contatti tra il Ducato di Napoli e gli Aghlabidi musulmani.[1]
Fu sepolto nelle Catacombe di San Gennaro.
Odonomastica
A Napoli, la strada che da Piazza del Plebiscito va verso il mare è dedicata a Cesario Console; nella terrazza che fiancheggia la via Cesario Console nel 1936 è stata posta una statua di Cesare Augusto. Nella città partenopea l'antico culto pagano dell'imperatore Cesare Augusto, e successivamente anche quello dell'ammiraglio Cesario, fu sostituito e cristianizzato da quello di San Cesario, diacono e martire di Terracina: a un passo da Piazza del Plebiscito e dal Teatro di San Carlo infatti, nella Chiesa di Santa Brigida, si conserva un busto reliquiario del santo.
Cesario Console è ricordato anche nell'odonomastica del Lido di Ostia, X Municipio di Roma Capitale, con l'intitolazione di una piazza prospiciente il lungomare del quartiere marittimo romano.
Note
- 1 2 3 4 Paolo Bertolini, CESARIO, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 24, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Roma, 1980.
- ↑ Michelangelo Schipa, CAMPANA, LEGA, in Enciclopedia italiana, vol. VIII, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Roma, 1930.
Bibliografia
- Paolo Bertolini, CESARIO, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 24, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Roma, 1980.
- Michelangelo Schipa, CAMPANA, LEGA, in Enciclopedia italiana, vol. VIII, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Roma, 1930.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Paolo Bertolini, CESARIO, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 24, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1980.
- Il coraggio dimenticato dell’ammiraglio Cesario, su napoliontheroad.com. URL consultato l'11 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2017).
