Chabournéite
| Chabournéite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 2.HD.05e[1] |
| Formula chimica | AgzTl8-x-zPb4+2xSb40-x-yAsyS68 con: 0.00 ≤ x ≤ 0.40, 16.15 ≤ y ≤ 19.11, 0.04 ≤ z ≤ 0.11[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | triclino[3] |
| Classe di simmetria | pediale[3] |
| Parametri di cella | a = 16,346(5) Å, b = 42,602(10) Å, c = 8,543(3) Å, α = 95,86(3)°, β = 86,91(3)°, γ = 96,88(3)°, V = 5 870,17 ų, Z = 1[4] |
| Gruppo puntuale | 1[4] oppure 1[5] |
| Gruppo spaziale | P1 (nº 1)[4] oppure P1 (nº 2)[6] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 5,104[7] g/cm³ |
| Densità calcolata | 5,121[7] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3 - 3,5[3] |
| Frattura | concoide[7] |
| Colore | nero[3] |
| Lucentezza | grassa, semi metallica[4] |
| Opacità | opaca[3] |
| Striscio | rosso-marrone[5] |
| Diffusione | molto rara[8] |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La chabournéite (simbolo IMA: Chb[9]) è un minerale molto raro appartenente al gruppo omonimo; fa parte della famiglia dei "solfuri e sali dello zolfo" (in particolare, è un solfosale) e possiede composizione chimica AgzTl8-x-zPb4+2xSb40-x-yAsyS68 con:
0.00 ≤ x ≤ 0.40,
16.15 ≤ y ≤ 19.11,
0.04 ≤ z ≤ 0.11.[2]
Etimologia e storia
La chabournéite deve il suo nome al ghiacciaio di Chabournéou sul monte Pelvoux (Francia) nei pressi dei quali è stato ritrovato il primo esemplare.[4]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[10] elenca la chabournéite nella classe "2. Solfuri e solfosali" e da lì nella sottoclasse "2.H Solfosali di archetipo SnS"; questa viene suddivisa più finemente in base alla composizione chimica del minerale, in modo tale che la chabournéite possa essere trovata nella sezione "2.HC Con solo Pb" dove è l'unico membro del sistema nº 2.HC.05e.[10]
Tale suddivisione resta sostanzialmente invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale però la chabournéite si trova nella sezione "2.HD Con Tl" (anziché "2.HC Con solo Pb") dove forma il sistema nº 2.HD.05e insieme alla dalnegroite.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la chabournéite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri, bismuturi)" e nella sottoclasse dei "solfosali (S:As, Sb, Bi = x)"; qui è nella sezione dei "solfosali con tallio/mercurio predominanti (x=4,0 - 1,6)" dove forma il sistema nº II/E.14 insieme a rebulite, jankovićite, philrothite, imhofite, bernardite, gillulyite, pierrotite, parapierrotite, dalnegroite, protochabournéite, boscardinite e gabrielite.[11]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la chabournéite nella famiglia dei "solfuri e solfosali"; qui è nella classe dei "solfosali" e nella sottoclasse dei minerali con "1 < ø < 2" dove forma il sistema nº 03.08.12 insieme alla dalnegroite.[12]
Abito cristallino
La chabournéite cristallizza nel sistema triclino nel gruppo spaziale P1 (gruppo nº 1) con i parametri reticolari a = 16,346(5) Å, b = 42,602(10) Å, c = 8,543(3) Å, α = 95,86(3)°, β = 86,91(3)°, γ = 96,88(3)°, V = 5 870,17 ų, Z = 1[4] è probabile però anche un gruppo spaziale leggermente diverso, ossia P1 (gruppo nº 2) con i parametri reticolari a = 8,150(2) Å, b = 8,716(2) Å, c = 21,579(4) Å, α = 85,18(1)°, β = 96,94(1)° e γ = 88,60(1)°.[6]
Origine e giacitura
La chabournéite è stata trovata in un deposito idrotermale in calcari dolomitici con altri minerali di arsenico-tallio associata ad aktashite, andorite, barite, getchellite, laffittite, madocite, orpimento, parapierrotite, pierrotite, pirite, realgar, routhierite, sfalerite, smithite, stibnite, twinnite, wakabayashilite e zinkenite.[7]
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo in 4 siti:[8] la miniera di Monte Arsiccio a Sant'Anna di Stazzema (Toscana, Italia); la miniera Tohya nel distretto di Abuta (prefettura di Hokkaidō, Giappone); la cava di Lengenbach a Binn (Canton Vallese, Svizzera); infine la sua località tipo, Jas Roux (44.8125°N 6.32167°E) presso Gap (nella Provenza-Alpi-Costa Azzurra, Francia).[13]
Forma in cui si presenta in natura
La chabournéite si presenta di solito come intercrescite con la pierrotite, più raramente forma cristalli di dimensioni superiori a 1 mm.[7] Il minerale è opaco con lucentezza grassa o semi metallica;[4] il colore è nero, mentre lo striscio è rosso-marrone.[5]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - With Tl, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º agosto 2026.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: July 2026 (PDF), su athena.unige.ch, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 1º agosto 2026.
- 1 2 3 4 5 (EN) Chabourneite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 1º agosto 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Chabournéite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º agosto 2026.
- 1 2 3 (DE) Chabournéit (chabournéite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º agosto 2026.
- 1 2 (EN) E. Bonaccorsi, C. Biagioni, Y. Moëlo e P. Orlandi, Chabournéite from Monte Arsiccio mine (Apuan Alps, Tuscany, Italy): occurrence and crystal structure, 20th General Meeting of the IMA (IMA2010), Budapest, 21-27 agosto 2010, p. 714.
- 1 2 3 4 5 (EN) Chabournéite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 1º agosto 2026.
- 1 2 (EN) Localities for Chabournéite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º agosto 2026.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 1º agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 1º agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis-Systematik - II SULFIDE UND SULFOSALZE (Sulfide, Selenide, Telluride, Arsenide, Antimonide, Bismutide) - II/E Sulfosalze (S : As,Sb,Bi = x), su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º agosto 2026.
- ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - 1 < ø < 2, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º agosto 2026.
- ↑ (EN) Jas Roux, La Chapelle-en-Valgaudemar, Gap, Hautes-Alpes, Provence-Alpes-Côte d'Azur, France, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º agosto 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Chabournéite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º agosto 2026.
- (EN) Chabourneite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 1º agosto 2026.
