Charles-Arthur Bourgeois

Charmeur de serpents (1862), Parigi, ménagerie du Jardin des plantes.

Charles-Arthur Bourgeois (Digione, 19 maggio 1838 – Parigi, 11 novembre 1886) è stato uno scultore francese.

Biografia

Nipote del generale Bourgeois, barone dell'Impero, Charles-Arthur Bourgeois entrò alla scuola di belle arti di Parigi il 1° ottobre del 1857 e frequentò gli studi di Francisque Duret ed Eugène Guillaume.[1]

Nel 1862, vinse il premio della "testa d'espressione"[2] con l'opera La Résignation. Nel 1863 vinse il premio di Roma grazie a un'opera avente come soggetto la morte di Eurialo e Niso, un episodio tratto dall'Eneide.[3]

Dal 1863, Bourgeois espose con regolarità al Salone degli artisti francesi. Ricevette molte medaglie, come una medaglia di terza classe nel corso dell'Esposizione Universale del 1878.[3] Ricevette anche delle commissioni da parte dello stato.

Morì l'11 novembre del 1886 nella sua casa di Parigi, situata al n. 7 di rue Stanislas e venne sepolto nella settima divisione del cimitero di Montparnasse due giorni dopo. Il 2 febbraio del 1998 i suoi resti furono trasferiti nell'ossario del cimitero di Père-Lachaise, a Parigi.

Opere

Chasseur de crocodiles (1886), Parigi, ménagerie du Jardin des plantes.
  • Charmeur de serpents o Danseur nubien, 1862, gruppo in bronzo, Parigi, ménagerie du Jardin des Plantes.[4] Il gesso è conservato al museo della Santa Croce di Poitiers. La fonderia Marchand ne ha realizzato delle riduzioni in bronzo.[5]
  • Vierge à l’Enfant: terracotta policroma, Beire-le-Châtel, chiesa di San Lorenzo.
  • La Mort de Nisus et Euryale, premio di Roma per la scultura, 1863, bassorilievo in gesso, Parigi, scuola nazionale superiore delle belle arti.
  • Laveuse arabe, Salone del 1868, ubicazione attuale sconosciuta.[6]
  • La Pythie de Delphes, Salone del 1868, la versione in marmo venne esposta all'Esposizione Universale del 1878, Narbona, square Vincent-Hyspa, svelata nel 1897.[7][8]
  • L'Acteur grec, Salone del 1868, statua in bronzo, in seguito esposta all'esposizione universale del 1878, dove l'opera ricevette una medaglia di terza classe. Inizialmente collocata presso il teatro dell'Odéon, oggi si trova ai giardini del Lussemburgo di Parigi.
  • Esclave, Salone del 1873, ubicazione attuale sconosciuta.
  • Saint-Joachim, Salone del 1873, Parigi, chiesa di Sant'Eustachio.[3]
  • La Religion, Salone del 1875, statua in pietra, Parigi, cappella della Sorbona, frontone della facciata settentrionale.[3]
  • Busto di Lamartine, 1878, Parigi, Istituto di Francia.[9]
  • Héro et Léandre, Salone del 1878, gruppo in gesso.
  • La Moisson, Salone del 1878, Parigi, giardino delle Tuileries.
  • L’Amérique du Sud, Salone del 1878, ubicazione attuale sconosciuta.
  • Le Cardinal Mathieu, archevêque de Besançon, 1880, statua in marmo, coro est della cattedrale di San Giovanni a Besançon.[10]
  • Busto di George Sand, 1892, Parigi, municipio.
  • Sphinx, monumento ai soldati francesi caduti durante la guerra, 1881, Bruxelles.
  • Chasseur de crocodiles, Salone del 1886, gruppo in bronzo, Parigi, ménagerie du Jardin des plantes. Bronzo fuso da Gruet.[4]

Note

  1. ↑ (FR) Société des artistes français Salon, Explication des ouvrages de peinture, sculpture, architecture, gravure, et lithographie des artistes vivants exposés au Grand palais des Champs-Élysées, Charles de Mourgues frères, 1872, p. 239. URL consultato il 9 febbraio 2026.
  2. ↑ Si tratta di un concorso fondato nel 1760 dal conte di Caylus all'accademia reale di pittura e di scultura.
  3. 1 2 3 4 (EN) James Silk Buckingham, John Sterling e Frederick Denison Maurice, Athenaeum and Literary Chronicle, J. Francis, 1886, p. 791. URL consultato il 9 febbraio 2026.
  4. 1 2 (FR) Articles - Ethnographic Exoticism: - Charles-Arthur Bourgeois’s Snake Charmer, su journals.lib.unb.ca. URL consultato il 9 febbraio 2026.
  5. ↑ (EN) (#44) Baron Charles-Arthur Bourgeois, su Sothebys.com. URL consultato il 9 febbraio 2026.
  6. ↑ (FR) Les Envois de Rome en peinture et sculpture, 1804-1914, Laveuse arabe, 1º aprile 2025. URL consultato il 9 febbraio 2026.
  7. ↑ (FR) Pythie de Delphes - Charles-Arthur Bourgeois | Musée d'Orsay, su www.musee-orsay.fr. URL consultato il 9 febbraio 2026.
  8. ↑ (FR) Les Envois de Rome en peinture et sculpture, 1804-1914, Pythonisse, 1º aprile 2025. URL consultato il 9 febbraio 2026.
  9. ↑ (FR) Centre national des arts plastiques, Charles-Arthur BOURGEOIS - Alphonse de Lamartine, su Navigart.fr, 1º settembre 2025. URL consultato il 9 febbraio 2026.
  10. ↑ (FR) Statue : Le Cardinal Mathieu, archevêque de Besançon - POP, su pop.culture.gouv.fr. URL consultato il 9 febbraio 2026.

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