Cheiracanthium punctorium
| Ragno dal sacco giallo | |
|---|---|
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Arthropoda |
| Subphylum | Chelicerata |
| Classe | Arachnida |
| Ordine | Araneae |
| Sottordine | Opisthothelae |
| Infraordine | Araneomorphae |
| Famiglia | Cheiracanthiidae |
| Genere | Cheiracanthium |
| Specie | C. punctorium |
| Nomenclatura binomiale | |
| Cheiracanthium punctorium (Villers, 1789) | |
| Sinonimi | |
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Aranea punctoria Villers, 1789 | |
| Nomi comuni | |
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Il ragno dal sacco giallo (Cheiracanthium punctorium (Villers, 1789)) è una specie di ragno appartenente alla famiglia Cheiracanthiidae. Come tutti i membri del genere Cheiracanthium, è un ragno che seppur avendo la capacità di costruire una ragnatela, questa non viene utilizzata per catture le prede, e deve il suo nome volgare all'aspetto globoso e a sacco dove si rifugia durante le ore più calde. Pur possedendo un aspetto minaccioso dovuto ai grandi cheliceri e aggressivo se disturbato, il suo morso, pur velenoso, non ha effetti pericolosi sull'essere umano tranne l'ovvio arrossamento attorno alla puntura e un temporaneo dolore. Inizialmente presente nell'Europa meridionale, a seguito del cambiamento climatico il suo aerale si è spostato più a nord.[1]
Descrizione

Questo ragno è dotato di enormi cheliceri, l'addome può variare da giallo acceso al pagliato, il prosoma è rossastro, è dotato di zampe lunghe color ocra.
I pedipalpi sono dotati di una spina, i cheliceri invece contengono veleno abbastanza forte per le sue prede. quelli dei maschi sono più grandi di quelli delle femmine.[1]

Le dimensioni delle femmine adulte variano da 10–20 mm e quelle dei maschi dai 7,5–12 mm.[1]
Sono ragni che vivono in arbusti ed erba alta, perciò sanno scalare anche pareti lisce.[1]
Distribuzione
Germania settentrionale, nel sud della Svezia e negli stati balcanici; alcuni studiosi prevedono che in pochi anni sarà presente anche il Polonia e nei territori intorno al mar Baltico.[1]
l'Italia è il paese in cui si è sviluppato e si trova in quasi tutte le zone tranne la Sicilia.[1]
Note
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Cheiracanthium punctorium, su Catalogue of Life.
- Cheiracanthium punctorium, su Fauna Europaea.
- (EN) Cheiracanthium punctorium, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
- (EN) Cheiracanthium punctorium, su ITIS.
- Federica Fabietti, Cheiracanthium punctorium (Cheiracanthiidae), su Aracnofilia - Associazione Italiana di Aracnologia. URL consultato il 6 agosto 2026.
- (EN) Cheiracanthium punctorium: Spider of the year 2023, su European Society of Arachnology. URL consultato il 6 agosto 2026.
- (EN) Cheiracanthium punctorium (Villers, 1789), su araneae: Spiders of Europe. URL consultato il 6 agosto 2026.
