Cimitero della Grassigna
| Cimitero della Grassigna | |
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| Ubicazione | |
| Stato | |
| Città | Gorizia |
| Costruzione | |
| Data apertura | 1880 |
| Data chiusura | 1916 |
| Tombe famose | Fran Erjavec |
Il cimitero della Grassigna (in sloveno Goriško pokopališče na Grčni, ufficialmente noto come cimitero Nuovo) fu il principale cimitero di Gorizia tra il 1880 e il 1916. Situato in località Grazigna e raggiungibile dal centro città tramite via del Camposanto, ospitava più di ventottomila salme. Il cimitero venne distrutto durante la prima guerra mondiale e sull'area che un tempo occupava sorge oggi il centro di Nova Gorica; la vecchia strada d'accesso al camposanto è divenuta la principale arteria urbana di comunicazione tra le due città confinanti di Gorizia e di Nova Gorica.[1]
Storia
Prima del 1880 il cimitero della città era situato dov'è oggi il parco della Rimembranza e venne spostato in periferia a causa dell'inadeguatezza del cimitero vecchio data da ragioni sanitarie, dalla crescita demografica e dall'arrivo della ferrovia. Purtroppo anche il nuovo cimitero ebbe problemi dovuti al terreno argilloso e allo scorrimento sotterraneo del torrente Corno, cosa che portava i corpi a non decomporsi e ad essere spesso coperti dall'acqua, dando al camposanto il nome ironico di "bagno per i morti".[2]
Il fronte dell'Isonzo fu devastante per il cimitero, con i soldati di ambo i fronti che utilizzarono le tombe come rifugio: il nuovo cimitero centrale di Gorizia venne aperto nei pressi di Vertoiba, mentre il cimitero della Grassigna venne lasciato abbandonato, salvo per un breve tentativo di recupero. Varie salme, tra cui quella dello scrittore e naturalista Fran Erjavec, vennero lasciate sepolte e recuperate successivamente; anche durante i lavori per la costruzione della nuova città di Nova Gorica varie bare vennero scoperte e riseppellite nelle vicinanze.[1]
Note
- 1 2 IL CIMITERO / THE CEMETERY | Kulturni center Lojze Bratuž, su www.centerbratuz.org. URL consultato il 25 dicembre 2025.
- ↑ (SL) Pozabljeni predhodnik Nove Gorice, su Razpotja. URL consultato il 23 dicembre 2025.
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