Grazigna

Grazigna
(SL) Grčna
StatoSlovenia (bandiera) Slovenia
CittàNova Gorica

Grazigna[1] o Grassigna[2][3] (in sloveno l'attuale Grčna[4]) è un quartiere integrato nel tessuto urbano di Nova Gorica, Slovenia delimitato a sud dal bosco di Panovizza[5] (in slov. Panovec[6], in ted. Panowitz).

Storia

In passato sobborgo di Gorizia, fu scelto nel 1877 come luogo per realizzare il nuovo cimitero della città. Nel 1880 i lavori furono completati e le tumulazioni iniziarono.[7] Nel 1916 trovandosi in prima linea sul fronte dell'Isonzo[8] il cimitero venne bombardato e distrutto.[9]

Comunicato Ufficiale, Comando Supremo 18 maggio 1917 N. 724, Luigi Cadorna

Durante la prima guerra mondiale fu uno dei punti di maggior avanzata verso est del Regio esercito dopo la presa di Gorizia dell'agosto 1916 e nel 1917 durante la Decima battaglia dell'Isonzo[10] quando gli italiani mantennero tutte le loro posizioni contro gli attacchi persistenti.[11] A Grazigna sul campo perirono numerosi soldati e ufficiali come il colonnello Aurelio Robino e il tenente Agatino Malerba (entrambi insigniti di Medaglia d'oro al valor militare) e altri si distinsero come il maggiore Giovanni Messe[12] e il sottotenente Giuseppe Pagano[13] in azioni presso quota 126.[14]

Dopo la prima guerra mondiale (1918), con l'annessione della regione al Regno d'Italia, rimase parte del territorio goriziano.

Dopo la seconda guerra mondiale, con il trattato di Parigi (1947) e la definizione del confine italo-jugoslavo, la zona orientale di Gorizia inclusa l'area di Grassigna passò alla Jugoslavia.[15]

Note

  1. ↑ Combattere, morire, fuggire nella nebbia - La Grande Guerra, su l'Espresso. URL consultato il 17 dicembre 2025.
  2. ↑ Cfr. "Grassigna" nella Mappa IGM sul Geoportale Nazionale del Ministero dell'Ambiente (visualizzabile dal menù "Strumenti": Servizi: "WMS" → Ente: "wms.pcn.minambiente.it" → Servizio: "Cartografia di base - IGM 25.000").
  3. ↑ Cfr. "Grassigna" in Roberto Covaz, Gorizia, la città dei morti con la valigia, in Il Piccolo, 22 gennaio 2012.
  4. ↑ Trieste per Gorizia-Gradisca. Accesso al cimitero di Gorizia., su www.fondazionecarigo.it. URL consultato il 17 dicembre 2025.
  5. ↑ Touring club italiano, Gorizia e provincia. Grado, la laguna, il Collio, Redipuglia, l'Isonzo, Touring editore, 2003, p. 57, ISBN 88-365-2858-9.
  6. ↑ Panovec – Kostanjevica, su Valle del Vipava | Portale turistico ufficiale. URL consultato il 17 dicembre 2025.
  7. ↑ IL CIMITERO / THE CEMETERY | Kulturni center Lojze Bratuž, su www.centerbratuz.org. URL consultato il 17 dicembre 2025.
  8. ↑ Camillo Pavan, Caporetto: storia, testimonianze, itinerari, Camillo Pavan, 3 ottobre 1997, p. 43. URL consultato il 17 dicembre 2025.
  9. ↑ Gorizia, la storia del nuovo cimitero o della Grassigna (PDF), su cavernas.org.br, pp. 47-50.
  10. ↑ Il campo di battaglia a Grazigna - stampa fotomeccanica, Anonimo, su ERPAC. URL consultato il 17 dicembre 2025.
  11. ↑ (EN) The Project Gutenberg eBook of The Story of the Great War, Volume VI (of 8), by Various, su www.gutenberg.org. URL consultato il 17 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2024).
  12. ↑ Maresciallo d'Italia Giovanni MESSE, su www.difesa.it. URL consultato il 17 dicembre 2025.
  13. ↑ Giuseppe Pogatschnig-Pagano, un “istriano d’assalto” - Stefano Murello, su hrcak.srce.hr.
  14. ↑ Associazione Nazionale del Fante Sezione di Legnano, Legnano nella Grande Guerra vol.2, 8 settembre 2018, p. 452, ISBN 978-0-244-71369-0. URL consultato il 17 dicembre 2025.
  15. ↑ Giustina Selvelli, Capire il confine, Bottega Errante Edizioni, 17 aprile 2024, ISBN 979-12-5567-041-4. URL consultato il 17 dicembre 2025.

Voci correlate