Classe Florida
| Classe Florida | |
|---|---|
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| Descrizione generale | |
| Tipo | piroscafi misti |
| Armatore | Lloyd Italiano, Ligure Brasiliana, SITMAR, CI.TRA., Tirrenia di Navigazione |
| Costruttori | Società Esercizio Bacini |
| Cantiere | Riva Trigoso |
| Varo | primavera 1905 (la capoclasse) |
| Entrata in servizio | 18 settembre 1905 |
| Caratteristiche generali | |
| Stazza lorda | 5 156 tsl |
| Lunghezza | 120 m |
| Larghezza | 14,5 m |
| Propulsione | due motrici a vapore a triplice espansione Giovanni Ansaldo-Armstrong & Co., 4 000 cavalli |
| Velocità | 13 nodi (24,08 km/h) |
| Passeggeri | 1620 |
| Balsamo, pp. 108-111[1] Ogliari Vol. IV, pp. 1308-1309[2] Eliseo, Piccione, p. 45[3] | |
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La Classe Florida fu una serie di quattro piroscafi misti costruiti tra il 1905 ed il 1906 per il Lloyd Italiano.
Caratteristiche
I quattro piroscafi della classe erano lunghi circa 120 metri e larghi 14,5, con una stazza di circa 5 000 tonnellate[2][3]. Spinti da due motrici alternative a vapore a triplice espansione, con una potenza complessiva di 4 000 cavalli, raggiungevano una velocità di servizio di 13 nodi[1][2]. Erano pensati principalmente per il trasporto di migranti dall'Italia alle Americhe, disponendo di conseguenza di spazi limitati per i passeggeri in cabina (una ventina circa) e di sistemazioni per circa 1 600 emigranti[2]. Gli alloggi per i passeggeri erano equipaggiati con l'allora innovativo sistema di ventilazione della Thermotank[2]. Dopo la vendita alla Ligure Brasiliana, le sistemazioni passeggeri del Florida e del Virginia (ribattezzati Cavour e Garibaldi) furono riviste profondamente, ampliando gli spazi destinati ai passeggeri in cabina e dotando le navi di eleganti ambienti di prima classe[4].
Servizio
I quattro piroscafi furono ordinati al cantiere navale di Riva Trigoso dal Lloyd Italiano, società fondata poco tempo prima da Erasmo Piaggio. Il Florida, prima unità della classe, fu varato presso nella primavera del 1905, partendo per il suo primo viaggio da Genova al Rio de la Plata il 18 settembre dello stesso anno[2]. L'Indiana fu invece varato il 10 ottobre, effettuando il suo viaggio inaugurale il 29 dello stesso mese; seguirono il Luisiana, varato il 18 marzo 1906 ed entrato in servizio il 5 aprile, ed il Virginia, sceso in acqua il 19 settembre e partito per il suo primo viaggio l'8 ottobre[2]. Questi ultimi due piroscafi furono inseriti sulla linea per New York; nel periodo seguente i quattro piroscafi alternarono il servizio sulle linee per il Nord America e per il Sud America[3].
Il 23 gennaio 1909 il Florida, diretto a New York, speronò in condizioni di fitta nebbia il transatlantico della White Star Line RMS Republic, in navigazione verso Liverpool[5][6]. La collisione causò cinque vittime, tre sul piroscafo italiano e due su quello britannico[5][6]. Il Florida riportò gravi danni alla prua, ma la paratia stagna resse e consentì al piroscafo di rientrare in porto con i propri mezzi; il Republic, danneggiato sotto la linea di galleggiamento, naufragò invece mentre veniva rimorchiato verso il porto[6]. L'incidente fu il primo in cui giocò un ruolo importante il telegrafo senza fili, apparato del quale era dotato il Republic e che permise un rapido intervento dei soccorsi[5][6]. Il Florida fu in seguito riparato e rientrò in servizio[6].
Nel luglio 1911 il Florida e il Virginia furono venduti alla Ligure Brasiliana di Genova; sottoposti a lavori di ristrutturazione, furono ribattezzati rispettivamente Cavour e Garibaldi e destinati alla linea con cadenza mensile per il Brasile e il Rio de la Plata[4][7]. Durante la prima guerra mondiale, i quattro piroscafi della classe furono requisiti: l'Indiana fu impiegato per il trasporto di truppe e materiali verso la Libia e l'Albania nel dicembre 1915, partecipando poi insieme al Garibaldi al trasporto del contingente italiano a Salonicco tra il maggio e l'agosto del 1916[8][9]. Due unità della classe andarono perdute durante il conflitto: il Luisiana si incagliò il 6 febbraio 1917 presso Almeria, mentre il Cavour naufragò il 12 dicembre 1917 dopo una collisione con l'incrociatore ausiliario Caprera[8][9].
Al termine del conflitto il Garibaldi riprese il servizio sulla linea per Brasile e Argentina con i colori della Transatlantica Italiana (che già dal 1914 aveva rilevato le attività della Ligure Brasiliana), mentre l'Indiana confluì, insieme al resto della flotta del Lloyd Italiano, nella Navigazione Generale Italiana, rimanendo in servizio transatlantico[4][9]. In seguito alla liquidazione de La Veloce, nel 1924 l'Indiana fu brevemente destinato alla linea per il Centro America, venendo poi ceduto alla SITMAR e prendendo il nome di Romania; fu infine demolito nel 1928[9][10]. Il Garibaldi effettuò il suo ultimo viaggio per il Rio de la Plata nel giugno 1925, venendo poi assegnato alla neocostituita CI.TRA. - Compagnia Italiana Transatlantica per essere destinato al servizio sulle linee convenzionate per l'Africa Orientale[4][11].
Nel 1932 il Garibaldi passò alla neocostituita Tirrenia - Flotte Riunite Florio-CITRA, venendo assegnato alle linee per Sardegna, Sicilia, Malta, Tunisia e Libia dopo essere stato sottoposto a lavori di ristrutturazione[10][12]. Assegnato alla Tirrenia di Navigazione dopo il riordino dei servizi sovvenzionati del 1936, durante la seconda guerra mondiale alternò il servizio civile a noleggi al Ministero della Guerra[4]. Destinato dalla Tirrenia alla linea Civitavecchia - Olbia dal 14 gennaio 1943, il 14 maggio fu semiaffondato nel porto di Civitavecchia da un bombardamento aereo[13]. Recuperato e rimorchiato a Genova per le riparazioni, il 2 agosto 1944 il Garibaldi fu nuovamente colpito durante un bombardamento, affondando in porto[13]. Nel dopoguerra fu recuperato e inviato a La Spezia per la demolizione, che fu completata nel febbraio 1949[4].
Unità della classe
| Nome | Varo | Entrata in servizio | Stazza | Destino finale | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| Florida | primavera 1905 | 18 settembre 1905 | 5 156 | Naufragato nel 1917 dopo collisione con l'incrociatore ausiliario Caprera | Dal 1911 Cavour |
| Indiana | 10 ottobre 1905 | 29 ottobre 1905 | 4 996 | Demolito nel 1928 | Dal 1926 Romania |
| Luisiana | 18 marzo 1906 | 5 aprile 1906 | 4 993 | Incagliato presso Almeria nel 1917 | |
| Virginia | 19 settembre 1906 | 8 ottobre 1906 | 5 185 | Affondato in seguito a bombardamento Alleato nell'agosto 1944 | Dal 1911 Garibaldi |
Note
- 1 2 Balsamo, pp. 108-111.
- 1 2 3 4 5 6 7 Ogliari Vol. IV, pp. 1308-1309.
- 1 2 3 Eliseo, Piccione, p. 45.
- 1 2 3 4 5 6 Bruno Balsamo, pp. 106-107.
- 1 2 3 Eliseo, Piccione, p. 46.
- 1 2 3 4 5 Ogliari Vol. IV, pp. 1313-1314.
- ↑ Ogliari Vol. IV, p. 1287.
- 1 2 Ogliari Vol. IV, p. 1293.
- 1 2 3 4 Ogliari Vol. IV, pp. 1320-1322.
- 1 2 Ogliari Vol. III, p. 1018.
- ↑ Ogliari Vol. IV, p. 1300.
- ↑ Ogliari Vol. III, p. 1040.
- 1 2 Pagano, p. 205
Bibliografia
- Bruno Balsamo, Le navi della Tirrenia, Sorrento, Con-fine Edizioni di arte & cultura, 2018, ISBN 978-88-96427-73-6.
- Maurizio Eliseo e Paolo Piccione, Transatlantici - Storia delle grandi navi passeggeri italiane, Genova, Tormena Editore, 2001, ISBN 88-8480-001-3.
- Francesco Ogliari e Lamberto Radogna, Trasporti marittimi di linea, volume terzo - La Navigazione Generale Italiana - Le sue eredi, le minori, Milano, Cavallotti Editori, 1977.
- Francesco Ogliari e Lamberto Radogna, Trasporti marittimi di linea, volume quarto - Dal clipper a elica al "Conte di Savoia", Milano, Cavallotti Editori, 1984, SBN CFI0060875.
- Gian Paolo Pagano, Navi mercantili perdute, 3ª ed., Roma, Ufficio Storico della Marina Militare, 1997.
