Classe S1000
| Classe S1000 | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Tipo | sottomarino |
| Costruttori | Fincantieri S.p.A. |
| Cantiere | Monfalcone (GO), Italia |
| Caratteristiche generali | |
| Dislocamento | 1.100 |
| Lunghezza | 56,2 m |
| Pescaggio | 5,4 m |
| Propulsione | un’elica a 7 pale |
| Equipaggio | 16+6 |
| Armamento | |
| Armamento | artiglieria alla costruzione: |
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S1000 fu il progetto di una classe di sottomarini convenzionali (SSK) sviluppata in collaborazione da Russia e Italia.
Contesto storico
Si trattava di una versione avanzata della classe Amur progettata dal Rubin Design Bureau e destinata soprattutto per l'esportazione, uno dei paesi a cui era stato proposto fu l'India, ma l'interesse non si concretizzò ed alla fine il programma fu abbandonato.[1]. Lo sviluppo per l'Italia venne curato da Fincantieri.
Fine del progetto
Nel 2014 il programma ha cessato di esistere, interrotto dall'Italia dopo che la Russia ha invaso l'Ucraina.[1]
S800A
Dopo la conclusione del progetto S1000, l'Italia e Fincantieri hanno portato avanti il progetto indipendentemente e nel 2023 hanno annunciato un sottomarino stealth specifico per le forze speciali[2] e piccole marine: il S800A[3][4]. Si tratta di un sottomarino più piccolo dell'S1000, e velocemente producibile (4 anni dal finanziamento alla consegna), è lungo 51 metri e largo 5.3 con un dislocamento in immersione di 1000 tonnellate e una capacità di operare fino a 200 metri di profondità.[3]
Essendo concepito prevalentemente per operazioni speciali[2], l'S800A è studiato per ospitare 13 membri dell'equipaggio + 8 sommozzatori delle forze speciali. Dispone di 6 siluri, di cui 4 in tubi esterni, quindi pronti al lancio ed è in grado di ingaggiare bersagli fino a 4000metri. Tra le mansioni che gli competono vi sono quelle di pattugliamento e guardia dei confini e delle coste, operazioni di intelligence, missioni speciali, difesa antisommergibile e missioni stealth.[5][6][3].
Il sottomarino S800A è comunque un battello destinato all'esportazione, in quanto per il proprio comparto delle forze speciali (il COMSUBIN) la Marina Militare italiana ha già scelto i nuovi NFS.[7]
Caratteristiche della Classe S1000
Lo S1000 doveva avere un sistema AIP (Air Independent Propulsion) funzionante ad idrogeno (celle a combustibile) come per la classe Salvatore Todaro (U212).
Le dimensioni progettate del battello dovevano essere:
- Lunghezza fuori tutto 56,20 m
- Diametro esterno dello scafo resistente 5,50 m
- Pescaggio 5,40 m
Il dislocamento in immersione previsto era di circa 1.100 t
La profondità massima raggiungibile in immersione era prevista superiore ai 250 m
La manovrabilità e le direzionalità del mezzo sarebbe stata fornita dai 4 timoni di poppa (di tipo a X) e dai 2 timoni orizzontali (non retrattili) installati sulla vela.
La velocità massima in immersione era prevista di oltre i 14 nodi.
Impianto di propulsione
Il sistema di propulsione si sarebbe composto di:
- un motore elettrico a magneti permanenti da 1.000 kW su singolo asse in linea (motore di propulsione magnetico);
- due motori diesel (sovralimentati) da 715 kW ciascuno;
- due generatori da 650 kW di potenza ciascuno;
- due gruppi di batterie da 112 celle al piombo ciascuno, situati in compartimenti separati;
- capacità AIP (basata su fuel cell) 200 kW.
La spinta è fornita da un'unica elica a 7 pale oblique.
Autonomia in immersione
A parità di velocità, l'autonomia del battello sarebbe variaga a seconda della tipologia di propulsione adottata:
- Snort + Batterie a 4 nodi 3.000 miglia
- Propulsione in assenza d'aria (AIP) a 4 nodi 1.000 miglia
Equipaggio
L'equipaggio previsto, estremamente ridotto, era stimato in soli 16 elementi (tra ufficiali, sottufficiali, graduati e comuni) ed era prevista la possibilità di imbarcare 6 operatori dei reparti speciali (una squadra di incursori).
Sistema di combattimento
Il sistema di combattimento sarebbe stato gestito dal CMS (Combat Management Systems - sistemi di combattimento automatizzati) tramite 5 consoles multifunzionali.
Si prevedevano6 camere di lancio per siluri (di tipo a spinta in fuori) situate a prua con la possibilità di operare e gestire fino a 6 + 8 ordigni di vario tipo:
- Siluri pesanti filoguidati da 21 pollici (533 mm), compresi i Black Shark;
- Missili antinave e d'attacco a cambiamenti d'ambiente (tipo Sub-Harpoon);
- Mine navali.
Sarebbe stato presente un sistema anti-siluro (dispositivi di simulazione o diversivi).
Sensoristica di bordo
L'unità sarebbe stata dotata di:
- Una unità sonar passivo/attivo (Base conforme, Intercezione Array, Rilevamento Mine, ONA)
- Un supporto telescopico (Optronic Mast System) equipaggiato di:
- TV / IR;
- ESM (Electronic Support Measures) che permette la classificazione automatica dei segnali impiegando la propria banca dati;
- intercettatore Laser
- Un radar di navigazione con capacità ARPA (Automatic Radar Plotting Aid)
Sistema di Comunicazione
Il sistema di comunicazioni Interno / Esterno sarebbe stato composto da:
- Due antenne che permettono di operare (voce e dati) nelle frequenze:
- Un'antenna VLF
- Telefono subacqueo
Note
- 1 2 Italy Submarine Capabilities, su nti.org.
- 1 2 Sottomarino per le forze speciali, su congedatifolgore.com.
- 1 2 3 Scheda tecnica del S800A sul sito del produttore, su fincantieri.com.
- ↑ S800, il sottomarino di Fincantieri per le piccole marine, su informazionimarittime.com.
- ↑ nuovo sottomarino di Fincantieri S800, su startmag.it.
- ↑ Il sottomarino S-800 di Fincantieri, su aresdifesa.it.
- ↑ fonte terza autorevole, su rid.it.
Collegamenti esterni
- Fincantieri - Cantieri Navali Spa, su fincantieri.it.
- Scheda Progetto (su sito Fincantieri)
- Rubin, su ckb-rubin.ru.
- EURONAVAL 2006 - Un Sommergibile da mille tonnellate Da "Notiziario della Marina" Anno LIII - n.11/12 novembre/Dicembre 2006
- Sottomarini intelligence per la Marina militare Articolo di Saverio Zuccotti del 10 novembre 2004 da "Pagine di Difesa"
- Documento dal sito dell'ISPI (PDF), su ispionline.it. URL consultato il 25 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
- Documento da sito di AnalisiDifesa (PDF), su cca.analisidifesa.it.
- Animazione in computer grafica della capacità missilistica, su youtube.com.