U212 NFS
| Classe Mameli - U212 NFS | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Tipo | sottomarino |
| Numero unità | 4 |
| Proprietà | |
| Costruttori | Fincantieri |
| Cantiere | Muggiano |
| Impostazione | 27 febbraio 2026 (la prima unità) |
| Completamento | entro fine 2029 (4 unità) |
| Caratteristiche generali | |
| Dislocamento in immersione | 1780 t |
| Dislocamento in emersione | 1550 t |
| Lunghezza | 58,7 m |
| Larghezza | 7 m |
| Profondità operativa | > 400 m |
| Propulsione | sistema ibrido (fuel cell + diesel/batterie al litio) |
| Equipaggio | 29 |
| Armamento | |
| Siluri | 12 (6 tubi lanciasiluri interni e 6 in camera silurata) per 533 mm Black Shark guidati |
| Altro | mine e mezzi AUV (Autonomous Underwater Vehicle) |
| voci di sottomarini presenti su Wikipedia | |
I sottomarini Classe Mameli - U212 NFS (Near Future Submarine) sono una classe di mezzi navali progettati da Fincantieri e costruiti a Muggiano per la Marina Militare. NFS è il nome del programma OCCAR promosso dall'Italia nel 2021 mentre U212 fa riferimento al sottomarino della classe Todaro, dal quale questo nuovo sottomarino è derivato. Sostituiscono i 4 battelli della terza e quarta serie della classe Sauro.
Storia
Nel 2018 il Governo Italiano finanzia due nuove unità di sottomarini per la Marina Militare; il progetto viene affidato a Fincantieri che aveva da poco ultimato la produzione, su licenza, di 4 unità U-212A. Il cantiere triestino decide quindi di utilizzare come base di partenza per il nuovo sottomarino italiano proprio questa classe di unità sulle quali, ormai, aveva maturato oltre 10 anni di esperienza costruttiva.[1] Nel 2020 vengono finanziate anche la terza e la quarta unità.[2]
Finanziato il progetto, nel febbraio 2021 l'Italia intraprende, all'interno dell'OCCAR,[3] il programma di un nuovo sottomarino europeo denominato Near Future Submarine (NFS).[1][4] Il programma viene esteso anche alla tedesca Howaldtswerke-Deutsche Werft con la quale l'Italia, con Fincantieri (in veste di prime contractor), s'impegna a promuovere il nuovo sottomarino anche ad altri membri dell'OCCAR,[5] e non,[6][7][8] poiché la Germania non è presente nel programma.[3][9][10] Oltre al ruolo di prime contractor la HDW ha riconosciuto a Fincantieri anche il ruolo di design authority,[11] requisito fondamentale per il cantiere italiano per poter apportare modifiche sostanziali al modello di partenza.
Nel 2022 viene ufficialmente avviata l'attività produttiva per la prima unità,[12] la seconda nel 2023 e la terza nel 2024; a fine 2025 tutti i 4 battelli erano in costruzione[13] con il taglio della lamiera della quarta unità avvenuto il 13 dicembre 2025. Terminati gli scafi si è proceduto alla fase di completamento: la prima unità è stata impostata a Muggiano il 27 febbraio 2026.[14]
In concomitanza con l'annuncio della produzione dei 4 nuovi NFS la Marina Militare italiana e Fincantieri hanno comunicato che verranno ammodernati anche i 4 della classe Todaro, al fine di garantire la compatibilità operativa tra le due classi[15] e portando il totale di battelli di nuova generazione ad 8, come previsto dalle “Linee di indirizzo strategico 2019-2034 della Marina Militare".[16][17]
L'impostazione del primo dei quattro battelli è avvenuta il 27 febbraio 2026 presso il Cantiere Integrato Navale Militare di Fincantieri a Muggiano (SP).[18]
Il 1° maggio 2026 fonti della Marina Militare confermano che i battelli finanziati e in costruzione saranno chiamati Goffredo Mameli, Pietro Calvi, Enrico Tazzoli e Enrico Toti, assumendo il nome complessivo di classe Mameli.[19]
Descrizione
Benché siano basati sulla Classe Todaro, i nuovi NFS risultano unità sensibilmente diverse da quelle da cui derivano. Presentano significativi aggiornamenti di progettazione e sistemi e modifiche, anche strutturali, rispetto alla precedente classe U-212A, spostandosi verso un maggiore sviluppo italiano ed utilizzo di tecnologia italiana.[13][20][21][22][23]
Contesto
Gli NFS rappresentano un importante traguardo tecnologico e politico: questa maggiore autonomia progettuale permette a Fincantieri di svincolarsi dal progetto originale in quelle limitazioni che ne impedivano le moderne richieste da parte della Marina. Secondo Fincantieri lo sviluppo nazionale permette non solo di dimostrare che la cantieristica italiana è tra le poche in grado di produrre un sottomarino in autonomia[13][24] (dopo 20 anni di esperienza produttiva maturata con la Classe Todaro) ma che l'utilizzo di componentistica comune ad altre unità navali della Marina Militare ed il coinvolgimento di aziende italiane che collaborano strettamente con la filiera di Leonardo e della Fincantieri stessa, permettono di realizzare un mezzo senza compromessi per la marina.[25] Il valore dell'operazione è di circa 2,68 miliardi di euro.[24]
Dati tecnici ed operativi
Più lunghi di 1,2 metri rispetto alle unità da cui derivano, presentano una falsatorre completamente ridisegnata e portata ad una lunghezza di 10 metri. Questa permette di ospitare più sollevamenti e quindi dotare il sottomarino di più sensori di superficie e sistemi di comunicazione che salgono a 7, con spazio disponibile per un ulteriore sensore. Sono dotati di sonar ELAC e di un autopilota fornito dalla Avio Aero.
Gli NFS sono dotati una nuova postazione di comando riprogettata dove Leonardo ha installato il nuovo sistema di combattimento integrato (CMS),[26] il SADOC 4, lo stesso presente nella unità Trieste, PPA, PPX e FREMM EVO. Inoltre Leonardo fornirà diversi sistemi quali SATCOM in banda SHF ed UHF e data link 22, 16 (J-Reap C).
Il sistema integrato di gestione della piattaforma è fornito dalla Seastema, che fa parte del gruppo Fincantieri,[27] mentre l'apparecchiatura per la guerra elettronica è la Electronic Warfare Suite di Elettronica SpA, (partner storico di Leonardo e Fincantieri tramite le collaborazioni con OSN) che ha compiti di autoprotezione, sorveglianza, intelligence, difesa elettromagnetica e comunicazione alle bande radar.[24]
Il pacco batterie di cui sono dotati i battelli è composto da nuove batterie al litio di produzione italiana, anziché quelle al piombo della classe Todaro.[28]
Con questa nuova classe di sottomarini la Marina Militare può disporre di una nuova unità stealth da fornire alle forze speciali del COMSUBIN[24] (in quanto la Classe S800A di Fincantieri è destinata solo all'esportazione e concepita per piccole marine); tra le varie modifiche, infatti, le unità NFS sono concepite anche per operazioni speciali e sono in grado di operare a stretto contatto con la nuova nave Olterra e le UNPAV.[28]
Unità
| Matricola | Serie | Nome | Cantiere | Costruzione | Impostazione | Varo | Entrata in servizio | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| S 530 | NFS | Goffredo Mameli | Muggiano | 6340 | 27 febbraio 2026 | Programmata nel 2029 | Finanziato nel 2018 | |
| S 531 | NFS | Pietro Calvi | Muggiano | 6341 | Programmata nel 2030 | Finanziato nel 2018 | ||
| S 532 | NFS | Enrico Tazzoli | Muggiano | 6364 | Programmata nel 2031 | Finanziato nel 2020[17] | ||
| S 533 | NFS | Enrico Toti | Muggiano | 6390 | Programmata nel 2032 | Finanziato nel 2020[17] | ||
NFS Evo, NGS e futuri sviluppi
Nel giugno 2024, la Marina Militare Italiana ha presentato un nuovo piano di sviluppo della flotta per il periodo 2025-2050.[29] Tale comunicazione si inserisce in un contesto di rinnovamento generale annunciato nel Documento Programmatico Pluriennale (DPP) della Difesa[30][31][32][33][34] e nel Piano Generale per la Pianificazione di Forza (PGFP),[35] ai quali si aggiunge il Piano per la Strategia Energetica della Difesa[36] che interessa in particolar modo la flotta della Marina Militare, soprattutto la Isotta Fraschini Motori, divisione di Fincantieri che si occupa di propulsori.[37][38][39]
NFS Evo (2031-2036)
Ai documenti governativi e ministeriali fanno seguito due fascicoli specifici per la Marina Miliare: il Documento Programmatico della Marina Militare e il Piano per l'Efficienza della Forza Armata che comprende lo sviluppo di una sotto-classe dell'NFS denominata NFS Evo. Tale classe darà vita a 2 nuovi sottomarini (portando quindi la flotta ad avere 10 battelli entro il 2036) più grandi degli NFS (> 2.000 tonnellate).
NGS (2036-2050)
Il progetto NFS, per l'Italia non è solo una classe di battelli progettata per soddisfare le nuove esigenze della Marina Militare Italiana, bensì è un progetto industriale e tecnologico volto a rendere l'Italia un produttore indipendente di sottomarini in grado di esportarli anche ad altri Paesi.[13][24] Se da un punto di vista operativo gli NFS sono una vera (quanto insperata negli anni '90 col fallimento del progetto S90 e della Classe Marconi)[40][41][42][43] conquista tecnologica per la Marina Militare e per la cantieristica navale italiana, da un punto di vista strategico e strutturale gli NFS sono un passaggio chiave, ma di transizione, verso un sottomarino di produzione interamente nazionale.[13][24][44] Già dal 2022,[45] infatti, poco dopo il finanziamento degli NFS ma prima della loro impostazione in cantiere, la Marina e Fincantieri parlavano di un nuovo battello, denominato NGS ovvero "Next Generation Submarine": Sottomarino di nuova generazione.[46][47]
L'NGS è un battello totalmente di nuova concezione destinato a sostituire la Classe Todaro e gli NFS entro il 2050.[44][46]
Note
- 1 2 Copia archiviata, su portaledifesa.it. URL consultato il 26 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2020).
- ↑ Luca Peruzzi, Il programma per i nuovi sottomarini U212 NFS della Marina Militare, su analisidifesa.it, 2 marzo 2021.
- 1 2 Programma NFS, su occar.int.
- ↑ A Fincantieri il quarto sottomarino NFS della Marina Militare per 500 milioni di euro., su fincantieri.com.
- ↑ La Polonia guarda ai sottomanini NFS di Fincantieri, su analisidifesa.it.
- ↑ ccordo tra Fincantieri e Tkms per le filippine (fonte primaria), su fincantieri.com.
- ↑ Accordo tra Fincantieri e Tkms per le filippine (fonte terza specialistica autorevole), su rid.it.
- ↑ Accordo tra Fincantieri e Tkms per le filippine (fonte terza generalista), su startmag.it.
- ↑ Fincantieri torna alla carica su tkms, su startmag.it.
- ↑ taglio della lamiera del il quarto sottomarino u212 NFS, su aresdifesa.it.
- ↑ dichiarazione di Giuseppe Bono, AD di Fincantieri, su analisidifesa.it.
- ↑ comunicato stampa del produttore, su fincantieri.com.
- 1 2 3 4 5 quattro NFS in costruzione al Muggiano., su cittadellaspezia.com.
- ↑ Impostazione del primo sottomarino NFS, su ilnautilus.it.
- ↑ La Marina pronta ad acquisire i nuovi sottomarini U-212, su it.insideover.com.
- ↑ Indirizzo strategico 2019-2034 (PDF), su marina.difesa.it.
- 1 2 3 Acquisizione dei nuovi U-212 NFS, su difesaonline.it.
- ↑ U212 NFS: un passo concreto verso la nuova generazione di sottomarini della Marina - Marina Militare, su www.marina.difesa.it. URL consultato il 10 marzo 2026.
- ↑ Lo confermano all'ANMI fonti qualificate dello Stato Maggiore della Marina
- ↑ Quarto sottomarino targato Fincantieri, su corrieredelleconomia.it.
- ↑ sommergibili u212nfs, su fincantieri.com.
- ↑ fonte ufficiale, su marina.difesa.it.fonte terza derivata, su ocean4future.org.
- ↑ taglio della prima lamiera per la 4a unità NFS, su occar.int.
- 1 2 3 4 5 6 Il programma per i nuovi sottomarini U212 NFS della Marina Militare, su analisidifesa.it.
- ↑ Sottomarini Fincantieri, tutto sul nuovo contratto per la Marina, su startmag.it.
- ↑ contratto da 150 milioni a Leonardo per il CMS dei nuovi NFS, su analisidifesa.it.
- ↑ Seastema è ora completamente integrata in Fincantieri NexTech, su fincantierinextech.com.
- 1 2 approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 9/2025, denominato “Prosecuzione del programma U212 NFS” (A.G 353), su aresdifesa.it.
- ↑ Next Generation Submarine Day – guardando al 2050, su marina.difesa.it.
- ↑ Documento Programmatico Anno 2025 (pdf) scaricabile anche da qui DDP Difesa
- ↑ Il Documento Programmatico della Difesa 2025-2027: priorità, budget e domini operativi, su affarinternazionali.it.
- ↑ seconda fonte governativa (PDF), su senato.it.
- ↑ firmato il spp 2024-2026 (PDF), su difesa.it.
- ↑ aggiornamento al 2027 (fonte terza), su geopolitica.info.
- ↑ La programmazione della Difesa italiana (DPP) 2025-2027, su analisidifesa.it.
- ↑ Piano per la Strategia Energetica della Difesa (PDF), su difesa.it.
- ↑ Nuova linea produttiva fuel cell, su isottafraschini.it.
- ↑ Isotta Fraschini Motori e Fincantieri entrano nell’era dell’idrogeno, su isottafraschini.it.
- ↑ Con motori amagnetici e alimentazione a idrogeno Isotta Fraschini punta alla sostenibilità (fonte terza autorevole), su formiche.net.
- ↑ Alessandro Turrini, I sommergibili italiani, Roma, Ufficio Storico della Marina Militare.
- ↑ Alessandro Turrini, articoli pubblicati tra il 1990 e il 1996, in Rivista Marittima, Organo ufficiale della Marina Militare.
- ↑ Ministero della Difesa, Bollettino d'Archivio dell'Ufficio Storico della Marina Militare, Roma, Ufficio Storico della Marina Militare. vedi consultabile ed archivio della MM
- ↑ Classe Marconi, il tentativo di costruire un sottomarino nucleare italiano, su ocean4future.org.
- 1 2 Il futuro della componente subacquea della Marina Militare (2025-2050), su analisidifesa.it.
- ↑ dall'NFS al NGS, su rid.it.
- 1 2 (EN) Luca Peruzzi, Italy set to increase Submarine Force, Develop new U212 NFS EVO, su navalnews.com, NavalNews, 5 giugno 2024. URL consultato il 9 febbraio 2026.
- ↑ Dipendenze, minacce e prospettive per proteggere e primeggiare negli abissi (PDF), su esteri.it.
Collegamenti esterni
- U212 NFS sul sito del produttore, su fincantieri.com.
- U212 NFS sul sito dell'utilizzatore, su marina.difesa.it.