Cleitro

Il cleitro (cleithrum, plurale cleithra) è un osso membranoso che compare per la prima volta nello scheletro dei pesci ossei primitivi, dove decorre verticalmente lungo la scapola.[1] Il suo nome deriva dal greco kleîthron (κλεῖθρον), «chiave» o «serratura», per analogia con «clavicola», dal latino clavicula, «piccola chiave».
Nei pesci moderni, il cleitro è un grande osso che si estende verso l'alto dalla base della pinna pettorale e si ancora al cranio sopra le branchie, formando il margine posteriore della camera branchiale.[2] Questo osso ha anche un impiego scientifico, poiché può essere utilizzato per determinare l'età dei pesci.
I pesci a pinne lobate condividono questa disposizione. Nei primi anfibi, tuttavia, il complesso cleitro-clavicola si separò dal tetto cranico, permettendo lo sviluppo di un collo mobile. Il cleitro scomparve precocemente nell'evoluzione dei rettili e, negli amnioti, è molto ridotto o assente.
Sulla base della posizione, delle connessioni muscolari e dell'origine dello sviluppo, è stato proposto che l'elemento nucale del carapace delle tartarughe derivi da cleitri fusi.[3]

Note
- ↑ Alfred Sherwood Romer e Thomas S. Parsons, The Vertebrate Body, Filadelfia, Holt-Saunders International, 1977, pp. 184-186, ISBN 0-03-910284-X.
- ↑ Fish Glossary, su seagrant.wisc.edu, University of Wisconsin Sea Grant Institute, 5 febbraio 2002 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2011).
- ↑ Tyler R. Lyson, Bhart-Anjan S. Bhullar, Gabe S. Bever, Walter G. Joyce, Kevin de Queiroz, Arhat Abzhanov e Jacques A. Gauthier, Homology of the enigmatic nuchal bone reveals novel reorganization of the shoulder girdle in the evolution of the turtle shell, in Evolution & Development, vol. 15, n. 5, settembre 2013, pp. 317-325, DOI:10.1111/ede.12041, ISSN 1520-541X.
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