Comologno

Comologno
frazione
Comologno – Veduta
Comologno – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
Cantone Ticino
DistrettoLocarno
ComuneOnsernone
Territorio
Coordinate46°12′13″N 8°34′34″E
Altitudine1 085 m s.l.m.
Abitanti142 (1900)
Altre informazioni
Cod. postale6663
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5100
TargaTI
Nome abitanticomolognesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Comologno
Comologno
Il territorio del comune di Comologno prima degli accorpamenti comunali del 1995
Comologno: Facciate meridionali
Comologno: Pietro Salati, Affresco sulla facciata a nord della ex Casa Comunale
Comologno: Piazza centrale
Logo della Associazione Amici di Comologno

Comologno (in dialetto ticinese Comolögn[1]) è una frazione del comune svizzero di Onsernone, nel Canton Ticino (distretto di Locarno).

Geografia fisica

Il villaggio si trova a 1085 m s.l.m. con le località di Spruga,[2] Cappellino, Vocaglia[3] e Corbella[4] si trova in valle Onsernone, a 26 km da Locarno[5].

Stemma

L'ex fondazione «Schweizer Wappen und Fahnen» descrive lo stemma come segue: «L'Agnus Dei (Agnello di Dio) si riferisce al santo patrono della chiesa parrocchiale, Giovanni Battista. Le tre stelle rappresentano le frazioni [villaggi] di Spruga, Corbella e Vocaglia.»[6]

Storia

Il villaggio viene menzionato per la prima volta nel 1438 con il nome di «Comolognium». Durante l'Ancien Régime, il paese apparteneva alla Squadra Crana, che insieme agli altri paesi della valle (ad eccezione di Auressio) costituiva il comune di Onsernone, risalente al Medioevo. Con la creazione del Cantone Ticino nel 1803, Comologno divenne un comune autonomo.[5]

La parrocchia è stata istituita nel 1715[7] con la separazione da quella di Russo[5].

In data 11 febbraio 1951, il territorio dell'allora comune di Comologno fu colpito da una serie di valanghe durante cui andarono distrutti, tra l'altro, sia alcuni edifici situati ai Bagni di Craveggia sia il principale ponte di attraversamento della valle di Vocaglia.[8]

Già comune autonomo, il 1º gennaio 1995 è stato accorpato agli altri comuni soppressi di Crana e Russo per formare il comune di Onsernone.[5]

Società

Evoluzione demografica

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[5]:

Abitanti censiti[9]

Monumenti e luoghi d'interesse

  • Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, costruita tra il 1668[10] ed il 1697[11];
  • Cappelle della Via Crucis.[10] Negli archivi del comune non vi sono documenti relativi alla costruzione delle cappelle, perché tutte sono state erette da privati. I dipinti vennero eseguiti nel 1772 e probabilmente quelli delle volte delle tre cappelle d'angolo sono da attribuirsi a Giuseppe Mattia Borgnis. Più volte risanate, hanno goduto di un restauro completo nel 2015[7];
  • Oratorio della Santa Croce in località Spruga, edificato all'inizio del XVII secolo. È posto sulla strada cantonale, rivolto a oriente. È di una sola navata con un solo altare e senza sacrestia; l'ammissione e l'approvazione della cappellania avvenne il 9 febbraio 1782; sull'altare infatti campeggia un Crocifisso[7];
  • Palazzo o Castello della Barca, fatto erigere nel 1770[10] da Guglielmo[12] Antonio Maria Remonda[11];
  • Palazzo Gamboni, del 1730[11];
  • Palazzo Remonda o Palazzo di Sotto, a est della chiesa parrocchiale, del 1761[11];
  • Casa Enrico Barbaglia, già Remonda, del 1767[11];
La capanna Alpe Salei

Infrastrutture e trasporti

Comologno viene servito dal servizio autopostale con la linea 324[13].

Amministrazione

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del comune patriziale di Onsernone e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione.[15]. Il patriziato è proprietario della Capanna Alpe Salei di Palazzo Gamboni e di un'osteria.

L'assemblea di frazione si tiene due volte l'anno, nei mesi di maggio e di novembre.

Stiftung

  • Associazione Amici di Comologno (Fondazione 1966)[16]

Sport

In passato sono state attive associazioni dilettantistiche di calcio e tiro; ancora attiva è una squadra di hockey su ghiaccio.

Note

  1. ↑ Ottavio Lurati Nomi di luoghi e famiglie e i loro perché?... Lombardia-Svizzera-Piemonte, Varese, Pietro Macchione ec., 2011.
  2. ↑ Bianconi, p. 35.
  3. ↑ Bianconi, p. 31.
  4. 1 2 Bianconi, p. 33.
  5. 1 2 3 4 5 Vasco Gamboni, Comologno, in Dizionario storico della Svizzera, 15 gennaio 2004.
  6. ↑ Fusione comunale nel Cantone Ticino: Onsernone, su stiftungswf.ch.
  7. 1 2 3 Parrocchia di Comologno, Chiesa di Comologno, 1988.
  8. ↑ Galliciotti, pp. 47-49.
  9. ↑ Dizionario storico della Svizzera
  10. 1 2 3 Flüeler, p. 111
  11. 1 2 3 4 5 Anderes, Guida d'Arte, 1980.
  12. ↑ Bianconi, p. 94.
  13. 1 2 Linea Onsernone, su postauto.ch. URL consultato il 30 settembre 2017.
  14. ↑ Bianconi, p. 32.
  15. ↑ Patriziato di Comologno, su www4.ti.ch.
  16. ↑ Associazione Amici di Comologno, su infoassociazioni.ch.

Bibliografia

  • AA.VV., Comologno, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, p. 225. .
  • Bernhard Anderes, Comologno, in Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Porza, Edizioni Trelingue, 1980, pp. 205-207.
  • Piero Bianconi, Comologno nell'Onsernone, Losone, Tipografia Poncioni, 2002 [1972], ISBN 88-85118-50-X.
  • Guglielmo Buetti, Comologno, in Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), 2ª ed., Locarno, Pedrazzini Edizioni, 1969.
  • Niklaus Flüeler, Comologno, in Federazione delle Cooperative Migros (a cura di), Guida culturale della Svizzera, Zurigo, Ex Libris Verlag AG, 1982.
  • Fiorentino Galliciotti (a cura di), Il flagello bianco nel Ticino, Bellinzona, Arti grafiche Arturo Salvioni & co., 1953.
  • Vasco Gamboni, Comologno, in Dizionario storico della Svizzera, 16 aprile 2025.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Viganello, Pramo Edizioni, 1997.

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