Constancea nevinii
| Constancea nevinii | |
|---|---|
![]() | |
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Campanulidi |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Madieae |
| Sottotribù | Baeriinae |
| Genere | Constancea B.G.Baldwin, 2000 |
| Specie | C. nevinii |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Heliantheae |
| Sottotribù | Baeriinae |
| Genere | Constancea |
| Specie | C. nevinii |
| Nomenclatura binomiale | |
| Constancea nevinii (A.Gray) B.G.Baldwin, 2000 | |
Constancea nevinii (A.Gray) B.G.Baldwin, 2000 è una specie di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Madieae e sottotribù Baeriinae. Constancea nevinii è anche l'unica specie del genere Constancea B.G.Baldwin, 2000.[1][2]
Etimologia
Il nome generico ( Constancea) è stato dato in onore del botanico californiano Lincoln Constance (1909–2001).[3] L'epiteto specifico (nevinii) si riferisce al biancore delle foglie.
Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Asa Gray (1810-1888) e Bruce Gregg Baldwin (1957-) nella pubblicazione " Madrono; Journal of the California Botanical Society" (Madroño 46(3): 160) del 2000.[4] Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.
Descrizione



Portamento. La specie di questa voce è un arbusto (suffrutrice) densamente pubescente e dall'aspetto biancastro.[5][6][7][8][3]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta o decombente e ramosa. Altezza media: 50-150 cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato e sono provviste di picciolo. Le lamine hanno un contorno ampiamente ovato e sono 1-2-pennate. I lobi variano da lineari a oblanceolati. La superficie è densamente bianco-tomentosa
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da 50-100 capolini raggruppati in cime panicolate o corimbose. I capolini, di tipo radiato e eterogami, sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a campanulate, composto da 8-16 brattee disposte su 1-2 serie, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, persistenti, hanno una consistenza erbacea e sono ispessite nella parte centrale (sono carenate). Il ricettacolo è piatto o convesso ed è privo di pagliette. Diametro degli involucri: 3-5 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): sono da 4 a 9; sono femminili e fertili; la forma è ligulata (zigomorfa);
- fiori del disco (centrali): sono più numerosi (10-25) con forme brevemente tubulose e attinomorfe; sono ermafroditi.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio [9]
- Corolla:
- fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata con due-tre lobi; le corolle sono colorate di giallo;
- fiori del disco: la forma è tubulare; i tubi sono corti e le gole hanno una forma a imbuto o campanulata; la parte apicale ha 5 lobi con forme variabili da deltate a lanceolate-ovali; i colori sono giallo o varietà più scure.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le antere sono provviste di appendici con forme ovate; possono essere presenti 1-2 ghiandole. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
- Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi hanno delle forma da ottuse a deltate e sono provvisti di papille. Le linee stigmatiche sono strette.
Frutti. Il frutto è un achenio con pappo. La forma della cipsela varia da strettamente obpiramidale a biconvessa, quadrata in sezione trasversale. La superficie è nera e glabra. Il pappo, persistente, è formato da poche scaglie (2-6) o squame.
Biologia
Riproduzione . Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
L'areale di questa specie è ristretto ad alcune isole dell'arcipelago delle Channel Islands: isola di San Clemente, isola di Santa Barbara e isola di Santa Catalina.[10]
Sistematica
La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi[11]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][7][8]
Sinonimi
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[2]
- Eriophyllum nevinii A.Gray
Filogenesi
Il genere di questa voce appartiene alla sottoribù Baeriinae caratterizzata da brattee dell'involucro disposte su 1 - 2 serie; dall'endotecio delle antere formato per lo più da celle quadrate con 2 - 4 ispessimenti polari; dai bracci dello stilo piatti e da acheni normalmente non compressi e non cigliati.[8]
Il riconoscimento di Constancea si basa su evidenze morfologiche, citologiche e molecolari (analisi sul DNA). Precedenti ipotesi di stretta parentela tra la specie di questa voce e un altro suffrutice costiero, Eriophyllum staechadifolium, non è sostenibile.[3]
Alcuni caratteri distintivi della specie:[8]
- le piante non sono più o meno succulente;
- il portamento delle piante è arbustivo;
- le foglie sono picciolate e la lamina è del tipo 1-2-pennata).
Il numero cromosomico della specie Constancea nevinii è: 2n = 38.[8]
Note
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- 1 2 (EN) Constancea nevinii, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 luglio 2026.
- 1 2 3 eFloras - Flora of North America, su efloras.org. URL consultato il 25 luglio 2026.
- ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 25 luglio 2026.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 860
- ↑ Judd 2007, pag.517
- 1 2 Funk & Susanna 2009, p. 698.
- 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, p. 495.
- ↑ Judd-Campbell-Kellogg-Stevens-Donoghue, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, p. 520, ISBN 978-88-299-1824-9.
- ↑ (EN) Constancea nevinii Plant Profile, su Inventory of Rare and Endangered Plants, California Native Plant Society. URL consultato il 3 giugno 2011.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
Bibliografia
- Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales., Berlin, Heidelberg, 2007.
- V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
- Judd S.W. et al, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Strasburger E, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Alfonso Susanna et al., The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019, in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814.
- Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson and Vicki A. Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS, vol. 116, n. 28, 2019, pp. 14083-14088.
- Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao, Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in JIPB, vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Constancea nevinii Royal Botanic Gardens KEW - Database
- Constancea Royal Botanic Gardens KEW - Database
