Contemptor
| Contemptor | |
|---|---|
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| Stato di conservazione | |
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Scombriformes |
| Famiglia | Gempylidae |
| Genere | Contemptor |
| Specie | Contemptor mastinoi |
Contemptor è un genere estinto di pesci ossei attinotterigi appartenente all’ordine Scombriformes e alla famiglia Gempylidae. Il genere è noto dall’Eocene inferiore (Ypresiano) dell’Italia settentrionale e comprende una sola specie, Contemptor mastinoi, descritta sulla base di esemplari fossili provenienti dalla Formazione di Chiusole nei Monti Lessini, in provincia di Verona.
Classificazione
Contemptor è assegnato alla famiglia Gempylidae Gill, 1862, un gruppo di pesci predatori marini oggi rappresentato dai cosiddetti pesci serpente o escolar. L’attribuzione a questa famiglia è supportata da una combinazione di caratteri anatomici, tra cui il corpo allungato e compresso, la presenza di denti caniniformi sviluppati nelle mascelle, la morfologia delle pinne dorsali e anale e la struttura della pinna caudale.
Il genere si distingue dagli altri gempilidi fossili e attuali per una serie di caratteristiche diagnostiche, tra cui una cresta sopraoccipitale ben sviluppata, mascelle armate da numerosi denti conici e canini pronunciati, un numero di vertebre relativamente ridotto e la particolare struttura dello scheletro caudale.[1]
Descrizione
Contemptor era un pesce di dimensioni moderate con corpo allungato, compresso lateralmente e leggermente fusiforme. Gli esemplari conosciuti presentano una lunghezza standard compresa tra circa 81,5 e 84,4 millimetri. Il corpo raggiunge la massima altezza in corrispondenza della cintura pelvica e si assottiglia progressivamente verso il peduncolo caudale. La testa è relativamente grande e rappresenta circa il 28–32% della lunghezza standard. L’orbita è quasi ovale e la bocca è ampia.
La mascella superiore porta circa venti piccoli denti conici accompagnati da due o tre grandi canini, uno dei quali è nettamente più grande degli altri. La mascella inferiore presenta quattro lunghi canini e cinque denti conici più piccoli. Il palatino è dentato. Il margine ventrale del preopercolo è liscio, mentre l’opercolo presenta una moderata incisura posteriore.
La colonna vertebrale comprende 34 vertebre (15 addominali e 19 caudali). Le coste sono allungate e ricurve posteriormente, con epineurali ad esse associate. Lo scheletro caudale è costituito da cinque ipurali autogeni e da un paripuralio, accompagnati da tre epurali. La pinna caudale è ipurostegica, biforcuta e sostenuta da 17 raggi principali (9 superiori e 8 inferiori), oltre a quattro raggi procurrenti dorsali e sei ventrali.
La prima pinna dorsale possiede almeno otto spine, mentre la seconda pinna dorsale è sostenuta da una spina e da 28 raggi molli. La pinna anale presenta due spine seguite da 24 raggi molli. Le pinne pettorali comprendono 15 raggi, mentre le pinne pelviche sono costituite da una spina e cinque raggi molli. Il corpo è ricoperto da scaglie cicloidi di dimensioni relativamente grandi.[1]
Provenienza
I fossili di Contemptor mastinoi provengono dal sito fossilifero di Monte Solane, situato presso Sant'Ambrogio di Valpolicella nella provincia di Verona. Gli esemplari sono stati rinvenuti nei calcari marnosi della Formazione di Chiusole, datati all'Ypresiano superiore dell’Eocene. Questo deposito documenta un ambiente marino relativamente profondo della parte occidentale dell’antica Tetide ed è noto per la presenza di una fauna ittica mesopelagica.
L’olotipo (IGVR 82435–82436) consiste in uno scheletro articolato quasi completo conservato in lastra e controparte, con una lunghezza standard di circa 84,4 millimetri. Il paratipo (IGVR 67858) è rappresentato da un altro scheletro articolato quasi completo lungo circa 81,5 millimetri. Un ulteriore esemplare incompleto (IGVR 64080a-b), privo della parte posteriore del corpo e della pinna caudale, è stato attribuito con riserva allo stesso taxon.[1]
Etimologia
Il nome del genere deriva dal termine latino contemptor, che significa “sprezzante”, in riferimento all’aspetto aggressivo del pesce. Il nome specifico mastinoi è dedicato a Mastino della Scala (1220–1277), signore della città di Verona dal 1262 al 1277, e richiama anche la parola italiana “mastino”, alludendo ai grandi canini presenti nelle mascelle di questo pesce.[1]
Note
- 1 2 3 4 Calzoni P., Giusberti L., Fornaciari E., Luciani V., Boscolo-Galazzo F., Bernardi M., et al. (2026) - The Ypresian ichthyofauna of the Monte Solane Lagerstätte (Verona, northern Italy): A deep dive into the western Tethys early Eocene mesopelagic setting. PLoS One 21(3): e0338490. https://doi.org/10.1371/journal.pone.0338490
