Conti di Montone
La linea dei Conti di Montone fu inaugurata a partire dal 1414 dall'antipapa Giovanni XXIII, che innalzò il territorio del comune di Montone da signoria a contea e lo donò ad Andrea Fortebraccio, noto come Braccio da Montone, famoso nobile e capitano di ventura italiano[1].
Riconosciuto il nuovo papa Martino V come legittimo e morto Braccio nel 1424, il pontefice rinnovò l'investitura nei confronti di Carlo Fortebraccio, noto anch'egli come Carlo da Montone, figlio del condottiero[1]. I Fortebraccio avevano già amministrato il borgo con Federico ed Oddo nel corso del XIII secolo, spostandosi poi nel 1280 a Firenze per esercitare delle cariche pubbliche che avevano ricevuto[2].
Passata fino al 1519 sotto la giurisdizione dello Stato della Chiesa, la contea fu donata da papa Leone X a Vitello Vitelli, membro dei Vitelli di Città di Castello, la quale conservò il feudo per molti anni, anche se più volte gli esponenti si trovarono a dividere la stessa carica[3].
Cronologia dei conti di Montone

Di seguito la cronologia dei conti di Montone[4]:
- Andrea Fortebraccio, noto come Braccio da Montone, dal 1414 al 1424[5];
- Giovanni Fortebraccio, suo fratello maggiore, e Oddo Fortebraccio, suo figlio naturale, co-conti dal 1414 al 1424[6];
- Oddo Fortebraccio, dal 1424 al 1425[7];
- Nicolina da Varano, vedova di Andrea, dal 1425 al 1428[8].
- → La contea fu riconquistata dal papato che la mantenne dal 1428 al 1431[8]:
- Niccolò della Stella con la madre Stella Fortebraccio, in vece di Carlo, figlio legittimo di Andrea, minorenne, reggenti rispettivamente dal 1431 al 1435 e dal 1431 al 1438[9];
- Carlo Fortebraccio, noto come Carlo da Montone, dal 1438 al 1477[10];
- Giacoma Fortebraccio, zia di Carlo, reggente dal 1445 al 1460[10].

- Vitello Vitelli, dal 1519 al 1528[11];
- Chiappino II Vitelli, dal 1530 al 1534[11];
- Camillo II Vitelli, dal 1534 al 1540[11];
- Alessandro Vitelli, dal 1540 al 1544[11];
- Camillo II Vitelli e Alessandro Vitelli, dal 1544 al 1546[11];
- Angela de' Rossi, moglie di Alessandro, dal 1546 al 1547[11];
- Camillo II Vitelli, dal 1547 al 1550[11];
- Camillo II Vitelli e Ferrante Vitelli, dal 1550 al 1558[11];
- Vitellozzo Vitelli, dal 1558 al 1566[11];
- Ferrante Vitelli, dal 1566 al 1567[11];
- Ferrante Vitelli e Vincenzo Vitelli, dal 1567 al 1572[11];
- Paolo II Vitelli e Chiappino II Vitelli, dal 1572 al 1573[11].
- → La contea ritornò nelle mani del papato dal 1573 al 1598, quando fu riassegnata ai Vitelli[3]:
- Virginia Savelli, moglie di Giovanni Vincenzo, dal 1598 al 1634[11];
- Chiappino III Vitelli, dal 1634 al 1646[11].
- → Con la morte di Chiappino III senza eredi, la contea (divenuta marchesato nel 1607) venne assorbita dallo Stato della Chiesa[3].
Note
- 1 2 Cenni storici, su comunemontone.it (archiviato dall'url originale il 7 febbraio 2012).
- ↑ Falaschi (1997), in DBI; Giobbi Fortebraccio da Montone (1689), pp. 15-17.
- 1 2 3 4 Castelli e fortezze: Rocca d'Aries di Montone, su medioevoinumbria.it (archiviato dall'url originale il 19 dicembre 2011).
- ↑ Fonti in nota nell'elenco.
- ↑ Giobbi Fortebraccio da Montone (1689), pp. 40-62.
- ↑ Giobbi Fortebraccio da Montone (1689), p. 28 e 67.
- ↑ Giobbi Fortebraccio da Montone (1689), pp. 68-69.
- 1 2 Giobbi Fortebraccio da Montone (1689), p. 69.
- ↑ Carlo da Montone, su condottieridiventura.it; Giobbi Fortebraccio da Montone (1689), pp. 28-29 e 69-73.
- 1 2 Carlo da Montone, su condottieridiventura.it.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 Muzi (1844), passim.
Bibliografia
- Giovanni Vincenzo Giobbi Fortebraccio da Montone, Lettera istorico-genealogica della famiglia Fortebracci da Montone all'illustrissimo e reverendissimo monsignor Giacomo Marchese Giandemaria, Bologna, Giacomo Monti, 1689, ISBN non esistente.
- Pier Luigi Falaschi, Andrea Fortebracci, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 49, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1997.
- Giovanni Muzi, Memorie civili di Città di Castello, vol. 2, Città di Castello, Francesco Donati, 1844, ISBN non esistente.