Oddo Fortebraccio

Oddo Fortebraccio
Conte di Montone
Stemma
Stemma
In carica28 agosto 1414 – 1º febbraio 1425
PredecessoreStato Pontificio
SuccessoreNicolina da Varano
TrattamentoConte
Altri titoli
NascitaCittà di Castello, 15 febbraio 1410
MorteMarradi, 1º febbraio 1425 (14 anni)
DinastiaFortebraccio
PadreAndrea Fortebraccio
Madre?
ConsorteElisabetta Trinci
ReligioneCattolicesimo
Oddo Fortebraccio
NascitaCittà di Castello, 15 febbraio 1410
MorteMarradi, 1º febbraio 1425
Cause della morteMorte in agguato
Luogo di sepolturaMontone
Dati militari
Paese servito Regno d'Aragona
Repubblica di Firenze
Forza armataMercenari
GradoCondottiero
GuerreGuerre di Lombardia
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Oddo Fortebraccio[1] (Città di Castello, 15 febbraio 1410 – Marradi, 1º febbraio 1425) è stato un nobile e condottiero italiano, conte di Arcevia e Montone, e signore di Assisi, Città di Castello, Gualdo Tadino e Perugia[2].

Biografia

Oddo Fortebraccio nacque a Città di Castello il 15 febbraio 1410 (o in stessa data antecedente di un anno) da una relazione extraconiugale del capitano di ventura Andrea Fortebraccio, noto come Braccio da Montone, con una ragazza del luogo[3]. Nel 1418 contrasse le nozze con Elisabetta Trinci[4].

Divenuto condottiero e mortogli il padre nella guerra dell'Aquila del 1424, nello stesso anno divenne podestà di Città di Castello e represse delle rivolte popolari in paese, a Spello e a Cesi[5]. In agosto passò con Niccolò Piccinino a servire la Repubblica di Firenze, dalla quale ottenne un comando di 1 500 lance[6]. Stazionò in Romagna, dove assediò Tredozio e Rocca San Casciano[6].

Il 1º febbraio 1425 si diresse insieme a Niccolò Piccinino nel territorio di Marradi per frenare le scorrerie di Angelo della Pergola; qui cadde vittima di un agguato da parte della popolazione locale ordito dal Piccinino in persona[7]. Dopo vari spostamenti, il suo corpo fu portato a Montone per la sepoltura[2].

Note

  1. ↑ Il cognome del condottiero è riportato anche nella forma Fortebracci.
  2. 1 2 Condottieridiventura.it; DBI.
  3. ↑ DBI.
  4. ↑ Fabretti (1842), p. 283.
  5. ↑ DBI; Fabretti (1842), pp. 284-285.
  6. 1 2 Condottieridiventura.it.
  7. ↑ Condottieridiventura.it; Giobbi Fortebraccio (1689), pp. 67-68.

Bibliografia

  • Ariodante Fabretti, Biografie dei capitani venturieri dell'Umbria, scritte ed illustrate con documenti, vol. 1, Montepulciano, Angelo Fumi, 1842, ISBN non esistente.
  • Giovanni Vincenzo Giobbi Fortebraccio da Montone, Lettera istorico-genealogica della famiglia Fortebracci da Montone all'illustrissimo e reverendissimo monsignor Giacomo Marchese Giandemaria, Bologna, Giacomo Monti, 1689, ISBN non esistente.

Voci correlate

Collegamenti esterni