Dasyatis pastinaca

Pastinaca comune
Stato di conservazione
Dati insufficienti[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumDeuterostomia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
ClasseChondrichthyes
SottoclasseElasmobranchii
InfraclasseEuselachii
SuperordineBatomorphi
OrdineMyliobatiformes
FamigliaDasyatidae
GenereDasyatis
SpecieDasyatis pastinaca
Nomenclatura binomiale
Dasyatis pastinaca
(Linnaeus, 1758)
Sinonimi

Dasyatis pastinacus (Linnaeus, 1758)
(errore ortografico)
Dasyatis pestinaca (Linnaeus, 1758)
(errore ortografico)
Dasyatis ujo Rafinesque, 1810
Dasybatus pastinaca (Linnaeus, 1758)
Pastinaca laevis Gronow, 1854
Pastinaca olivacea Swainson, 1839
Raja pastinaca Linnaeus, 1758
Trygon pastinaca (Linnaeus, 1758)
Trygon vulgaris Risso, 1827
Trygon vulgaris pastinaca
(Linnaeus, 1758)
[2][3]

Nomi comuni

Pastinaca

Areale

La pastinaca comune o trigone comune[4] (Dasyatis pastinaca Linnaeus, 1758) è un pesce cartilagineo appartenente alla famiglia Dasyatidae.

Distribuzione e habitat

Esemplare infossato in un substrato sabbioso

Questa specie è diffusa nell'Oceano Atlantico settentrionale e nel Mediterraneo, dalla Norvegia al Mar Baltico fino alle Canarie e al Mar Nero. L'habitat ideale è rappresentato dai fondali sabbiosi e limosi, dove questo animale si nasconde e si nutre.

Descrizione

Una Dasyatis pastinaca che si nasconde sotto la sabbia

Raggiunge 2,5 m di lunghezza e 1,5 m di larghezza. Il muso è piuttosto appuntito e i piccoli occhi sono seguiti da due evidenti spiracoli. Possiede da 28 a 38 file di minuscoli denti nella mascella superiore e da 28 a 40 file in quella inferiore. La coda è dotata di un aculeo seghettato e velenifero in grado di infliggere ferite anche mortali. La colorazione del dorso varia dal grigio-marrone al verde-olivastro, il ventre è chiaro. Come le altre pastinache, è ovovivipara. Le femmine danno alla luce dai 4 ai 9 piccoli due volte all'anno dopo una gestazione di quattro mesi. Si nutre principalmente di crostacei e piccoli pesci bentonici.

Pesca

Nel Mediterraneo non ha nessun valore commerciale anche se viene accidentalmente catturata con una certa frequenza con reti da posta di tipo tramaglio.[5]

Note

  1. ↑ (EN) Dasyatis pastinaca, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ↑ Dasyatis pastinaca, su fishbase.de. URL consultato il 20 dicembre 2025.
  3. ↑ Dasyatis pastinaca, su marinespecies.org. URL consultato il 20 dicembre 2025.
  4. ↑ Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 20 dicembre 2025.
  5. ↑ Tiralongo, F., Messina, G., Lombardo, B.M. (2018): Discards of elasmobranchs in a trammel net fishery targeting cuttlefish, Sepia officinalis Linnaeus, 1758, along the coast of Sicily (central Mediterranean Sea). Regional Studies in Marine Science, 20: 60-63

Altri progetti

Collegamenti esterni