Davilanthus
| Davilanthus | |
|---|---|
![]() | |
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Campanulidi |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Heliantheae |
| Sottotribù | Helianthinae |
| Genere | Davilanthus E.E.Schill. & Panero, 2010 |
| Classificazione Cronquist | |
| Specie | |
Davilanthus E.E.Schill. & Panero, 2010 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Helianthinae.[1][2]
Etimologia
Il nome del genere è stato dato in onore della dott.ssa Patricia Dávila Aranda.[3]
Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici Edward E. Schilling (1953-) e José L. Panero (1959-) nella pubblicazione "Brittonia; a Series of Botanical Papers. New York, NY" (Brittonia 62(4): 317) del 2010.[4]
Descrizione
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus arbustivo, suffruticoso o erbaceo rizomatoso.[3][5][6][7][8]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Da giovani sono densamente pubescenti. Altezza media: 50–200 cm.
Foglie. Le foglie in genere sono cauline. La disposizione lungo il caule può essere sia alterna che opposta e sono lungamente picciolate. La forma delle foglie è deltata, ovata o lanceolatea. Quelle inferiori hanno una lamina a forma ovale o deltoide e alla base sono trinervate con vene nude. Il contorno delle lamina è intero o seghettato. Dimensione delle foglie: larghezza 8–50 mm; lunghezza 25–110 mm; picciolo 4–30 mm.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da 2-12 capolini peduncolati di tipo radiato. I capolini sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a campanulate, composto da 12-35 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee, con dimensioni da subuguali a scalate e consistenza è erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato su 2-3 serie. Il ricettacolo è variabile da piatto a convesso. Le pagliette (a protezione della base dei fiori) sono sempre presenti.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): da 6 a 12; sono assenti o neutri e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
- fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 30 a 70) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi e fertili.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio [9]
- fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con alcuni denti; il colore varia da giallo a rosso;
- fiori del disco: la gola del tubo è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; i colori sono più o meno come quelli dei fiori del raggio.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere, marrone scuro, sono connate e formano un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono lanceolate. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
- Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale; possiede inoltre due fasci vascolari. Le superfici stigmatiche degli stigmi sono fuse; gli stigmi sono deltati o talvolta con lunghi e affusolati apici o con strette, cilindriche appendici; possono inoltre essere papillosi.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono biconvessi, obovati o trigoni. Il pappo è assente o più comunemente è formato da due reste inframezzate da 3-12 squamelle.
Biologia
Riproduzione . Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama).
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in Messico con centro di diversità nella valle arida di Tehuacán–Cuicatlán (stati di Oaxaca e Puebla).[2][3]
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi.[10] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][7][8]
Specie
Il genere comprende 7 specie:[2]
- Davilanthus davilae (Panero & Villaseñor) E.E.Schill. & Panero
- Davilanthus hidalgoanus (E.E.Schill. & Panero) E.E.Schill. & Panero
- Davilanthus huajuapanus (Panero & Villaseñor) E.E.Schill. & Panero
- Davilanthus hypargyreus (B.L.Rob. & Greenm.) E.E.Schill. & Panero
- Davilanthus purpusii (Brandegee) E.E.Schill. & Panero
- Davilanthus sericeus (Klatt) E.E.Schill. & Panero
- Davilanthus veracruzanus B.L.Turner
Filogenesi
La sottoribù Helianthinae, all'interno della tribù, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale. Caratteristiche principali della sottotribù sono la sterilità dei fiori del raggio e la persistenza delle pagliette del ricettacolo.[8]
All'interno della sottotribù il genere di questa voce occupa una posizione vicina al "core" del gruppo e fa parte di un sottoclade formato dai generi Lagascea, Tithonia e Simsia. All'interno del subclade il genere di questa voce e il genere Simsia formano un "gruppo fratello". Davilanthus è uno dei cinque nuovi generi (Davilanthus, Dendroviguiera, Gonzalezia, Heiseria e Sidneya) che sono stati costituiti dal genere parafiletico Viguiera. In particolare queste specie erano precedentemente incluse in Viguiera ser. Grammatoglossa Blake (1918).[3][11]
I caratteri distintivi del genere sono:[8][11]
- le foglie sono trinervate, con vene basali nude;
- i piccioli delle foglie sono lunghi tipicamente più di 3 mm;
- il contorno delle lamina fogliare è intero o seghettato.
Il numero cromosomico delle specie di Davilanthus è: 2n = 34.[3]
Note
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- 1 2 3 (EN) Davilanthus, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 18 marzo 2026.
- 1 2 3 4 5 Schilling et al. 2010.
- ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 18 marzo 2026.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
- ↑ Judd 2007, pag. 517.
- 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 703.
- 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 464.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
- 1 2 Panero et al. 2011.
Bibliografia
- (EN) Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- (EN) Vicki Ann Funk, Alfonso Susanna, Tod F. Stuessy e Randall J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae (PDF), Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009 (archiviato il 17 agosto 2025).
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- (EN) Alfonso Susanna, Bruce G. Baldwin, Randall J. Bayer, José Mauricio Bonifacino, Núria Garcia-Jacas, Sterling C. Keeley, Jennifer R. Mandel, Santiago Ortiz, Harold Robinson e Tod F. Stuessy, The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019), in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814 (archiviato il 26 febbraio 2025).
- (EN) Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson e Vicki A. Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS - Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 116, n. 28, 17 giugno 2019, pp. 14083-14088 (archiviato il 26 gennaio 2025).
- (EN) Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao e Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in Journal of Integrative Plant Biology (JIPB), vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293 (archiviato il 15 giugno 2025).
- (EN) Edward E. Schilling & Jose L. Panero, A revised classification of subtribe Helianthinae (Asteraceae: Heliantheae) II. Derived lineages, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 167, 2011, pp. 311–331.
- (EN) Edward E. Schilling & Jose L. Panero, A revised classification of subtribe Helianthinae (Asteraceae: Heliantheae). I. Basal lineages, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 140, 2002, pp. 65-76.
- (EN) Edward E. Schilling e Jose L. Panero, Transfers to Simsia and description of Davilanthus, a new genus of Asteraceae (Heliantheae) (PDF), in Brittonia, vol. 62, n. 4, Springer Nature, 15 dicembre 2010, pp. 309-320. URL consultato il 31 marzo 2026 (archiviato il 26 marzo 2024).
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Davilanthus Royal Botanic Gardens KEW - Database
