Dioniso e satiro
| Dioniso e satiro | |
|---|---|
| Autore | sconosciuto |
| Data | I secolo |
| Tecnica | Affresco |
| Dimensioni | 86×55 cm |
| Ubicazione | Museo archeologico nazionale di Napoli, Napoli |
| N. inventario | 9268 |
Dioniso e satiro è un affresco rinvenuto nella casa dei Dioscuri a Pompei e custodito all'interno del Museo archeologico nazionale di Napoli.
Storia
Realizzato in un periodo compreso tra il 62 e il 79, l'affresco decorava una parete dell'atrio corinzio della casa dei Dioscuri,[1] riprendendo come soggetto quello delle divinità, tema pittorico nell'ambiente: infatti altre figure che ornavano la stanza erano Saturno, Cerere e Zeus.[2] Ritrovato il 1º luglio 1828 durante le indagini archeologiche che interessarono la casa, fu staccato dalla sua collocazione originaria per essere conservato al Museo archeologico nazionale di Napoli.[3]
Descrizione
L'affresco raffigura Dioniso completamente nudo: un mantello è poggiato sul braccio sinistro, piegato per permettere alla mano di sorreggere il tirso, la cui sommità è ornata da bende intrecciate; il capo è rivolto in basso a destra a guardare il satiro ai suoi piedi intento a bere vino dal kantharos d'argento che il dio sostiene con la mano destra.[1] Completa la scena, nell'angolo inferiore sinistro, una pantera che morde e tira a sé il lembo del mantello dionisiaco.[1]
Note
- 1 2 3 Bragantini e Sampaolo, p. 305.
- ↑ Bragantini e Sampaolo, pp. 304-306.
- ↑ (EN) Jackie Dunn e Bob Dunn, VI.9.6 Pompeii. Casa dei Dioscuri or House of Castor & Pollux or House of M. Nigidius Vaccula or N. Nasennius Nigidius Vaccula, or Casa de' due fratelli - Part: 2, su pompeiiinpictures.com. URL consultato il 5 febbraio 2026.
Bibliografia
- Irene Bragantini e Valeria Sampaolo, La pittura pompeiana, Milano, Electa, 2009, ISBN 978-88-928-2357-0.
Voci correlate
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