Distretto di Treviglio

Distretto della Roggia Nuova
Informazioni generali
CapoluogoTreviglio
6185 abitanti (1805)
Dipendente daDipartimento del Serio
Suddiviso in18 comuni
(16 nel 1802)
Amministrazione
Forma amministrativaDistretto
Organi deliberativiMunicipalità
Evoluzione storica
Inizio1798
CausaColpo di Stato dell’Armée
Fine1802
CausaProclamazione della Repubblica Italiana
Preceduto da Succeduto da
Treviglio
Caravaggio
Distretto di Brignano
Distretto di Rivolta
Cantone di Treviglio

Il distretto della Roggia Nuova era il nome di un distretto ideato dal governo della Repubblica Cisalpina nel Dipartimento del Serio dopo il colpo di Stato del 1798.

Distretto della Roggia Nuova

La Costituzione della Repubblica Cisalpina progettò un nuovo ordinamento degli enti locali lombardi, partendo dal presupposto di una nuova geografia basata su una razionalizzazione illuministica anziché sui retaggi di secoli di storia.
La funzione dei distretti, che andavano a sostituire l'istituto plurisecolare della pieve, sarebbe divenuto quello di svolgere le più alte funzioni municipali nelle aree di notevole parcellizzazione comunale.
Il colpo di stato del 1798 ne ridusse il numero, onde ricavare risparmi per le spese belliche.[1]

Il distretto della Roggia Nuova ossia di Treviglio fu spostato nel Serio, iniziando una storia bergamasca che dura tuttora, ed ebbe il numero 17.[2]

L’invasione tedesca del 1799 portò il licenziamento delle nuove autorità e un provvisorio compartimento delle vecchie pievi. Al ritorno dei francesi nel 1800 ora su basi politiche borghesi, tutti i poteri locali furono conferiti all’amministrazione provinciale.

Territorio

Il territorio venne composto da: Treviglio, Morengo e Bariano, Caravaggio, Brignano, Canonica, Pontirolo, Castel Rozzone, Pagazzano, Fara Gera d'Adda, Massari de Melzi e Fornovo, Misano, Vailate, Arzago, Rivolta, Casirate e Calvenzano.

Di questi, solo Morengo e Bariano erano bergamaschi. Fornovo era cremonese e gli altri paesi venivano dalla Gera d'Adda milanese.

Nel dipartimento bergamasco i distretti vennero poi provvisoriamente ricreati sotto la Repubblica Italiana. Nel caso di Treviglio, le suddette anomalie storiche di Morengo e Bariano furono eliminate. Con la proclamazione del Regno d'Italia i distretti divennero cantoni.[3]

Distretto di Treviglio

Distretto di Treviglio
Informazioni generali
CapoluogoTreviglio
12715 abitanti (1805)
Dipendente daDipartimento del Serio
Suddiviso in4 cantoni
Amministrazione
Forma amministrativaArrondissement
Organi deliberativiConsiglio distrettuale
Evoluzione storica
Inizio1805
CausaProclamazione del Regno d'Italia
Fine1816
CausaCaduta del Regno d'Italia

Prefigurati della compartimentazione dei tribunali della Repubblica Italiana del 1802, i nuovi distretti del Regno d'Italia del 1805 corrispondevano agli arrondissements francesi. Grandi ripartizioni dei dipartimenti, erano sedi di sottoprefettura e di rappresentanza intercomunale tramite un Consiglio distrettuale di undici membri, mentre i vecchi distretti diventavano cantoni dotati solo di un giudice di pace e un cancelliere del censo.

Il distretto di Treviglio comprendeva quattro cantoni, inizialmente quello omonimo, di Martinengo, di Romano e di Verdello. Il primo era composto da 16 comuni poi raggruppati in 6, il secondo da 11 divenuti soltanto 5, il terzo da 14 scesi a 6, il quarto da 19 aggregati poi in 8. La popolazione complessiva era di 72.055 anime.[4]

Note

Bibliografia

  • Costituzione della Repubblica Cisalpina dell'anno VI

Voci correlate