Disumanizzazione

La disumanizzazione è un processo psicologico e sociale che priva individui o gruppi delle proprie qualità umane (dignità, empatia o individualità), trattandoli come inferiori o non umani. È un atteggiamento che viola i diritti umani, spesso accompagnato da crudeltà verso gli altri e una mancanza di pietà per la loro sofferenza.

Definizione

Nel campo della psicologia sociale e della filosofia morale, la disumanizzazione indica la negazione dell’umanità attribuita a una persona o a un gruppo etnico o sociale[1]. Tale processo può manifestarsi mediante: la negazione dell’identità individuale; la riduzione a stereotipi o categorie astratte; l’attribuzione di caratteristiche animali o meccaniche; la negazione di emozioni complesse e capacità morali.

Opposizione al senso di umanità

L’umanitarismo attribuisce un’identità ad ogni individuo, riconoscendogli al contempo un valore e la capacità di fare le proprie scelte, di condurre la propria vita secondo le proprie aspettative, i propri valori e i propri obiettivi personali. Includere un individuo in questo insieme è esplicazione pratica del senso di umanità: esso implica anche che la sua morte abbia risonanza compassionevole, che rimandi all’idea che ogni vita umana ha una fine e susciti un sentimento di perdita tra i membri dell’umanità[2].

All'inverso, la disumanizzazione potrebbe essere descritta come l'invito all'esclusione di qualcuno dalla rete di individui che si prendono più o meno cura gli uni degli altri, si riconoscono come esseri singolari e cercano di rispettare al meglio i diritti di ciascuno (anche nelle sue appartenenze identitarie e comunitarie). In questi casi l'etica delle relazioni pubbliche prescrive che, in ambito pubblico o professionale, si operi con neutralità, tatto e sensibilità: anche quando non si debordi nell' hate speech, la violazione del principio di reputazione e responsabilità comunicativa comporta un rischio di danno d’immagine[3].

Tipologie

La letteratura distingue diverse forme di disumanizzazione:

  • Animalizzazione: Consiste nell’assimilare individui o gruppi ad animali, spesso per suggerirne inferiorità, istintualità o pericolosità[4].
  • Meccanizzazione: Rappresenta l’individuo come una macchina o un oggetto, privo di emozioni, autonomia o sensibilità.
  • Deindividualizzazione: Indica la perdita delle caratteristiche personali a favore di un’identità collettiva indistinta, spesso associata a fenomeni di massa[5].

Cause

La disumanizzazione può emergere in diversi contesti, tra cui:

  • conflitti armati e guerre;
  • propaganda politica e ideologica;
  • dinamiche di gruppo e polarizzazione sociale;
  • condizioni di paura, insicurezza o competizione per risorse[6].

Tali processi sono spesso accompagnati da una forte distinzione tra “noi” e “loro”.

Conseguenze

La disumanizzazione è considerata un fattore rilevante in diversi fenomeni sociali, tra cui:

  • razzismo e discriminazione;
  • violenza collettiva;
  • genocidio e crimini contro l’umanità[7];
  • esclusione sociale.

Riducendo l’empatia verso l’altro, essa può facilitare la giustificazione morale di comportamenti violenti o degradanti[8].

Approcci teorici

Alcuni modelli teorici distinguono tra:

Note

  1. ↑ S. J. Gervais, Ph. Bernard, O. Klein et J. Allen, «Toward a Unified Theory of Objectification and (De)humanization», Nebraska Symposium on Motivation, 2013, p. 1-24
  2. ↑ H. C. Kelman, «Violence without Moral Restraint: Reflections on the Dehumanization of Victims and Victimizers», Varieties of Psychohistory, vol. 29, no 4, 1976, p. 25-61.
  3. ↑ Natalie Deffenbaugh, De-dehumanization: Practicing humanity, IRRC No. 925 April 2024.
  4. ↑ N. Haslam, «Dehumanization; an integrative review», Personality and Social Psychology Review, vol. 10, no 3, 2006, p. 252-264.
  5. ↑ J.-P. Leyens, P. M. Paladino, R. T. Rodriguez, J. Vaes, S. Demoulin, A. P. Rodriguez et R. Gaunt, «The emotional side of prejudice: The role of secondary emotions», Personality and Social Psychology Review, vol. 4, 2000, p. 186-197.
  6. ↑ A. Bandura, «Moral Disengagement in the Perpetration of Inhumanities», Personnality and Social Psychology Review, vol. 3, no 3, 1999, p. 193-209.
  7. ↑ Landry AP, Orr RI, Mere K. Dehumanization and mass violence: A study of mental state language in Nazi propaganda (1927-1945). PLoS One. 2022 Nov 9;17(11):e0274957. doi: 10.1371/journal.pone.0274957. PMID 36350823; PMCID: PMC9645591.
  8. ↑ Maiese, Michelle. "Dehumanization." Beyond Intractability. Eds. Guy Burgess and Heidi Burgess. Conflict Information Consortium, University of Colorado, Boulder. Posted: July 2003.
  9. ↑ S. Fiske, A. Cuddy, P. Glick et J. Xu, «A model of (often mixed) stereotype content: Competence and warmth respectively follow from perceived status and competition», J. Personal. Soc. Psychol., vol. 82, 2002, p. 878-902.

Voci correlate

Bibliografia

  • Killmister, S. (2024) “A Metaphysics of Dehumanization”, Philosophers' Imprint. 23(0). doi: https://doi.org/10.3998/phimp.2610
  • Haslam, Nick (2006). «Dehumanization: An Integrative Review». Personality and Social Psychology Review. 10 (3): 252–264. PMID 16859440. doi:10.1207/s15327957pspr1003_4.
  • Haslam, Nick; Loughnan, Steve (3 gennaio 2014). «Dehumanization and Infrahumanization». Annual Review of Psychology. 65 (1): 399–423. PMID 23808915. doi:10.1146/annurev-psych-010213-115045
  • Spens, Christiana (1 settembre 2014). «The Theatre of Cruelty: Dehumanization, Objectification & Abu Ghraib». Contemporary Voices: St Andrews Journal of International Relations. 5 (3). ISSN 2516-3159. doi:10.15664/jtr.946A
  • Netzer, Giora (2018). Families in the Intensive Care Unit: A Guide to Understanding, Engaging, and Supporting at the Bedside. Cham: Springer. p. 134. ISBN 9783319943367
  • Enge, Erik (2015). Dehumanization as the Central Prerequisite for Slavery. GRIN Verlag. p. 3. ISBN 9783668027107
  • Gordon, Gregory S. (2017). Atrocity Speech Law: Foundation, Fragmentation, Fruition. Oxford University Press. p. 286. ISBN 978-0-19-061270-2
  • Yancey, George (2014). Dehumanizing Christians: Cultural Competition in a Multicultural World. New Brunswick, NJ: Transaction Publishers. p. 36. ISBN 9781412852678

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