Echinaster spinulosus
| Echinaster spinulosus | |
|---|---|
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Echinodermata |
| Subphylum | Eleutherozoa |
| Superclasse | Asterozoa |
| Classe | Asteroidea |
| Ordine | Spinulosida |
| Sottordine | Leptognathina |
| Famiglia | Echinasteridae |
| Genere | Echinaster |
| Specie | E. spinulosus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Echinaster spinulosus Verrill, 1869 | |
Echinaster spinulosus (Verrill, 1869) è una stella marina appartenente alla famiglia Echinasteridae.[1]
Distribuzione e habitat
È diffusa nelle acque poco profonde dell'Oceano Atlantico occidentale, del Mar dei Caraibi e del Golfo del Messico. Il suo areale si estende da Capo Hatteras e dalle coste del Golfo degli Stati Uniti fino al Venezuela. È una specie piuttosto comune e vive generalmente a profondità comprese tra 10 e 20 m. I suoi habitat tipici comprendono fondali sabbiosi, praterie di fanerogame marine del genere Zostera, banchi di ostriche, fondali rocciosi pianeggianti e strutture artificiali come pali e piloni sommersi.
Descrizione

Echinaster spinulosus è una stella marina di medie dimensioni, caratterizzata da un piccolo disco centrale dal quale si dipartono cinque braccia lunghe, affusolate e di sezione pressoché circolare. La superficie aborale (superiore) è ricoperta da piastre appiattite ben evidenti, ciascuna provvista di numerose spine corte e smussate. Queste piastre presentano una fine granulazione e sono disposte in circa 15–20 file irregolari che si estendono lungo tutta la lunghezza delle braccia. Sul margine delle braccia è presente una fila di piastre dotate di spine appiattite, mentre sulla superficie orale (inferiore), ai lati dei solchi ambulacrali, si trovano piastre più grandi, ciascuna provvista di una spina piccola e due spine di dimensioni maggiori. All'interno dei solchi ambulacrali sono presenti numerose file di pedicelli ambulacrali di colore arancione brillante, terminanti con ventose che consentono all'animale di aderire al substrato e di spostarsi. L'estremità di ciascun braccio porta un piccolo ocello di colore arancione, sensibile alla luce, e spesso è mantenuta leggermente rivolta verso l'alto. Questa specie può raggiungere un diametro di circa 15 cm. La colorazione generale è marrone scuro o rosso-brunastra, con numerose macchie o screziature bianche distribuite sulla superficie del corpo. La parete corporea del disco e delle braccia è costituita da una rete tridimensionale di fibre collagene all'interno della quale sono immerse piastre calcaree. Questa particolare organizzazione conferisce alla stella marina un buon compromesso tra flessibilità e resistenza: il corpo rimane sufficientemente elastico durante gli spostamenti, ma può irrigidirsi quando è necessario garantire maggiore sostegno e protezione.[2][3]
Alimentazione
Predatore, si nutre di invertebrati bentonici sessili come spugne e ascidie.[3]
Note
- ↑ Echinaster spinulosus, su marinespecies.org.
- ↑ Verrill, A. E., On new and imperfectly known echinoderms and corals, in Proceedings of the Boston Society of Natural History, vol. 12, 1869, pp. 381-391.
- 1 2 O'Neill, Patricia, Structure and mechanics of starfish body wall, in Journal of Experimental Biology, vol. 147, 1989, pp. 53-89.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Echinaster spinulosus, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
- (EN) Echinaster spinulosus, su ITIS.
- (EN) Echinaster spinulosus, su WoRMS.
