Edouard Le Nigen
| Edouard Le Nigen | |
|---|---|
| Nascita | Bourges, 4 settembre 1916 |
| Morte | Fès, 25 luglio 1940 |
| Cause della morte | peritonite |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Armée de l'air |
| Specialità | Caccia |
| Anni di servizio | 1935-1940 |
| Grado | sottotenente |
| Guerre | Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Fronte occidentale (1939-1945) |
| Battaglie | Battaglia di Francia |
| Decorazioni | vedi qui |
| dati tratti da Edouard Le Nigen[1] | |
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Edouard Le Nigen (Bourges, 4 settembre 1916 – Fès, 25 luglio 1940) è stato un militare e aviatore francese, asso dell'aviazione accreditato di 12 vittorie confermate e una probabile durante il corso della seconda guerra mondiale.[2].
Biografia

Nacque il 4 settembre 1916 a Bourges, dipartimento dello Cher, figlio di un militare di carriera.[1] Si arruolò volontario nell'Armée de l'air nel 1935, con ferma triennale.[1] Nel maggio dell'anno successivo conseguì il brevetto di pilota e successivamente quello di pilota militare.[1] Nel maggio 1939 fu assegnato, con il grado di sergente, alla 5ª squadriglia del Groupe de Chasse III/3 a Digione, equipaggiata con il caccia Morane-Saulnier MS.406.[3] La guerra non era ancora scoppiata quando il GC III/3 fu colpito da una tragedia.[4] Il 28 agosto 1939, durante un trasferimento da Digione a Salon-de-Provence, i piloti del reparto persero l'orientamento a causa di una fitta nebbia.[4] Sette Morane si schiantarono al suolo, causando la morte di tre piloti e il ferimento di altri quattro.[4] Una rigida censura nascose l'accaduto alla stampa e la vicenda venne resa nota solo molto tempo dopo la fine del conflitto.[4]
Allo scoppio della seconda guerra mondiale, il 4 settembre 1939, partecipò alle operazioni belliche contro le Germania sul fronte occidentale.[1] Il 2 marzo 1940, nel corso della Strana guerra il suo Morane fu duramente colpito da caccia Messerschmitt Bf 109 della Luftwaffe, costringendolo a un atterraggio di fortuna a bordo di un velivolo crivellato di proiettili e parzialmente distrutto. Dopo l'inizio della battaglia di Francia, l'11 maggio 1940 conseguì la sua prima vittoria abbattendo 1 bombardiere Heinkel He 111 della 9/Kampfgeschwader 51 (KG51), conseguendo altre due vittorie in collaborazione il giorno successivo a spese di due He 111.[5] Il 13 maggio distrusse un Bf 109, e un altro fu reclamato da Marcle Jeannaud, il 19 maggio un ricognitore Henschel Hs 126 da solo e un Hs 126 e un Bf 109 in collaborazione.[6][7] Il 20 maggio gli furono accreditati in collaborazione un 1 He 111 al mattino, e 2 Messerschmitt Bf 110 nel pomeriggio; ma il suo MS 406 fu colpito più volte dai Bf 110 e costretto a effettuare un altro atterraggio di emergenza in campo aperto.[8] Uno dei Bf 110, pilotato dall'Unteroffizier Wilhelm Ross, del 9./ZG 26 (Zerstörergeschwader 26) si schiantò in fiamme in un campo vicino alla frazione di Rougemaison, a Luchy, in una località chiamata La Banque.[9]
Il 2 giugno ricevette un caccia Dewoitine D.520 con cui si distinse subito.[10] Il 16 giugno distrusse due ricognitori Hs 126, e durante un attacco al suolo contro il campo di aviazione di Auxerre già occupato dai tedeschi, altri 4 Hs 126 in collaborazione con i piloti del gruppo.[11] Il GC III/3 fu evacuato verso l'Algeria il 19 giugno, e l'armistizio di Compiègne fu firmato il giorno 22.[11]
Gli eventi precipitarono rapidamente: in seguito alle prime diserzioni di piloti francesi verso Gibilterra e la Francia Libera, gli ufficiali francesi resero gli aerei inutilizzabili e inasprirono la disciplina.[11] Il 3 luglio 1940, la flotta francese dell'ammiraglio Marcel Gensoul fu attaccata dalla squadra britannica al comando dell'ammiraglio Sir James Somerville mentre si trovava all'ancora nella rada di Mers-el-Kébir per impedire che cadesse in mano tedesca durante i negoziati franco-tedeschi allora in corso. Tormentato dagli avvenimenti espresse senza mezzi termini ciò che pensava, in particolare riguardo alla cattiva gestione dell'esercito da parte degli alti comandi durante la Campagna di Francia.[1] Il suo superiore lo fece arrestare per insubordinazione il 20 luglio 1940; il 24 luglio lamentò dolori addominali, ma fu sospettato di fingere un malessere.[1] Il giorno seguente, i commilitoni lo trovarono in condizioni allarmanti e lo trasportarono in ospedale di Fès dove gli venne diagnosticata una peritonite e fu operato immediatamente, decedendo nel corso dell'operazione.[12][1]
In seguito a un articolo apparso su Le Figaro nell'estate del 1940, che annoverava Edouard Le Nigen tra i principali assi francesi della battaglia di Francia, suo padre - all'epoca tenente colonnello - inoltrò alle autorità una richiesta scritta affinché al figlio venisse conferita la Legion d'onore alla memoria, proprio come era avvenuto per gli altri dieci assi citati nell'articolo. La richiesta fu respinta con la motivazione che egli era già stato decorato con la Médaille militaire e la Croix de guerre 1939-1945 recante cinque palme e una stella. Come compensazione fu promosso a titolo postumo al rango di sottotenente con decreto del 14 settembre 1940.[1]
Onorificenze
Note
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Fandavion.
- ↑ Ketley 1999, p. 90.
- ↑ Stenman, Ehrengardt 2014, p. 9.
- 1 2 3 4 Stenman, Ehrengardt 2014, p. 10.
- ↑ Stenman, Ehrengardt 2014, p. 21-22.
- ↑ Stenman, Ehrengardt 2014, p. 24.
- ↑ Stenman, Ehrengardt 2014, p. 27.
- ↑ Stenman, Ehrengardt 2014, p. 28-29.
- ↑ Resistance60.
- ↑ Danel, Cuny 1980, p. 98.
- 1 2 3 Danel, Cuny 1980, p. 99.
- ↑ Ketley 1999, p. 25.
Bibliografia
- (FR) Raymond Danel e Jean Cuny, Dewoitine D.520, Paris, Éditions Lariviére, 1980.
- (EN) Barry Ketley, French Aces of World War 2, Botley, Osprey Publishing, 1999, ISBN 1-85532-898-4.
- (FR) Bernard Marck, Dictionnaire universel de l'aviation, Paris, Tallandier, 2005, ISBN 2-84734-060-2.
- (FR) Daniel Porret e Franck Thévenet, Les as de la guerre, 1939-1945, vol.2:L à Z, Vincennes, Service historique de l'Armée de l'air, 1991.
- (EN) Kari Stenman e Christian-Jacques Ehrengardt, Morane-Saulnier MS.406 Aces, Oxford, Osprey Publishing Company, 2014, ISBN 978-1-78200-341-0.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- (FR) Edouard Le Nigen, su fandavion.free.fr. URL consultato il 24 aprile 2026.
- (FR) Dewoitine 520 - 5ème escadrillle (SPA 150) - lieu ? - juin 1940 ?, su traditions-air.fr. URL consultato il 24 aprile 2026.
- (FR) Jean-Yves Bonnard, L'affaire Alfred Mullot, de Luchy, su resistance60.fr. URL consultato il 24 aprile 2025.