Robert Castin
| Louis Marius Robert Castin | |
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| Nascita | Montluçon, 25 agosto 1918 |
| Morte | Lione, 26 luglio 1979 |
| Luogo di sepoltura | cimitero di Saint-Germain-les-Paroisses |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Armée de l'air |
| Reparto | Normandie-Niemen |
| Anni di servizio | 1936-1958 |
| Grado | Maggiore |
| Guerre | Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Fronte occidentale (1939-1945) Fronte orientale (1941-1945) |
| Battaglie | Battaglia di Francia |
| Decorazioni | vedi qui |
| dati tratti da Castin Robert[1] | |
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Louis Marius Robert Castin (Montluçon, 25 agosto 1918 – Lione, 26 luglio 1979) è stato un militare e aviatore francese, asso dell'aviazione accreditato di 10 vittorie confermate e 1 probabile durante il corso della seconda guerra mondiale.[2] Decorato con la Croce di Ufficiale della Legion d'onore, della Croix de guerre 1939-1945 con sei palme e dell'Ordine della Bandiera rossa sovietico.[3][1].
Biografia

Nacque il 25 agosto 1918 a Montluçon, Allier.[N 1][3] Nel novembre 1936 si arruolò nell'Armée de l'air per la durata di cinque anni, frequentando poi la Scuola di volo di Istres e ottenendo il brevetto di pilota nell'agosto 1937.[1] Venne quindi assegnato con il grado di sergente al Groupe Aérien d'Observation 844.[1] Con questa unità, che un rapporto del maggio 1939 definiva come “derelitta sotto tutti gli aspetti”, che entrò nella seconda guerra mondiale il 3 settembre dello stesso anno.[1] Nell'autunno del 1939 eseguì poche missioni di guerra, e nel gennaio 1940 venne mandato a Tours assegnato ad un plotone preparatorio per la scuola allievi ufficiali.[1] Nominato aspirante, nel maggio 1940 fu trasferito a Bordeaux per frequentare la scuola osservatori dall'aeroplano.[1] Il 26 giugno, dopo la firma dell'armistizio con la Germania, avvenuto il giorno 22, la scuola venne evacuata a Meknès, in Marocco, dove fu sciolta due giorni dopo.[1] Fu subito assegnato al Groupe de bombardement I/23, con cui prese parte alle operazioni volute dal governo di Vichy contro le forze britanniche e della Francia Libera nel tentativo di difendere l'Africa Occidentale Francese.[1] Nel settembre 1942, divenuto sergente maggiore, fu assegnato al Groupe de bombardement I/62 a Bamako, e nel marzo 1943 assegnato al corso per allievi ufficiali a Marrakesh.[1] Divenuto sottotenente, il 29 dicembre 1943 si offrì volontario per raggiungere il Reggimento da caccia Normandie-Niemen in Unione Sovietica.[1] Arrivò a Tula il 24 febbraio 1944, iniziano subito l'addestramento al pilotaggio del caccia Yakovlev Yak-9.[1] Il 10 ottobre conseguì la sua prima vittoria, abbattendo un caccia Focke-Wulf Fw 190. Il 16 dello stesso mese, con l'inizio dell'offensiva nella Prussia Orientale avvenuta il giorno 13, chiese l'accredito di un Fw 190 che gli fu assegnato come probabile, e tra i giorni 17 e 18 distrusse due Fw 190.[1][4] Il 20 ottobre abbatté un Fw 190, e il giorno 22 abbatté due Fw 190, uno a ovest e uno a nord di Gumbinnen.[1] Passato a pilotare un Yakovlev Yak-3, il 14 gennaio 1945 abbatté un Fw 190 e ne danneggiò un altro, il giorno 16 ditrusse un Fw 190 e il 18 conseguì la sua ultima vittoria abbattendo un altro Fw 190.[1] Quello stesso giorno venne abbattuto da un caccia della Luftwaffe, rimanendo ferito e dovendo effettuare un atterraggio di fortuna.[1] Fu rimpatriato il 2 febbraio 1945.[1] Dopo una convalescenza di tre mesi, fu assegnato al 3éme bureau del 550 Gruppo caccia e difesa aerea.[1] Il 2 febbraio 1946 rientrò in servizio al Normandie-Niemen prima di essere designato, nel febbraio 1948, al ruolo di vicecomandante della base aerea di Salon de Provence.[1] Quattro anni dopo fu posto in congedo per infermità temporanea, venendo promosso maggiore nel 1956.[1] Prolungò il periodo di infermità fino al maggio 1958, e poi si congedò dall'aeronautica militare.[1] Si dedicò quindi all'attività di famiglia nella produzione di cuscinetti a sfera.[1] Si spense a Lione il 26 luglio 1979, venendo tumulato nel cimitero di Saint-Germain-les-Paroisses.[3]
Onorificenze
Onorificenze estere
Note
Annotazioni
Fonti
Bibliografia
- (EN) John D. Clarke, French Eagles Soviet Heroes-The "Normandie - Niemen" squadrons on the Eastern Front, Stroud, The History Press, 2015, ISBN 978-0-7524-9574-3.
- (FR) Henry Lafont, Aviateurs de la liberté: Mémorial des Forces Aériennes Françaises Libres, Vincennes, SHAA, 2002, ISBN 2-904521-46-1.
- (EN) Barry Ketley, French Aces of World War 2, Botley, Osprey Publishing, 1999, ISBN 1-85532-898-4.
- (FR) Bernard Marck, Dictionnaire universel de l'aviation, Paris, Tallandier, 2005, ISBN 2-84734-060-2.
- (FR) Daniel Porret e Franck Thévenet, Les as de la guerre, 1939-1945, vol.1:A à K, Vincennes, Service historique de l'Armée de l'air, 1991.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- (FR) Castin, Louis Marius Robert, su Leonore. URL consultato il 19 aprile 2025.
- (FR) Léon Castin, su Ciel de Gloire. URL consultato il 24 aprile 2025.
- (FR) Les pilotes, de chasse et de liaison, du Régiment «Normandie-Niémen», su Memorial Normandie Niemen. URL consultato il 28 gennaio 2024.
