Emirates SkyCargo

Emirates SkyCargo
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Un Boeing 777F della compagnia
StatoEmirati Arabi Uniti (bandiera) Emirati Arabi Uniti
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione25 ottobre 1985 a Dubai
Sede principaleDubai
GruppoThe Emirates Group
Persone chiaveSheikh Ahmed bin Saeed Al Maktoum (Presidente e CEO)
SettoreTrasporto aereo
ProdottiCompagnia aerea
Slogan«Delivering the highest standards of product quality»
Sito webwww.skycargo.com/
Compagnia aerea cargo
Codice IATAEK
Codice ICAOUAE
Indicativo di chiamataEMIRATES
Primo voloAprile 1986
HubDubai-Al Maktum
Flotta12 (nel 2025)
Destinazioni87 (nel 2025)
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia

Emirates SkyCargo (in arabo الإمارات للشحن الجوي‎?, al'iimarat lilshahn aljawiyi) è una compagnia aerea cargo con sede a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti.[1] Si tratta di una delle compagnie aeree cargo più grandi al mondo in termini di tonnellate cargo trasportate.[2]

Emirates SkyCargo è la divisione cargo di Emirates, che iniziò le operazioni nell'ottobre 1985. Da allora, è la compagnia aerea cargo di riferimento presso l'aeroporto internazionale di Dubai-Al Maktum, il suo hub principale.[1] Emirates SkyCargo opera voli cargo verso 87 destinazioni totali.[3] La compagnia è una sussidiaria del The Emirates Group, che conta oltre 100.000 dipendenti. Inoltre, è interamente di proprietà del governo di Dubai tramite la "Investment Corporation of Dubai".[4]

Storia

Fondazione e primi anni

Emirates SkyCargo venne fondata il 25 ottobre 1985 operando come entità separata dalla sua società madre, Emirates. Nel suo primo anno, Emirates SkyCargo gestì 10.000 tonnellate di merci.[5]

Un ex Airbus A310-300F di Emirates SkyCargo.

La compagnia ricevette il suo primo riconoscimento nel 1989. Da allora, Emirates SkyCargo ha ricevuto più di 100 premi internazionali, tra cui il Best Cargo Airline to the Middle East per 20 anni consecutivi.[6]

Un ex Boeing 747-400ERF di Emirates SkyCargo.

Il 3 ottobre 1993, Emirates SkyCargo firmò un accordo con "EC International" per gestire tutte le spedizioni di merci dagli Stati Uniti verso 24 paesi serviti da Emirates in Medio Oriente, subcontinente indiano, Europa ed Estremo Oriente.[5] Nuove rotte furono introdotte quando entrambe le unità iniziarono a crescere: Amsterdam fu lanciata nel 1997, lo stesso anno in cui Emirates SkyCargo stava registrando una crescita e rappresentava il 16% dei ricavi dell'Emirates Group.[5]

Dagli anni 2000 in poi

Nel maggio 2003, Emirates SkyCargo prese in consegna un Boeing 747-400F, portando la flotta a tre Boeing 747F. Emirates SkyCargo operava due Boeing 747-400F con una capacità di 120 tonnellate e un Boeing 747-200F con una capacità di 110 tonnellate.[7] Nel settembre 2004, la compagnia lanciò dei voli cargo per Johannesburg e Lahore.[8] Il 20 novembre 2005, al Dubai Airshow, Emirates annunciò degli ordini per otto Boeing 777F con la prima consegna prevista nel 2007.[9]

Nel 2005, Emirates SkyCargo e Korean Air Cargo firmarono un accordo per condividere la capacità di carico sulle rotte da Nuova Delhi e Mumbai.[10]

Nell'anno fiscale conclusosi a marzo 2006, Emirates SkyCargo annunciò un fatturato di oltre 1 miliardo di dollari, trasportando oltre un milione di tonnellate di merci. La flotta cargo comprendeva quattro aerei: un Boeing 747-400F e tre Airbus A310-300F.[11] Nello stesso anno, la compagnia lanciò un volo cargo per Barcellona utilizzando l'A310-300F.[12]

Durante il Farnborough Air Show del luglio 2006, Emirates firmò un accordo preliminare per dieci Boeing 747-8F, per un valore di 3,3 miliardi di dollari.[13] Nel luglio 2008, Emirates vendette i suoi ordini per i Boeing 747-8F e i Boeing 777F alla "Dubai Aerospace Enterprises", accettando di prendere gli aerei in leasing una volta consegnati.[14]

Nel 2008, Emirates SkyCargo trasferì le sue operazioni nel "Cargo Mega Terminal" dell'aeroporto internazionale di Dubai, costruito su un sito di 43.600 m². La costruzione della struttura aumentò la capacità di movimentazione dell'aeroporto a 1,6 milioni di tonnellate all'anno.[15]

A marzo 2009, Emirates SkyCargo ricevette il suo primo Boeing 777F, portando la sua flotta totale a otto aeromobili.[16]

Durante l'anno finanziario 2008-2009, Emirates SkyCargo gestì 1,4 milioni di tonnellate cargo, con un aumento del 9,8% rispetto all'anno precedente.[17] Nell'anno fiscale 2007-2008, la compagnia generò un fatturato di 6,7 miliardi di AED.[18]

Nel novembre 2011, Dubai Aerospace Enterprises (DAE) annullò cinque ordini per il Boeing 747-8F, convertendoli in cinque Boeing 777F.[19] Nel dicembre 2012, la DAE annullò i restanti ordini per il 747-8F, con Emirates SkyCargo che concentrò la sua flotta solo sul 777F.[20]

Nell'aprile 2013, Emirates SkyCargo venne votata come compagnia aerea cargo dell'anno da "Air Cargo News".[21]

Nel luglio 2013 inizirono i lavori per la costruzione dello "SkyCargo terminal". Completata la costruzione, Emirates SkyCargo trasferì le sue operazioni dall'aeroporto internazionale di Dubai alla nuova struttura presso l'aeroporto internazionale di Dubai-Al Maktum.[22]

Il 24 giugno 2020, Emirates introdusse una capacità di carico aggiuntiva modificando la cabina di 10 Boeing 777-300ER e rimuovendo alcuni sedili di classe economica.[23] Il 30 giugno dello stesso anno, Emirates SkyCargo celebrò i 30 anni di attività a Singapore.[24]

Nel 2020, Emirates SkyCargo iniziò a utilizzare gli Airbus A380 di Emirates come aerei cargo temporanei, chiamati "Mini Freighter", in modo da contribuire al trasporto di aiuti e attrezzature mediche per far fonte alla pandemia di COVID-19.[25]

Il 15 novembre 2021, Emirates annunciò un ordine per due Boeing 777F al Dubai Airshow 2021. Si trattava del primo ordine della compagnia effettuato direttamente da Boeing anziché tramite un'agenzia di leasing. I 777F ordinati avrebbero sostituito alcuni degli aerei cargo convertiti.[26]

L'8 novembre 2022, Emirates annunciò un ordine per cinque Boeing 777F, con due aerei da consegnare nel 2024 e i restanti tre nel 2025.[27]

Il 16 luglio 2024, Emirates annunciò che avrebbe ordinato altri cinque aerei Boeing 777F, con consegne previste tra il 2025 e il 2026.[28]

Flotta

Flotta attuale

Un Boeing 777F.

A ottobre 2025, la flotta di Emirates SkyCargo è composta dai seguenti aeromobili:[29]

Aereo In servizio Ordini Note
Boeing 777F 12 11
Boeing 777-300ER/SF — 10 [30][31]
Totale 12 21

Flotta storica

Un Airbus A310-300F.
Un Boeing 747-400ERF.

Emirates SkyCargo operava in precedenza con i seguenti aeromobili:

Aereo Esemplari Inserimento Dismissione Note
Airbus A310-300F 3 2005 2009 [32]
Boeing 747-400ERF 2 2017 2017 In leasing da ASL Airlines Belgium.[33][34]
Boeing 747-400F 4 2001 2013 Operati per conto di Atlas Air.[35]

Incidenti

Voci correlate

Note

  1. 1 2 (EN) Emirates SkyCargo, su AGBI, 20 ottobre 2025. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  2. ↑ (EN) The Top Air Cargo Carriers of 2026, su www.inteklogistics.com. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  3. ↑ (EN) Emirates Diversifying Freighters Amid Demand, su airwaysmag.com. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  4. ↑ (EN) Reuters, Emirates and Dnata now under ICD, su Gulf News, 30 dicembre 2008. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  5. 1 2 3 (EN) Patricia Green, Worldwide Cargo Operations: A Closer Look At Emirates SkyCargo, su Simple Flying, 27 ottobre 2024. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  6. ↑ SkyCargo Awards - Air Cargo - Emirates SkyCargo, su www.skycargo.com. URL consultato il 20 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2011).
  7. ↑ Emirates Takes Third Boeing 747 Freighter | Aviation Week Network, su aviationweek.com. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  8. ↑ (EN) Emirates Sky to start dedicated cargo service, su Brecorder, 22 settembre 2004. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  9. ↑ (EN) Emirates Places Order for 42 Boeing 777s, su MediaRoom. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  10. ↑ (EN) "Emirates, KAL in India pact", su joc.com, 2 ottobre 2005. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  11. ↑ Skycargo Passes US $1 Bn - 1 Million Tonne Record | Scoop News, su www.scoop.co.nz. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  12. ↑ (EN) Staff Writer, Emirates SkyCargo connects with Iberia, su Arabian Business, 5 dicembre 2006. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  13. ↑ (EN) Emirates places largest-ever order of Boeing 777s | Emirates, su www.ameinfo.com. URL consultato il 20 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 25 agosto 2009).
  14. ↑ DAE - Dubai Aerospace Enterprise, "DAE Capital adds 18 Boeing 747 and 777 Freighters in Emirates' deal", su www.dubaiaerospace.com. URL consultato il 20 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 15 agosto 2013).
  15. ↑ Cargo Mega Terminal - Air Cargo - Emirates Sky Cargo, su www.skycargo.com. URL consultato il 20 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 12 giugno 2009).
  16. ↑ (EN) Exclusive: Emirates to receive first 777 Freighter in March - Logistics Middle East, su logisticsmiddleeast.com, 8 febbraio 2009. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  17. ↑ (EN) Emirates reports 2008/09 USD268 million profit. Weathers the storm, but some damage suffered, su CAPA - Centre for Aviation. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  18. ↑ (EN) Emirates SkyCargo profits rocket despite lean year - Logistics Middle East, su logisticsmiddleeast.com, 11 giugno 2008. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  19. ↑ (EN) Boeing’s newest 747 loses five orders - The Biz Buzz, in Tacoma News Tribune. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  20. ↑ (EN) Dubai's DAE Cancels Order For 5 Boeing 747-8 Freighters, su gulfbusiness.com, 9 dicembre 2012. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  21. ↑ (EN) Emirates SkyCargo wins Cargo Airline of the Year Award, su Arab News. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  22. ↑ (EN) Wam, SkyCargo terminal works start - Business - Economy and Finance - Emirates24|7, su www.emirates247.com, 17 luglio 2013. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  23. ↑ (EN) Emirates offers additional cargo capacity on aircraft with modified Economy Class cabins, su Emirates offers additional cargo capacity on aircraft with modified Economy Class cabins. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  24. ↑ (EN) Emirates SkyCargo marks a special milestone in Singapore, su Emirates SkyCargo marks a special milestone in Singapore. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  25. ↑ "The Emirates Group Annual Report | 2021-2022" (PDF), su c.ekstatic.net. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  26. ↑ (EN) Emirates Orders Two Boeing 777 Freighters, su MediaRoom. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  27. ↑ (EN) Emirates adds 5 new Boeing 777-200LR freighters to order book, su Emirates adds 5 new Boeing 777-200LR freighters to order book. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  28. ↑ (EN) Emirates SkyCargo orders 5 Boeing 777Fs, for immediate delivery in FY 25/26, su Emirates SkyCargo orders 5 Boeing 777Fs, for immediate delivery in FY 25/26. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  29. ↑ (EN) Network & Fleet | Emirates SkyCargo, su www.skycargo.com. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  30. ↑ (EN) Damian Brett, Emirates Skycargo to expand freighter fleet with $1bn investment, su Air Cargo News. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  31. ↑ (EN) Damian Brett, Emirates SkyCargo to expand freighter capacity and launch new China services, su Air Cargo News. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  32. ↑ Emirates Adds Second A310F, Boosts India, Africa Service | Aviation Week Network, su aviationweek.com. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  33. ↑ (EN) ASL Aviation completes TNT Airways, PAN Air acquisition, in ch-aviation. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  34. ↑ Alex Lennane, Emirates SkyCargo to shrink freighter fleet, returning its 747s, su The Loadstar, 24 marzo 2017. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  35. ↑ "Emirates Group Annual Report 2004-2005" (PDF), su c.ekstatic.net. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  36. ↑ (EN) Hong Kong cargo plane crash: Two dead after Emirates jet skids off runway into sea, su BBC News, 20 ottobre 2025. URL consultato il 4 novembre 2025.
  37. ↑ (EN) Carlos Robles, Cargo plane plunges into sea at Hong Kong airport; 2 killed, su BNO News, 19 ottobre 2025. URL consultato il 4 novembre 2025.
  38. ↑ (EN) 2 dead after Emirates plane veers off Hong Kong runway into sea - as it happened, su South China Morning Post, 20 ottobre 2025. URL consultato il 4 novembre 2025.

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