Endecasartorite

Endecasartorite
Classificazione Strunz (ed. 10)2.HC.05e[1]
Formula chimicaTl2Pb48As82S172[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinomonoclino[3]
Parametri di cellaa = 31,806(5) Å, b = 7,889(12) Å, c = 28,556(4) Å, β = 99,034(2)°, V = 7076,4(15) ų,[4] Z = 1[5]
Gruppo puntuale2/m[5]
Gruppo spazialeP21/c (nº 14)[4]
Proprietà fisiche
Densità calcolata5,18[5] g/cm³
Durezza (Mohs)3 - 3,5[3]
Sfaldaturabuona lungo {100}[5]
Coloregrigio piombo; grigio-bianco in luce riflessa, raramente con riflessi interni rosso scuro[5]
Lucentezzametallica[6]
Opacitàopaca[6]
Strisciomarrone scuro[6]
Diffusionerara
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

L'endecasartorite (simbolo IMA: Hksat[7]) è un minerale del gruppo della sartorite appartenente alla famiglia dei "solfuri e solfosali" con composizione chimica Tl2Pb48As82S172.[2]

Etimologia e storia

L'endecasartorite è stata chiamata in questo modo per la sua relazione con la sartorite e per la sua sovrastruttura a undici strati (endeca in greco significa undici) dalla struttura di base da 4,2 Å. Il nome radice è per Wolfgang Sartorius von Waltershausen (1809 - 1876) professore di mineralogia presso l'Università Georg-August di Gottinga, Germania.[6]

Classificazione

L'endecasartorite è stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) come specie minerale a sé stante nel 2015, quindi non è elencata nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA al 2009.[8]

Il minerale è elencato nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, dove l'endecasartorite compare nella classe dei "solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi; arseniuri, antimoniuri, bismuturi; solfoarseniuri, solfoantimonuri, solfobismuturi, ecc.)" e nella sottoclasse "2.H Solfosali di archetipo SnS"; questa è ulteriormente suddivisa in base all'eventuale presenza di alcuni metalli, in modo che il minerale possa essere trovato nella sezione "2.HC Con solo Pb" dove insieme a eptasartorite, decatriasartorite, incomsartorite ed écrinsite forma il sistema nº 2.HC.05e.[1]

Anche nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'endecasartorite è elencata nella classe dei "solfuri e solfosali" e da lì nella sottoclasse dei "solfosali (S : As,Sb,Bi = x)" dove si trova nella sezione dei "solfosali di piombo con As/Sb (x= 2,3 - 1,8)"; qui forma il sistema nº II/E.25 insieme a argentoliveingite, barikaite, carducciite, decatriasartorite, enneasartorite, eptasartorite, guettardite, hyršlite, incomsartorite, liveingite, marumoite, polloneite, rathite, sartorite e twinnite.[9]

Abito cristallino

L'endecasartorite cristallizza nel sistema monoclino con il gruppo spaziale P21/c (gruppo nº 14) con i parametri reticolari a = 31,806(5) Å, b = 7,889(12) Å, c = 28,556(4) Å e β = 99,034(2)°,[4] oltre ad avere 1 unità di formula per cella unitaria.[5]

Origine e giacitura

L'endecasartorite è stata trovata nella dolomia in paragenesi con baumhauerite e rathite.[5]

L'endecasartorite è un minerale molto raro ed è stato rinvenuto solo nella sua località tipo, la cava di "Lengenbach" (46.365°N 8.22111°E) nella valle di Binn (Canton Vallese, Svizzera).[10]

Forma in cui si presenta in natura

L'endecasartorite si forma come cristalli di forma imperfetta. La lucentezza è metallica e il colore è grigio-nero, mentre quello del suo striscio è nero.[4]

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-mindat (2025) Classification - With only Pb, su mindat.org. URL consultato il 25 gennaio 2025.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2025. URL consultato il 25 gennaio 2025.
  3. 1 2 (DE) Hendekasartorite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 25 gennaio 2025.
  4. 1 2 3 4 (EN) Dan Topa, Emil Makovicky, Berthold Stoeger e Chris Stanley, Heptasartorite, Tl7Pb22As55S108, enneasartorite, Tl6Pb32As70S140 and hendekasartorite, Tl2Pb48As82S172, three members of the anion-omission series of ‘sartorites’ from the Lengenbach quarry at Binntal, Wallis, Switzerland, in European Journal of Mineralogy, vol. 29, n. 4, 2017, pp. 701-712. URL consultato il 25 gennaio 2025.
  5. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Hendekasartorite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 25 gennaio 2025.
  6. 1 2 3 4 (EN) Hendekasartorite, su mindat.org. URL consultato il 25 gennaio 2025.
  7. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 25 gennaio 2025.
  8. ↑ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 25 gennaio 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  9. ↑ (DE) Lapis Classification - II SULFIDE UND SULFOSALZE (Sulfide, Selenide, Telluride, Arsenide, Antimonide, Bismutide) - II/E Sulfosalze (S : As,Sb,Bi = x), su mineralienatlas.de. URL consultato il 25 gennaio 2025.
  10. ↑ (EN) Localities for Hendekasartorite, su mindat.org. URL consultato il 25 gennaio 2025.

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