Eoalosa

Eoalosa
Immagine di Eoalosa mancante
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
ClasseActinopterygii
OrdineClupeiformes
FamigliaClupeidae
SottofamigliaAlosinae
Genere†Eoalosa
Specie†Eoalosa janvieri

Eoalosa Marramà & Carnevale, 2018[1] è un genere estinto di pesci ossei appartenente all’ordine Clupeiformes, vissuto durante l’Eocene inferiore (in particolare nell'Ypresiano superiore, circa 50 milioni di anni fa). I suoi resti fossili sono stati rinvenuti nel celebre giacimento di Monte Bolca, in Italia. Il genere comprende una sola specie, Eoalosa janvieri, considerata un membro basale dei Clupeidae.

Etimologia

Il nome del genere deriva dal termine greco Ēōs (“alba”) e dal latino Alausa (“alosa”), in riferimento alla natura antica del taxon e alla sua affinità con le attuali alose. Il nome specifico janvieri è stato attribuito in onore del paleoittiologo francese Philippe Janvier.

Descrizione

Eoalosa janvieri era un pesce di dimensioni moderate, con una lunghezza standard di circa 156 mm. Il corpo era allungato, compresso lateralmente e di aspetto simile a quello delle aringhe, con una profondità massima pari a circa un quarto della lunghezza totale. La testa era triangolare e relativamente allungata, con una bocca terminale di piccole dimensioni; l’apertura boccale si estendeva posteriormente fino al margine anteriore dell’orbita.

Una delle caratteristiche più distintive era la presenza di robuste scaglie addominali carenate (scuti), sia nella regione prepelvica sia in quella postpelvica, dotate di forti processi ascendenti. Il corpo era interamente ricoperto da grandi scaglie cicloidi perforate. La pinna dorsale era relativamente piccola e situata circa a metà del corpo, mentre le pinne pelviche erano inserite leggermente dietro la verticale passante per l’origine della dorsale. La pinna anale era composta da circa 17 raggi.

Lo scheletro mostrava circa 47 vertebre e almeno 13 supraneurali, oltre a tre epurali nella regione caudale. Le coste pleurali erano numerose e ben sviluppate. Nel complesso, l’anatomia suggerisce un pesce adattato al nuoto attivo in ambienti marini costieri.[2]

Classificazione

Il genere Eoalosa è stato descritto per la prima volta nel 2018 sulla base di un singolo esemplare ed è stato assegnato al superordine Clupeomorpha, all’ordine Clupeiformes e alla famiglia Clupeidae. Sulla base delle sue caratteristiche morfologiche, è stato tentativamente riferito alla sottofamiglia Alosinae, un gruppo che comprende pesci come le alose moderne.[2]

Paleobiologia e paleoecologia

Il fossile noto di Eoalosa janvieri proviene dal sito della Pesciara di Monte Bolca, uno dei più importanti Lagerstätte dell'Eocene. Questo ambiente rappresentava un ecosistema marino tropicale poco profondo, influenzato sia da condizioni costiere sia da acque più aperte.

La presenza di un solo esemplare noto suggerisce che Eoalosa potesse essere un visitatore occasionale dell’ecosistema di Bolca, piuttosto che un componente stabile della fauna locale. Tuttavia, i clupeidi nel loro complesso erano probabilmente ecologicamente importanti, costituendo una parte significativa della rete trofica come prede per pesci predatori più grandi.[2]

Note

  1. ↑ Eoalosa ✝, su www.mindat.org. URL consultato il 9 maggio 2026.
  2. 1 2 3 Marramà G, Carnevale G. 2018. Eoalosa janvieri gen. et sp. nov., a new clupeid fish (Teleostei, Clupeiformes) from the Eocene of Monte Bolca, Italy. Palaontol Z. 2018;92(1):107-120. doi: 10.1007/s12542-017-0378-0. PMID 29515269; PMCID: PMC5830460.