Eogorgon

Eogorgon
Immagine di Eogorgon mancante
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseActinopterygii
SuperordineAcanthopterygii
OrdineScombriformes
SottordineStromateoidei
FamigliaCentrolophidae
Genere†Eogorgon
Specie†E. bizzarinii

Eogorgon è un genere estinto di pesci ossei appartenente alla famiglia Centrolophidae (noti anche come "mangiameduse"). L'unica specie nota è Eogorgon bizzarinii, che costituisce uno dei più antichi rappresentanti noti della famiglia Centrolophidae. È noto per fossili risalenti all'Eocene inferiore della località di Solteri (Trento, Formazione di Chiusole) in Italia settentrionale.

Etimologia

Il nome del genere deriva dalla parola greca antica "Ηώς" (Eōs), che significa "aurora", in riferimento sia alla sua posizione filogenetica basale tra i Centrolophidae che all'epoca (Eocene) in cui visse, e da "Γοργών" (Gorgṓn), che richiama le mitologiche Gorgoni greche (Steno, Euriale e Medusa), riflettendo il nome comune dei Centrolophidae come "medusafishes".

La specie tipo, Eogorgon bizzarinii, è dedicata al paleontologo italiano Fabrizio Bizzarini (1947–2024), in riconoscimento dei suoi contributi alla paleontologia dell’Italia nord-orientale.

Descrizione

Eogorgon si distingue per un corpo moderatamente allungato e robusto, con la massima altezza del corpo (43,3% della lunghezza standard) localizzata in corrispondenza dell’area pelvica. La testa è relativamente grande, con un muso ottuso, orbita ampia e bocca terminale moderatamente grande.

La mascella superiore possiede denti uniseriali e minuti, mentre quella inferiore presenta pochi denti conici. Le pinne ventrali sono in posizione toracica, situate a livello del cinto pettorale. Le squame sono cicloidi.

Il numero totale di vertebre è 32 (12 preurali + 20 caudali), con uno scheletro caudale composto da cinque ipurali autogeni e tre epurali. La pinna dorsale è continua, con quattro spine poco sviluppate seguite da 30 raggi molli; la pinna anale presenta tre spine e 27–29 raggi molli. Le pinne pettorali contengono 18 raggi, mentre le pelviche sono composte da una spina e cinque raggi.

Eogorgon può essere attribuito all'ordine Stromateiformes (o Stromateoidei) per la presenza di denti premascellari uniseriali, assenza di denti palatini, pinna anale con più di 24 raggi e pinna pettorale con almeno 18 raggi.[1]

Classificazione

Il genere è stato descritto nel 2025 sulla base di resti fossili provenienti dalla Formazione di Chiusole (Ypresiano, Eocene inferiore) nei dintorni di Trento (Italia settentrionale).

Rispetto ad altri presunti centrolofidi e stromateoidei eocenici come Butyrumichthys (Formazione di Fur, Danimarca), Eogorgon si differenzia per un corpo più slanciato, numero inferiore di vertebre (32 vs 37–38), pinna anale con tre spine e più raggi (27–29 contro massimo 20), margine ventrale del preopercolo liscio (non spinoso) e una base della pinna anale più lunga (44,4% della lunghezza standard).

Anche rispetto a Zorzinia postalensis (Bolca), Eogorgon mostra un corpo più profondo (43,3% vs 25–26% di SL), un numero maggiore di vertebre (32 vs 24), tre epurali (vs due), e l’origine della pinna dorsale più anteriore (34,8% vs 58–61% di SL).[1]

Paleobiologia e contesto paleoambientale

Eogorgon bizzarinii proviene da un orizzonte a marna calcarea ricca di sostanza organica, depositatosi in un contesto mesopelagico tropicale durante l’Ypresiano. Il sito fossilifero di Solteri è noto per la sua notevole conservazione (Lagerstätte), simile a quella della vicine località di Bolca.

Note

  1. 1 2 Calzoni, P.; Giusberti, L.; Carnevale, G. (2025). The Ypresian fishes of the Solteri Lagerstätte (Trento, Northern Italy): a glimpse into the early Eocene Tethyan mesopelagic assemblages. Rivista Italiana di Paleontologia e Stratigrafia, 131(2): 457–514.

Voci correlate