Eriophyllum
Eriophyllum Lag., 1816 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Madieae e sottotribù Baeriinae.[1][2]
Etimologia
Il nome del genere deriva da due parole greche: "erion" (= lana) e "phyllon" (= foglia).[3]
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Mariano Lagasca y Segura (1776-1839) nella pubblicazione " Genera et species plantarum, quae aut novae sunt aut nondum recte cognoscuntur" ( Gen. Sp. Pl. [Lagasca] 28) del 1816.[4]
Descrizione

Eriophyllum confertiflorum

Eriophyllum ambrosioides

Eriophyllum wallacei

Eriophyllum lanatum
Portamento. Le specie di questo genere sono delle erbe annuali o perenni, ma anche degli arbusti suffruticosi. Raramente sono presenti anche piante succulente.[5][6][7][8][3]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta o decombente, semplice o ramosa. Altezza media: 1-200 cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato, picciolate o sessili; a volte quelle distali sono opposte. Le lamine hanno dei contorni da lineari a ovati. I bordi sono interi, dentati, pennatofidi o profondamente lobati. I lobi in genere variano da lineari a oblanceolati. La superficie varia da sparsamente a densamente lanosa oppure è glabrescente.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini solitari o raggruppati in cime panicolate o corimbose. I capolini, di tipo radiato o discoide, sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a emisferiche, composto da 4-13 brattee disposte su 1-2 serie, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, persistenti, libere o connate alla base, con forme lanceolate o oblanceolate, hanno una consistenza erbacea, sono ispessite nella parte centrale (carenate) e alcune hanno una superficie lanosa. Il ricettacolo può essere convesso oppure conico ed è generalmente privo di pagliette. Diametro degli involucri: 3-12 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): sono assenti o da 4 a 13; sono femminili e fertili; la forma è ligulata (zigomorfa);
- fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 100 a 300) con forme brevemente tubulose e attinomorfe; sono ermafroditi.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio [9]
- fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata con uno o tre lobi; le corolle sono colorate di giallo o bianco;
- fiori del disco: la forma è tubulare; i tubi sono corti e le gole hanno una forma a imbuto o campanulata; la parte apicale ha 5 lobi con forme variabili da delta a lanceolate-ovali; i colori sono giallo o varietà più scure.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le antere sono provviste di appendici con forme ovate; possono essere presenti, oppure no, delle ghiandole. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
- Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi hanno delle forma ottuse e possono essere papillosi. Le linee stigmatiche sono marginali.
Frutti. Il frutto è un achenio con pappo. La forma della cipsela varia da cilindrica a strettamente obovoide con bordi affusolati o 4-5-angolati. La superficie è nera e glabra o sparsamente pelosa. Il pappo è assente o formato da scaglie multiple,
Biologia
Riproduzione . Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in America (nord e sud).[2] Il genere Eriophyllum comprende specie presenti in ambienti costieri simili alla macchia mediterranea, ma anche nelle praterie, nei deserti, nelle foreste e comunità alpine.[3]
Sistematica
La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi[10]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][7][8]
Specie
Il genere comprende 14 specie:[2]
- Eriophyllum ambiguum A.Gray
- Eriophyllum ambrosiodes (Lag.) Kuntze
- Eriophyllum confertiflorum (DC.) A.Gray
- Eriophyllum congdonii Brandegee
- Eriophyllum jepsonii Greene
- Eriophyllum lanatum (Pursh) J.Forbes
- Eriophyllum lanosum (A.Gray) A.Gray
- Eriophyllum latilobum Rydb.
- Eriophyllum mohavense Jeps.
- Eriophyllum multicaule A.Gray
- Eriophyllum nubigenum Greene ex A.Gray
- Eriophyllum pringlei A.Gray
- Eriophyllum staechadifolium Lag.
- Eriophyllum wallacei A.Gray
Sinonimi
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[2]
- Actinolepis DC.
- Antheropeas Rydb.
- Bahia Lag.
- Eremonanus I.M.Johnst.
- Phialis Spreng.
- Stylesia Nutt.
- Trichophyllum Nutt.
Filogenesi
Questo genere appartiene alla sottoribù Baeriinae caratterizzata da brattee dell'involucro disposte su 1 - 2 serie; dall'endotecio delle antere formato per lo più da celle quadrate con 2 - 4 ispessimenti polari; dai bracci dello stilo piatti e da acheni normalmente non compressi e non cigliati.[8]
Il genere Eriophyllum nella sottotribù rappresenta il "core" del gruppo, ossia è uno degli ultimi generi che si sono evoluti ed è vicino (a volte cladisticamente "intrecciato" ) ai generi Pseudobahia (A.Gray) Rydb. e Syntrichopappus A.Gray.[7] La tassonomia di questo genere è ancora in evoluzione. Pseudobahia e Syntrichopappus probabilmente costituiscono un clade separato e sono quindi necessari cambiamenti nomenclaturali per una classificazione monofiletica più accurata. Alcuni studi hanno ipotizzato una filogenesi disploidica discendente in Eriophyllum a partire dalla specie E. nevinii che presente dei caratteri anomali sebbene probabilmente non ancestrali rispetto a Eriophyllum. Inoltre sono stati segnalati ibridi intertassonomici naturali per le specie perenni.[3]
Alcuni caratteri distintivi del genere:[8]
- le brattee dell'involucro hanno delle forme da ovali a lanceolate;
- le corolle dei fiori del raggio non sono bilabiate;
- gli acheni dei fiori del raggio non hanno delle sezioni triangolari e non sono obcompressi.
Il numero cromosomico delle specie di Eriophyllum è: 2n=8, 10, 14, 16, 24 e 32. Sono presenti specie diploidi ma anche disploidi (2n=30).[8]
Note
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- 1 2 3 4 (EN) Eriophyllum, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 26 luglio 2026.
- 1 2 3 4 eFloras - Flora of North America, su efloras.org. URL consultato il 26 luglio 2026.
- ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 26 luglio 2026.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 860
- ↑ Judd 2007, pag.517
- 1 2 3 Funk & Susanna 2009, p. 698.
- 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, p. 495.
- ↑ Judd-Campbell-Kellogg-Stevens-Donoghue, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, p. 520, ISBN 978-88-299-1824-9.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
Bibliografia
- Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales., Berlin, Heidelberg, 2007.
- V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
- Judd S.W. et al, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Strasburger E, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Alfonso Susanna et al., The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019, in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814.
- Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson and Vicki A. Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS, vol. 116, n. 28, 2019, pp. 14083-14088.
- Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao, Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in JIPB, vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
- Eriophyllum Royal Botanic Gardens KEW - Database
