Ettore Bastianini

Ettore Bastianini (Siena, 24 settembre 1922 – Sirmione, 25 gennaio 1967) è stato un baritono e basso italiano.
Biografia
Origini e studi
Nato in Via Paolo Mascagni (già via di Stalloreggi di fuori), nella Contrada della Pantera, Bastianini passò l'infanzia in condizioni piuttosto umili, e non conobbe il padre. Da ragazzo, mentre lavorava come garzone presso un pasticciere melomane, ebbe la fortuna d'incappare in una famiglia di artisti, gli Ammannati, che notarono la natura generosa della sua voce, e gli offrirono, oltre ad un appoggio morale, anche le sue prime lezioni di canto. La signora Fathima Ammannati, infatti, fu la sua prima maestra, e grazie a lei, che aveva ravvisato in Bastianini la corda del basso, debuttò nel 1940 in una serie di concerti a Siena e dintorni.
La carriera da basso 1940-1951
Già nel 1941 Bastianini veniva accolto presso il Centro di Avviamento al Teatro Lirico del Comunale di Firenze, allora diretto da Mario Labroca. Il debutto in palcoscenico avvenne a 23 anni nella parte di Colline ne La bohème a Ravenna. Seguono don Basilio, ne Il barbiere di Siviglia, a Pisa nel novembre del 1946, e a Il Cairo, nello stesso inverno, cui si aggiungono, sempre in suolo egizio, Sparafucile nel Rigoletto, Ramfis in Aida e Raimondo nella Lucia di Lammermoor. Il debutto ai Giardini Boboli di Firenze avviene il 5 giugno 1947, come Colline con Rolando Panerai, cantato poi anche al Teatro Metastasio di Prato, cui seguono due debutti quale Ferrando ne Il trovatore e Ramfis nell'Aida, rispettivamente a Cesena e a Palermo.
Nel 1948 canta per la prima volta al Teatro Regio di Parma, come Alvise in La Gioconda accanto all'allora celebre Maria Pedrini, Arrigo Pola e Mario Pierotti diretto da Oliviero De Fabritiis.
La carriera di Bastianini basso, seppur non eclatante, pare ben avviata dal principio, specialmente nell'ambito dell'opera contemporanea: il 24 aprile 1948, infatti, debutta alla Scala come Tiresia nell'Oedipus Rex di Stravinskij, accanto a Suzanne Danco e Mario Petri diretto da Nino Sanzogno. Sempre nello stesso anno è Colline ne La bohème diretto da Francesco Molinari Pradelli con Renata Tebaldi, Mario Filippeschi e Piero Guelfi al Teatro Lirico di Torino.
Il 1949 lo vede impegnato in una tournée egiziana, con La Sonnambula, Aida, Barbiere e Rigoletto, e a Caracas (debutto sudamericano) con Aida, Bohème e Lucia. A dicembre un debutto, al Liceu di Barcellona, quale Giorgio Walton ne I puritani ed a Parma Cirillo in Fedora con Giacinto Prandelli e lo zio Bonzo in Madama Butterfly. Il primo trimestre del 1950 vede Bastianini molto impegnato al Cairo e ad Alessandria, in parti già rodate, come Ferrando nel Trovatore accanto a Gino Bechi., cui si aggiungono Lothario nella Mignon e Abimelech nel Samson et Dalila, accanto a Gianna Pederzini. In maggio è il conte Rodolfo ne La sonnambula con Cesare Valletti a Parma. A ottobre, presso il Teatro Alfieri (Torino), Bastianini ricopre il ruolo di Tobia Mika nella La sposa venduta di Smetana diretto da Franco Ghione con Alvinio Misciano, e, il 29 dicembre, canta nel suo primo concerto radiofonico "Martini & Rossi".
Ritornò al Cairo nella primavera del 1951, con il notevole debutto nel Guglielmo Tell rossiniano; nella parte di Gualtiero (Bechi cantava il ruolo eponimo) ed in maggio Colline ne La bohème diretto da Gianandrea Gavazzeni con Giuseppe Campora al Teatro Alfieri di Torino.
La carriera da baritono 1952-1965

Dopo otto anni di una carriera dignitosa che, seppure costellata da una serie di affermazioni significative, non era riuscita a dare al cantante un successo internazionale, Bastianini incontrò a Torino il maestro Luciano Bettarini, con il quale intraprese mesi di sacrificî e di studî, al fine di passare alla corda baritonale; passaggio che gli era stato suggerito anche da Francesco Siciliani, allora direttore artistico del Maggio Musicale Fiorentino.
Nel 1952 (il 17 gennaio) il neo baritono debuttava al Teatro dei Rinnovati a Siena, nella parte di Giorgio Germont ne La traviata al fianco di Dina Mannucci. Seguì Rigoletto, nella Fortezza Medicea della città toscana. Nel settembre 1952 canta nella prima assoluta di Arsa del Giglio di Giuseppe Pietri a Portoferraio. La prima conferma di Bastianini baritono avvenne alla fine di dicembre 1952, al Teatro Comunale di Firenze, con il debutto della parte del principe Jeletzki ne La dama di picche di Čajkovskij diretta da Artur Rodziński con Sena Jurinac e Gianna Pederzini, produzione di cui rimane la registrazione radiofonica.
All'inizio del 1953 Bastianini è impegnato, ad Amburgo, in una radiotrasmissione del Tabarro di Puccini, pubblicata in CD. Segue, a fine gennaio, il debutto, sempre a Firenze, nella parte di Enrico Ashton nella Lucia di Lammermoor, accanto a Maria Callas, Giacomo Lauri-Volpi/Giuseppe Di Stefano e Raffaele Arié seguito dal Figaro ne Il barbiere di Siviglia. Al Teatro Carlo Felice di Genova interpreta Olivier nel Capriccio di Strauss con Jolanda Gardino, e, di nuovo a Firenze, Andrea Bolkonskij in Guerra e pace di Prokof'ev con Rosanna Carteri, Fedora Barbieri, Franco Corelli, Mirto Picchi e Italo Tajo.
Seguono, ad Augusta, Amonasro nell'Aida (Amneris era Oralia Domínguez) e Don Carlo nel La forza del destino, con Leonie Rysanek. Il debutto nell'Andrea Chénier (Carlo Gérard) avviene presso l'Alfieri di Torino, seguito dalla parte di Cristo nell'oratorio della Passione di Lorenzo Perosi, a Perugia (che fu registrato da un membro del pubblico). Ma forse l'evento più importante di questo anno 1953 fu il debutto al Metropolitan di New York, come Germont ne La traviata diretto da Fausto Cleva con Licia Albanese e Richard Tucker, il debutto come Conte di Luna ne Il trovatore con Kurt Baum, Zinka Milanov e Nicola Moscona, e, nel gennaio 1954, Enrico in Lucia accanto a Lily Pons, Jan Peerce e James McCracken.
Al Teatro La Fenice di Venezia debutta nel febbraio 1954 come Enrico Ashton in Lucia di Lammermoor con la Callas. Nel 1954 le nuove parti sono Atanaele nella Thaïs di Massenet a Trieste (registrata e pubblicata), Melchiorre nell'Amahl di Menotti a Genova, l'Eugenio Onieghin di Čajkovskij alla Scala con Renata Tebaldi, Giuseppe Di Stefano, Cloe Elmo e Raffaele Ariè, Mazeppa sempre di Čajkovskij, con Magda Olivero e Boris Christoff a Firenze, il Rigoletto di Verdi alle Terme di Caracalla e ad Augusta e Marcello ne La bohème con Clara Petrella e Giuseppe Campora/Gianni Raimondi al Teatro Nuovo di Torino.
A novembre il ritorno al Metropolitan, con Traviata, Amonasro in Aida con Mario Del Monaco e Cesare Siepi, Carlo Gérard in Andrea Chénier con Del Monaco, Herva Nelli, Rosalind Elias, Alessio De Paolis, Frank Valentino e Salvatore Baccaloni, e nel 1955 l'assunzione di due nuovi ruoli al Met: Marcello ne La bohème con Dorothy Kirsten e, personaggio amato tra tutti, Rodrigo nel Don Carlo con Jerome Hines.

La primavera del 1955 è tutta americana, tra le tournée del Met a Filadelfia, Cleveland, Boston, Houston e Dallas, con Bohème e Traviata. Il 28 maggio, pietra miliare nella carriera del baritono senese, la prima de La traviata alla Scala, con la regia di Visconti, protagonista la Callas, diretto da Carlo Maria Giulini ed in giugno al Teatro dell'Opera di Roma con Virginia Zeani e Giacinto Prandelli diretto da Vincenzo Bellezza. Ritorno in America ad ottobre, con il debutto all'Opera di Chicago ne I puritani (Sir Riccardo Forth) con Giuseppe Di Stefano e Nicola Rossi-Lemeni, e ne Il trovatore (Conte di Luna) con Jussi Björling ed Ebe Stignani, in entrambi i casi diretto da Nicola Rescigno accanto alla Callas. La moglie di Jussi Björling, ricorda quella serata e il “giallo” della registrazione mancata, che ci avrebbe regalato l’unica testimonianza del Conte di Luna di Bastianini accanto a Maria Callas: «La recita del 5 novembre 1955 ottenne un esito leggendario in campo operistico ed è una grande perdita che la performance di questa costellazione di stelle non sia stata registrata. Un membro importante della compagnia, che preferì rimanere nell’anonimato, dichiarò: “Sfortunatamente sono quello che si è dimenticato di mettere la spina. Quando mi hanno rimproverato non mi resi conto del valore storico di questa recita”.[…] Bastianini con la sua bella voce e la bella presenza era perfetto per il ruolo del Conte di Luna»[1]. Al Met riprende Aida, protagonista la Tebaldi, e Andrea Chénier con la Milanov. In dicembre è Michele ne Il tabarro diretto da Gabriele Santini con Clara Petrella, Mirto Picchi e Virgilio Carbonari a Firenze dove, nel gennaio 1956, è Barnaba ne La Gioconda con Anita Cerquetti, Ebe Stignani e Gianni Poggi, in maggio Giorgio Germont ne La traviata diretto da Tullio Serafin con la Tebaldi e Nicola Filacuridi ed in giugno Rodrigo di Posa in Don Carlo diretto da Antonino Votto con Angelo Loforese, Anita Cerquetti, Cesare Siepi e Giulio Neri. I momenti più salienti dell'anno 1956 sono la ripresa della produzione viscontiana de La traviata, alla Scala, per ben otto rappresentazioni, il ritorno ormai fisso al Met con La Bohème, Rigoletto, Lucia e Trovatore, il debutto nella parte di Renato ad aprile nella prima di Un ballo in maschera diretto da Gianandrea Gavazzeni con Antonietta Stella, Giuseppe Di Stefano, Ebe Stignani ed Eugenia Ratti alla Scala, quello di Figaro ne Il barbiere di Siviglia all'Arena di Verona diretto da Francesco Molinari Pradelli con Virginia Zeani, Cesare Valletti e Giulio Neri e ne La favorita (già registrata l'anno precedente a Firenze con la Simionato) a Monterrey, che lo vede confrontarsi per la prima volta anche nella parte di Tonio nei Pagliacci, il Faust, nella parte di Valentino, a Napoli accanto a Marcella Pobbe. In agosto debutta a Bilbao ne Il trovatore con Caterina Mancini, Giulietta Simionato, Mario Filippeschi e Ivo Vinco ed in settembre è Rigoletto con Gianna D'Angelo, Rina Cavallari e Gianni Raimondi.
Nel gennaio 1957 interpreta Renato in Un ballo in maschera a Firenze con Anita Cerquetti, Ebe Stignani e Gianni Poggi e canta La traviata con Alfredo Kraus e Pagliacci con Corelli a Bilbao. Nuove parti: Escamillo nella Carmen al Metropolitan con Risë Stevens e nell'Arena di Verona, e Carlo d'Asburgo nellErnani diretto da Dimitri Mitropoulos a Firenze, in una produzione rimasta celebre (e pubblicata in CD), accanto a Del Monaco, Anita Cerquetti e Boris Christoff. Debuttò a Città del Messico nella Carmen e in Aida. L'anno termina con il trionfo de Un ballo in maschera scaligero, con la Callas, Di Stefano, la Simionato e Gavazzeni sul podio.
All'inizio del 1958 Bastianini affronta il ruolo di Michonnet nella prima di Adriana Lecouvreur di Cilea, con la Petrella, Di Stefano, la Simionato e Franco Calabrese alla Scala ed Escamillo in Carmen con Corelli e la Barbieri al Teatro Regio di Parma. In aprile è Belcore nella prima di L'elisir d'amore con Renata Scotto e Giuseppe Taddei alla Scala. A Napoli partecipa, quale protagonista, alla ripresa de La bohème di Leoncavallo (conservata in disco).
Debuttò nelle parti di Scarpia (Tosca) al San Carlo, e Ernesto nel celebre revival de Il pirata di Bellini avvenuto alla Scala, con Corelli, la Callas e Plinio Clabassi. Sempre al San Carlo, è sua una notevole interpretazione di Carlo di Vargas ne La forza del destino con Renata Tebaldi, Franco Corelli, Oralia Dominguez e Boris Christoff, in uno storico allestimento diretto da Francesco Molinari Pradelli di cui esiste la versione in video.
In giugno, sempre a Milano, Ettore canta per la prima volta una delle sue parti migliori: il Nabucco di Verdi, nella prima accanto alla Cerquetti e Nicola Zaccaria ed il Barone Scarpia in Tosca nella trasferta scaligera all'Expo 1958 di Bruxelles con la Tebaldi e Di Stefano.
A luglio debutta al Festival di Salisburgo: primo incontro con il grande direttore Herbert von Karajan, come Rodrigo nel Don Carlo con i Wiener Philharmoniker, Eugenio Fernandi, Sena Jurinac, Giulietta Simionato e Cesare Siepi in cui riporta un trionfo memorabile. A Bilbao canta Un ballo in maschera con Ferruccio Tagliavini e Pia Tassinari, Ernani diretto da Arturo Basile con Pier Miranda Ferraro e Il barbiere di Siviglia.
Dopo una lunga, fortunata tournée nelle Americhe, e il debutto al Wiener Staatsoper di Vienna come Rigoletto diretto da Alberto Erede con Hilde Güden e Mario Petri, Rodrigo nel Don Carlo, Giorgio Germont ne La traviata e René Ankarström in Un ballo in maschera con Birgit Nilsson (ruolo che rivestirà in 23 recite viennesi fino al 1964), a dicembre Bastianini fa parte del cast della prima italiana di Eracle di Händel, in lingua italiana, nella parte di Lica originariamente affidata ad un contraltista con diretto da Lovro von Matačić con Elisabeth Schwarzkopf alla Scala dove nel 1959 è Marcello nella prima di La bohème con Giorgio Tadeo e Mariella Adani, Don Carlo nella prima di Ernani con Margherita Roberti e Piero De Palma, Michele nella prima di Il tabarro ed Il Conte di Luna nella prima di Il trovatore.
L'anno 1959 è quello dei primi successi viennesi: nella capitale austriaca Bastianini canta, nel giro di pochi mesi, ne Un ballo in maschera, Don Carlo, Tonio (Taddeo) in Pagliacci con Eberhard Waechter, il Barone Scarpia in Tosca con Erich Kunz, Rigoletto e Carmen, intervallati da rappresentazioni alla Scala (Escamillo in Carmen con Gabriella Tucci) e in altri teatri (debutto a Bilbao ne Il trovatore). A prova della resistenza fisica di Bastianini, basterebbe esaminare la settimana dal 16 al 24 giugno: il 16 e il 20 sera Ettore risulta impegnato nel Don Carlo e nel Rigoletto a Vienna, il 23 alla Scala per il terzo atto dell'Ernani, e il 24 ritorno a Vienna nei Pagliacci.
L'8 luglio è Nabucco diretto da Bruno Bartoletti con Miriam Pirazzini e Gastone Limarilli al Giardino di Boboli di Firenze, in settembre Aida a Bilbao ed il 7 ottobre Rigoletto diretto da Franco Mannino con Alfredo Kraus, Renata Scotto, Fiorenza Cossotto e Ivo Vinco Vinco al Teatro Donizetti di Bergamo. A Napoli il 28 novembre è Michonnet in Adriana Lecouvreur in una storica rappresentazione con Corelli, Simionato e Olivero e la direzione di Mario Rossi di cui è rimasta la registrazione. Bastianini fa il suo come back negli Stati Uniti, a Dallas per affiancare la Callas nelle sue ultime recite di Lucia di Lammermoor, ed illustrarsi nel Barbiere. A luglio Bastianini era stato acclamato Capitano dalla sua Contrada. Il 26 dicembre è Anckarström in Un ballo in maschera con Adriana Lazzarini a Roma.
Nel 1960 è Carlo Gérard nella prima di Andrea Chénier con Del Monaco, la Tebaldi e Fiorenza Cossotto alla Scala. Il Met riapre le sue porte al trentaseienne baritono con Don Carlo di Vargas ne La forza del destino diretto da Thomas Schippers con Leonie Rysanek, Richard Tucker e Fernando Corena, Trovatore con Bergonzi, la Stella e Giulietta Simionato, Andrea Chénier, tra il febbraio e l'aprile del 1960. Segue a Milano una ripresa de Un ballo in maschera come Renato nella prima, nell'allestimento del 1957, ma con Antonietta Stella al posto di Maria Callas.
Poi, da maggio a novembre, salvo un'interruzione per Pagliacci e Cavalleria a Verona, Bastianini è impegnato in una serie di 32 recite a Vienna, che lo vedono protagonista assoluto in opere ormai ben conosciute del suo repertorio come Amonasro in Aida diretto da André Cluytens con Christa Ludwig, Flaviano Labò e Gottlob Frick, Marcello ne La bohème con Walter Berry, Carlo Gérard in Andrea Chénier e Don Carlos de Vargas ne La forza del destino. Il 27 novembre è trionfalmente Re Carlo in Ernani a Napoli. Il 7 dicembre 1960 nella serata di gala per l'apertura della stagione, per il ritorno della Callas alla Scala, dopo due anni di assenza, viene ripreso il Poliuto di Donizetti. Ettore vi interpreta, con grande successo personale, la parte di Severo (la registrazione è la più nota dell'opera). Il 13 dicembre è Rodrigo nella prima di Don Carlo con Boris Christoff (Filippo II) e Nicolai Ghiaurov (Grande Inquisitore).
Il 1961 non si discosta in molto dall'anno precedente, almeno nella prima parte. Ettore canta Don Carlo di Vargas nella prima di La forza del destino, Sir Riccardo Forth nella prima di I puritani con la Scotto e Lord Enrico Ashton nella prima di Lucia di Lammermoor con Joan Sutherland alla Scala, Renato in Un ballo in maschera diretto da Franco Capuana con Carlo Bergonzi a Torino, Carlo Gérard in Andrea Chénier con Angelo Nosotti a Venezia, in un'edizione radiofonica del Don Carlo, pubblicata in seguito in LP.
La nuova stagione viennese lo trova impegnato in 22 rappresentazioni, in un repertorio affine a quello degli anni passati, intervallate da Carmen a Verona e da Nabucco a Firenze (le registrazioni di queste produzioni esistono in CD). Bastianini debutta a Berlino, con Il trovatore, il 1º ottobre, accanto a Franco Corelli, Fedora Barbieri e Mirella Parutto, e passa l'intera stagione autunnale ed invernale tra la San Francisco Opera come Amonasro in Aida con Elinor Ross, Los Angeles e Dallas, con Count Anckarstroem (Renato) in Un ballo in maschera con Graziella Sciutti, Rigoletto con Mary Costa, Nabucco con Renato Cioni, Aida e Lucia (con Joan Sutherland e Plácido Domingo nella parte di Arturo). A fine anno, il 7 dicembre, nella serata di gala per l'apertura della stagione della Scala, è il nobile Rolando ne La battaglia di Legnano, a fianco di due grandi suoi amici, Franco Corelli e Antonietta Stella. La prima è stata radiotrasmessa e conservata.
A gennaio e febbraio del 1962 la Scala porta Bastianini in trionfo in 11 rappresentazioni de La favorita di Donizetti come Alfonso XI. Segue il debutto al Royal Opera House, Covent Garden di Londra, come Renato ne Un ballo in maschera con Jon Vickers, Regina Resnik ed Amy Shuard. I primi segni della malattia, che gli verrà diagnosticata alcuni mesi più tardi, cominciano ad essere percettibili e preoccupano Bastianini che, nel mese di maggio, consulta per la prima volta uno specialista a Vienna. Il pubblico della Scala non si capacita di alcune sue défaillances nel corso di un Rigoletto in aprile; viene fischiato, riportando così il primo, amaro insuccesso. Vienna, invece, non cessa di amarlo e di applaudirlo; 15 le rappresentazioni di quest'anno, in un repertorio che sembra ormai canonizzato: Aida, Carmen, Don Carlo ecc.
Grande pagina della carriera di Bastianini furono le sei rappresentazioni di Trovatore, a Salisburgo, sotto la direzione di Von Karajan: la registrazione della prima è considerata come una delle migliori dell'opera e vanta, oltre alla presenza di Ettore, quella di Leontyne Price, Franco Corelli e Giulietta Simionato. Fra ottobre e novembre: ritorno a Los Angeles, San Francisco con Escamillo in Carmen con Wilma Lipp, il Conte di Luna ne Il trovatore, Marcello ne La bohème con Victoria de los Ángeles e Marilyn Horne, Tonio (Taddeo) in Pagliacci ed il Barone Scarpia in Tosca e Chicago come Rigoletto diretto da Pierre Dervaux con la D'Angelo. L'anno si conclude con la riconciliazione con La Scala, con il Conte di Luna nel Trovatore che inaugura il 7 dicembre nella serata di gala l'apertura della stagione, con Franco Corelli, Antonietta Stella e Fiorenza Cossotto e la direzione di Gianandrea Gavazzeni, di cui rimane testimonianza discografica. Nel 1962, a Salisburgo e soprattutto dal vivo alla Scala qualche mese dopo, si percepisce che questo è un Conte diverso, che sta subendo un progress evolutivo: che pone agli atti una impalpabile ma evidente fragilità interiore, melanconica e sofferta, un vissuto personale segreto e terribile.

26 rappresentazioni suggellano nel 1963, l'amore reciproco tra Ettore Bastianini e Vienna. Proprio a Vienna, a gennaio, gli viene ufficialmente diagnosticato (il referto istologico porta la data del 17 gennaio 1963) un linfoepitelioma alla faringe che gli costerà la vita. Nonostante l'avanzare inesorabile del cancro e le impegnative sedute di radioterapia, che lo rendono inattivo per quattro mesi, il cantante impegna tutte le sue energie nella musica. Da Salisburgo proviene una registrazione della ripresa di Trovatore, opera che caratterizza anche il suo debutto a Tokyo nel mese di ottobre, dove ottiene un immenso successo personale.
In novembre a Vienna è il Conte di Luna ne Il trovatore diretto da Karajan con Ilva Ligabue. L'anno si conclude con Rodrigo nella prima di Don Carlo alla Scala, a fianco, tra gli altri Bruno Prevedi, Martti Talvela e Leyla Gencer e nelle repliche di una giovanissima Raina Kabaivanska. Sarà questo il suo ultimo impegno scaligero. A luglio, Ettore ha l'onore, e la gioia, di portare alla vittoria la Contrada della Pantera.
Le cure, particolarmente gravose (ed inefficaci) che venivano prodigate negli anni '60 in ambito oncologico, limitano sensibilmente l'attività artistica di Bastianini, che rimane inattivo (inspiegabilmente per i suoi contemporanei, ignari della malattia) per quattro mesi, da giugno a ottobre. Tranne alcune recite di Trovatore a Prato, Ettore è principalmente impegnato a Vienna, in una serie di 19 recite. Nonostante le forze comincino a mancare, il baritono senese debutta nella parte di Mephistophélès ne La damnation de Faust di Hector Berlioz, a Napoli, il 26 dicembre.
Il 1965 sarà l'anno degli addii, consapevoli o meno: addio a Firenze come Barone Scarpia in Tosca con Magda Olivero,diretto da Piero Bellugi, a Vienna, nel Don Carlo arrivando a 142 recite viennesi, al Giappone, con una serie di concerti trionfali quanto malinconici (resta la registrazione del primo, a Tokyo), a San Francisco e Los Angeles, Gérard nell'Andrea Chénier con la Tebaldi, Corelli e Tucker e infine, a dicembre, al Metropolitan, proprio nel ruolo di Rodrigo di Posa, nel Don Carlo diretto da Thomas Schippers, con Martina Arroyo, Bruno Prevedi e Justino Díaz, superando le 80 recite al Met, in un malinconico e struggente addio alla vita. Un ultimo debutto, tuttavia: il 13 marzo è Jago nell'Otello, in quella città del Cairo che l'aveva visto giovane basso insoddisfatto della propria vocalità.

L'ultimo anno di vita di Bastianini è caratterizzato da silenzio e solitudine, interrotta soltanto da qualche apparizione pubblica in Contrada (inaugurazione della Sede, in gran parte dovuta ai suoi contributi). Il baritono senese trascorre i suoi ultimi mesi parte nella sua città natale, capitano ancora in carica, parte sulle rive del Lago di Garda, a Sirmione, dove cerca conforto ad un male che ormai lo condanna. Siena rimarrà per lui la città natale, la città della vita. Infine, nel 1966, si stabilisce definitivamente a Sirmione, forse conscio della prossimità della fine. Il 25 gennaio 1967 Ettore Bastianini muore a Sirmione, a quarantaquattro anni, vicino alla giovane donna che aveva amato, che aveva lasciato, quattro anni prima, quando gli era stato diagnosticato il cancro e che gli è accanto nelle ultime ore. Siena gli riserva i funerali dei grandi e ne conserva la tomba presso il Cimitero del Laterino.
Della vita personale di Bastianini, che i colleghi definiscono unanimemente come uomo di grande riserbo e sensibilità, poco è noto: ebbe nel 1945, ancora giovanissimo, un figlio, che chiamò Jago, in onore ad un ruolo in cui avrebbe debuttato soltanto vent'anni dopo. Piccola testimonianza, questa, di un amore infinito per la musica e il teatro. La corrispondenza, oggi conservata nella Biblioteca musicale Gaetano Donizetti di Bergamo, testimonia l'unico significativo legame sentimentale con una giovanissima danzatrice della Scala, Manuela Bianchi Porro, rapporto che Bastianini interrompe dopo la diagnosi di neoplasia. Avrebbe potuto curarsi, forse un'operazione avrebbe potuto allungargli la vita, se non salvargliela; preferì cure meno invasive che gli lasciassero ancora qualche giorno, o mese, o anno di palcoscenico e di canto. Soltanto dopo la sua morte il pubblico, fino ai suoi più stretti amici, sapranno del suo male: la discrezione dell'uomo aveva avuto la meglio anche su questo aspetto.
Aspetti vocali e artistici
Dotato di una voce estesa e, in origine, piuttosto scura (da qui l'equivoco di una classificazione come basso), Bastianini poté fregiarsi, nel decennio scarso di piena salute vocale, del più autentico timbro e spessore vocale del baritono verdiano, ed è proprio nelle parti, nobili e sostenute, del compositore di Busseto che realizzò le sue interpretazioni più celebri (prima su tutti Rodrigo di Posa nel Don Carlo, il Conte di Luna nel Trovatore e Renato nel Ballo in Maschera, poi Carlo di Vargas nella Forza del Destino, Germont in Traviata, Carlo d’Asburgo nell’Ernani, Rolando nella Battaglia di Legnano, Rigoletto, Nabucco ecc.). In merito alle caratteristiche salienti di Bastianini, oltre a un'analisi approfondita che può essere svolta sulla base delle opere citate in bibliografia, valga a livello di sintesi quanto riportato nel libro di Piero Mioli - Giuseppe Verdi, Le nozze di musica e dramma - Neoclassica editore, 2022: "il baritono verdiano....nasce dal basso cantante...: Ettore Bastianini , sommo baritono verdiano, cominciò la carriera da basso e anche da baritono ardito e slanciato mantenne sempre quel timbro caldo, scuro e austero da violoncello o viola da gamba.... Uno dei pregi di Bastianini , oltre alla voce sovrana, ampia, risonante, omogenea, era la continuità melodica del canto e della sonorità, tanto che tutto in lui sembrava un glorioso cantabile legato, immacolato e nobilissimo..... Notevole attore e esattissimo dicitore". Maurizio Modugno, nel saggio L’anima, la voce e il cor leale di Ettore Bastianini, descrive “l’ineludibile fascino di quella voce eccezionale - certo la più ricca data alla corda di fa dal dopoguerra ad oggi” e delinea “una linea di canto di fluente continuità, un’articolazione di profonda scolpitura, un fraseggio organizzato, calibrato, sensibilissimo… E un palpito d’emozioni che non s’irradia da sabbie di superficie, ma giunge dai moti più interni del cuore”[2] . Il tratto più interessante resta, oltre ad una voce immediatamente riconoscibile per l’eccezionale bellezza e la straordinaria comunicativa, la sapienza con cui questo strumento unico viene piegato a fini espressivi e drammaturgici.
La perfezione della tenuta dei fiati, e della plasticità conseguente del legato lo indicavano, all'epoca, anche nelle parti di baritono drammatico belcantista, specie in Donizetti: Alfonso di Castiglia nella Favorita, Enrico nella Lucia di Lammermoor, Severo nel Poliuto, uno dei suoi più grandi successi scaligeri. Il musicologo Rodolfo Celletti, tuttavia, ha sottolineato la mancata educazione di Bastianini al canto a mezza voce, indispensabile, secondo lui, nel repertorio primo romantico.[3] Altri hanno risposto che nel periodo storico in cui Bastianini fece carriera non vi era ancora una coscienza filologica tale da soddisfare ai criteri evocati dal Celletti. Ad ogni modo l'abilità del canto tenuto a mezza voce è illustrata da Bastianini nel Don Carlo diretto da Von Karajan, Salisburgo 1958, con l'arioso "Carlo ch'è solo il nostro amore". La più recente analisi critica e musicale ha però contribuito a correggere (sostanzialmente invalidandole) le critiche negative che a suo tempo Bastianini ricevette, collocando la sua voce tra i grandi interpreti. Valga, come sintesi: "....... Ettore Bastianini, la più bella voce baritonale che l'Europa abbia conosciuta tra gli anni cinquanta e sessanta" (Stephen Hastings - Rivista "Musica" - settembre 2008)
Parte del percorso artistico del baritono senese è segnata dall'approccio al Verismo. Donerà una inusitata aristocrazia vocale ai personaggi tardo ottocenteschi e della giovane scuola: dal Barnaba ne La Gioconda al Gérard nello Chénier, fino al Tonio nei Pagliacci. Altro settore piuttosto influente nella sua formazione fu quello dell'opera russa: Čajkovskij, Stravinskij e Prokofjev, seppure interpretati in italiano.
Archivio e Associazione Ettore Bastianini

La maggior parte del fondo di Ettore Bastianini[4] è giunto alla Contrada della Pantera[5] per lascito testamentario alla sua morte; altra documentazione è stata donata da amici e conoscenti di Bastianini in vari momenti: in particolar modo materiale audiovisivo della collezione privata di Luigi Rapezzi e documenti conservati da Aldo Venturini, avvocato e amico di Bastianini. La documentazione comprende: Atti e documenti; Diari, agende e taccuini: è stato donato all'archivio della Contrada un diario di ricordi tenuto da Ettore Bastianini, che copre un arco temporale che va dal 1945 al 1964; Fotografie; Disegni: Costumi e oggetti di scena: Documenti su supporti avanzati: molto materiale audio e audiovisivo si conserva ancora negli scatoloni in cui pervenne all'ente conservatore e la Biblioteca[4]. Nel 2018 la signora Manuela Bianchi Porro ha donato le lettere che le sono state scritte da Ettore Bastianini fra il 1958 e il 1963 alla Biblioteca musicale Gaetano Donizetti di Bergamo. Nel 2021 queste lettere sono state raccolte e pubblicate integralmente nel libro di Luisella Franchini e Valerio Lopane Il mio pensiero per te (Cantagalli Editore).
L'Associazione Internazionale Culturale Musicale Ettore Bastianini (nata nel 2012) ne custodisce e tramanda con continuità la memoria artistica: in occasione del centenario della nascita, tra l'altro, ha promosso l'emissione da parte delle Poste Italiane di un francobollo commemorativo, ha sponsorizzato la pubblicazione della biografia edita nel 2022, ha avuto la concessione per mostrare in pubblico un inedito filmato di Ettore Bastianini realizzato in USA nel 1955 (vedi videografia) e ha donato al Teatro dei Rinnovati di Siena la targa di intitolazione del Foyer del Teatro stesso a Ettore Bastianini; dal 2017 assegna con cadenza biennale il Premio Bastianini a baritoni di significativa vocalità (fino al 2022 il Premio è stato conferito a Simone Piazzola, Nicola Alaimo, Luca Salsi e, alla memoria, a Dmitri Hvorostovsky; nel 2024 a Amartüvshin Enkhbat). Inoltre l'Associazione documenta sul proprio sito web le conferenze e gli incontri (circa una cinquantina) che, col contributo di esperti di chiara fama, annualmente organizza on line e in presenza sugli aspetti artistici e vocali del baritono: gli incontri on line sono realizzati con l'emittente radio web www,ameriaradio.com. Il sito riporta un'amplissima selezione fotografica. Nel 2023 è stata promossa l'uscita presso la Bongiovanni Musica di un CD di inedite interpretazioni del baritono, che si aggiunge alla già ampia discografia disponibile. Sono del 2023 e del 2026 la pubblicazione integrale (postume) di due fondamentali lavori di Gilberto Starone (cronologo e primo biografo di Ettore Bastianini): nel 2023 Le Cronologie originali di Ettore Bastianini, lavoro che non si limita solo all'elencazione dettagliata e cronologica delle rappresentazioni di Bastianini durante tutta la sua carriera ma contiene una vasta e documentata rassegna critica; nel 2026 Approfondimento alla cronologia di Ettore Bastianini, lavoro che raccoglie dati, informazioni varie, lettere, interviste, critiche musicali su Ettore Bastianini raccolti da Starone in oltre 20 anni di attività di ricerca. Questi due volumi sono sostanzialmente i "genitori" di tutte le biografie pubblicate su Ettore Bastianini. Dal 2014 partecipa a concorsi lirici sia con membri di giuria sia come assegnazione premi e realizza anche trasmissioni su aspetti storici e vari del mondo lirico. Un'ampia e esaustiva rassegna di tutta l'attività dell'Associazione relativa a Ettore Bastianini è riportata in appendice al volume Approfondimento alla cronologia di Ettore Bastianini
Comitato Viva Bastianini
Attraverso uno specifico decreto e per volontà del Comune di Siena il 27 gennaio 2026 nasce il Comitato “Viva Bastianini!”, per custodire, valorizzare e tramandare la memoria umana e artistica del grande baritono senese. Il Comitato riunisce istituzioni culturali, realtà cittadine, studiosi e appassionati che si riconoscono nell’eredità di Ettore Bastianini e nella sua indissolubile relazione con la città di Siena. L’iniziativa nasce sulla scia del primo “Viva Bastianini!” Festival, tenutosi nei mesi di settembre e ottobre 2025, proposto e coordinato da AMAT (Accademia Musica Arte Teatro), che lo ha inserito all’interno delle attività artistiche accreditate dal Ministero della Cultura e dalla Regione Toscana. Si presenta dunque l’occasione di rafforzare ancor più una progettualità di lungo periodo in grado di creare a Siena un punto di riferimento internazionale, artistico e scientifico intorno alla figura di Bastianini. Il Festival, che diventerà un appuntamento annuale, è stato realizzato insieme ai Teatri di Siena e al Direttore Vincenzo Bocciarelli, con la collaborazione dell’Unione Corale Senese Ettore Bastianini e della Contrada della Pantera. Il 30 settembre va in scena al Teatro dei Rozzi “L’Ultimo Canto”, atto unico di Chiara Alivernini e Swan Bergman, il primo spettacolo teatrale su Bastianini, scritto con la consulenza storica di Luisella Franchini. In scena Vincenzo Bocciarelli, che firma anche la regia con la consulenza di Marcello Vanni e il coordinamento generale di Francesca Lazzeroni, con Olimpia Marmoross, il baritono Claudio Mugnaini e il pianista Guglielmo Pianigiani.
Fanno parte del Comitato, oltre al Comune di Siena e AMAT, la Contrada della Pantera, l’Unione Corale Senese “Ettore Bastianini” e il Gruppo dei “Custodi della Memoria” (Luisella Franchini, Valerio Lopane, Klara Mitsova, Maurizio Modugno, Alessandro Mormile, Claudio Mugnaini, Guglielmo Pianigiani, Andrea Tiribocchi, Marcello Vanni). Il Comitato è aperto anche alle eventuali adesioni degli attori del Polo Musicale Senese. Tra le principali iniziative, il Comitato si farà promotore del Concorso Lirico Internazionale “Ettore Bastianini”, che sarà lanciato nel 2027, in occasione del sessantesimo anniversario della scomparsa dell’artista, oltre a ulteriori attività dedicate alla promozione e alla divulgazione della sua figura. Il Comitato rimarrà inoltre aperto ad accogliere e valutare proposte artistiche provenienti dalla città, dal territorio nazionale e dal contesto internazionale.
Repertorio in ordine cronologico e date dei debutti

Ruoli da basso
- Puccini, La Bohème. Colline. Ravenna 16-11-1945
- Verdi, Rigoletto. Sparafucile. Rubiera, Estate 1946
- Rossini, Barbiere. Basilio. Idem
- Puccini, Madama Butterfly. Bonzo. Firenze 7-8-1946
- Donizetti, Lucia di Lammermoor. Raimondo. Il Cairo 1-2-1947
- Verdi, Aida. Ramfis. Palermo 24-7-1947
- Verdi, Il trovatore. Ferrando. Cesena 29-9-1947
- Ponchielli, La Gioconda. Alvise. Ferrara, dicembre 1947
- Berlioz, Dannazione di Faust. Brander. Genova 1-7-1948
- Stravinskij, Oedipus Rex. Tiresia. Milano 24-4-1948
- Gounod, Faust. Mefistofele. Cento, settembre 1948
- Puccini, Il tabarro. Il Talpa. Barcellona, dicembre 1948
- Respighi, La Fiamma. Vescovo. Barcellona 14-12-1948
- Bellini, La sonnambula. Rodolfo. Il Cairo, gennaio 1949
- Bellini, I puritani. Giorgio. Barcellona, dicembre 1949
- Thomas, Mignon. Lotario. Il Cairo 29-12-1949
- Verdi, La forza del destino. Padre Guardiano. Il Cario, gennaio 1950
- Saint-Saëns, Samson et Dalila. Abimelech. Il Cario 16-2-1950
- Massenet, Manon. Il Conte. Lucca, settembre 1950
- Puccini, Turandot. Timur. Lucca, settembre 1950
- Smetana, La sposa venduta. Mika. Torino 19-10-1950
- Rossini, Guglielmo Tell. Gualtiero. Il Cairo 15-2-1951
Ruoli da baritono
- Verdi, La Traviata. Germont. Siena 17-1-1952
- Verdi, Rigoletto. Rigoletto. Siena 19-7-1952
- Verdi, Aida. Amonasro. Pescara, agosto 1952
- Pietri, Arsa del Giglio. Schiantacatene. Portoferraio 20-9-1952
- Ciaikovskij, Dama di Picche. Jeletzky. 26-12-1952
- Puccini, Il tabarro. Michele. Amburgo 1953
- Donizetti, Lucia di Lammermoor. Enrico. Firenze 25-1-1953
- Paisiello, Il barbiere di Siviglia. Figaro. Firenze 25-3-1953
- Strauss, Capriccio. Olivier. Genova 17-4-1953
- Prokofjev, Guerra e Pace. Andrej Bolkonskij. Firenze 26-5-1953
- Verdi, La forza del Destino. Carlo di Vargas. Augsburg 13-8-1953
- Bizet, I pescatori di Perle. Zurga. Trieste 14-8-1953
- Giordano, Andrea Chénier. Gérard. Torino 19-9-1953
- Perosi, Passione. Cristo. Perugia 1-10-1953
- Verdi, Il trovatore. Conte di Luna. New York 25-12-1953
- Massenet, Thais. Athanael. Trieste 10-2-1954
- Menotti, Amahl. Melchiorre. Genova 27-3-1954
- Ciaikovskij, Eugenio Oneghin. Oneghin. Milano 10-5-1954
- Ciaikovskij, Mazeppa. Mazeppa. Firenze 6-6-1954
- Puccini, La bohème. Marcello Torino 9-10-1954
- Verdi, Don Carlo. Rodrigo di Posa. New York 28-1-1955
- Dargomizhskij, Il convitato di pietra. Don Carlos. Perugia 24-9-1955
- Bellini, I puritani. Sir Riccardo Forth. Chicago 31-10-1955
- Ponchielli, Gioconda. Barnaba. Firenze 7-1-1956
- Verdi, Un ballo in Maschera. Renato. Milano 12-4-1956
- Rossini, Il barbiere di Siviglia. Figaro. Verona 21-7-1956
- Donizetti, La favorita. Alfonso di Castiglia. Monterrey, ottobre 1956
- Leoncavallo, Pagliacci. Tonio. Monterrey, ottobre 1956
- Gounod, Faust. Valentino. Napoli 1-12-1956
- Bizet, Carmen. Escamillo. New York 11-2-1957
- Verdi, Ernani. Carlo d'Asburgo. Firenze 14-6-1957
- Cilea, Adriana. Michonnet. Milano 4-1-1958
- Leoncavallo, La bohème. Rodolfo. Napoli 15-2-1958
- Puccini, Tosca. Scarpia. Napoli 28-3-1958
- Donizetti, L'elisir d'amore. Belcore. Milano 14-4-1958
- Bellini, Il pirata. Ernesto di Caldora. Milano 19-5-1958
- Verdi, Nabucco. Nabucco. Milano 1-6-1958
- Handel, Heracles. Lichas. Milano 29-12-1958
- Mascagni, Cavalleria rusticana. Alfio. Verona 15-8-1960
- Donizetti, Poliuto. Severo. Milano 7-12-1960
- Verdi, la battaglia di Legnano. Milano 7-12-1961
- Berlioz, Damnation de Faust. Mephistophélès. Napoli 26-12-1964
- Verdi, Otello. Jago. Il Cairo 13-3-1965
- Mascagni, Le Maschere. Tartaglia. Milano 1960
- Mascagni, L'amico Fritz. Rabbino David.
- Mascagni, Lodoletta. Franz.
Discografia
Incisioni in studio
| Anno | Titolo Ruolo |
Cast | Direttore | Casa |
|---|---|---|---|---|
| 1953 | Aida Amonasro |
Mary Curtis Verna, Umberto Borsò, Oralia Domínguez | Franco Capuana | Remington |
| 1955 | La favorita Alfonso IX |
Giulietta Simionato, Gianni Poggi, Jerome Hines | Alberto Erede | Decca |
| La forza del destino Don Carlo di Vargas |
Renata Tebaldi, Mario Del Monaco, Giulietta Simionato, Cesare Siepi | Francesco Molinari-Pradelli | Decca | |
| 1956 | Il barbiere di Siviglia Figaro |
Alvinio Misciano, Giulietta Simionato, Cesare Siepi, Fernando Corena | Alberto Erede | Decca |
| 1957 | Andrea Chénier
Carlo Gérard |
Renata Tebaldi. Mario Del Monaco, Fiorenza Cossotto | Gianandrea Gavazzeni | Decca |
| Cavalleria rusticana Alfio |
Renata Tebaldi, Jussi Björling | Alberto Erede | RCA/Decca | |
| La Gioconda Barnaba |
Anita Cerquetti, Mario Del Monaco, Giulietta Simionato, Cesare Siepi | Gianandrea Gavazzeni | Decca | |
| 1959 | La bohème Marcello |
Carlo Bergonzi, Renata Tebaldi, Cesare Siepi, Gianna D'Angelo | Tullio Serafin | Decca |
| 1959 | Lucia di Lammermoor Enrico Ashton |
Renata Scotto, Giuseppe Di Stefano, Ivo Vinco | Nino Sanzogno | Ricordi |
| 1960 | Rigoletto Rigoletto |
Renata Scotto, Alfredo Kraus, Ivo Vinco, Fiorenza Cossotto | Gianandrea Gavazzeni | Ricordi |
| Un ballo in maschera Renato |
Gianni Poggi, Antonietta Stella, Adriana Lazzarini | Gianandrea Gavazzeni | Deutsche Grammophon | |
| 1961 | Don Carlo Rodrigo di Posa |
Flaviano Labò, Antonietta Stella, Boris Christoff, Fiorenza Cossotto | Gabriele Santini | Deutsche Grammophon |
| 1962 | La traviata Giorgio Germont |
Renata Scotto, Gianni Raimondi | Antonino Votto | Deutsche Grammophon |
| Il trovatore Conte di Luna |
Carlo Bergonzi, Antonietta Stella, Fiorenza Cossotto, Ivo Vinco | Tullio Serafin | Deutsche Grammophon |
Incisioni dal vivo
(in ordine alfabetico per compositore)
- H. Berlioz: La dannazione di Faust. Con Giulietta Simionato, Ruggero Bondino, Plinio Clabassi. - Dir. Peter Maag. Live Napoli 1964.
- G. Bizet: Carmen. Con Fedora Barbieri, Mario Del Monaco, Marcella Pobbe. - Dir. Oliviero De Fabritiis. Live Napoli 1958.
- G. Bizet: Carmen. Con Giulietta Simionato, Franco Corelli, Renata Scotto. - Dir. Francesco Molinari Pradelli. Live Verona 1961.
- P. I. Čajkovskij: La dama di picche. Con Sena Jurinac, Gianna Pederzini, David Poleri. - Dir. Artur Rodziński. Live Firenze 1952.
- P. I. Čajkovskij: Mazepa. Con Magda Olivero, Boris Christoff, David Poleri. - Dir. Jonel Perlea. Live Firenze 1954.
- F. Cilea: Adriana Lecouvreur. Con Magda Olivero, Giulietta Simionato, Franco Corelli. - Dir. Mario Rossi. Live Napoli 1958.
- G. Donizetti: Poliuto. Con Maria Callas, Franco Corelli. - Dir. Antonino Votto. Live Scala 1960.
- C. Gounod: Faust. Con Marcella Pobbe, Gianni Poggi, Raffaele Ariè. Dir. Gabriele Santini. Andromeda Napoli Live 1956
- S. Prokofjev - Guerra e Pace. Con Franco Corelli - Maggio Musicale Fiorentino.
- G. Puccini: Il Tabarro. Con Nora De Rosa, Salvatore Puma. - Dir. Mario Cordone. Andromeda Live Amburgo 1953.
- G. Puccini: Tosca. Con Renata Tebaldi, Giuseppe di Stefano - Dir. Gianandrea Gavazzeni. Live Bruxelles 1958
- G. Verdi: Un Ballo in Maschera. Con Maria Callas, Giuseppe di Stefano. - Dir. Gianandrea Gavazzeni. Live Scala 1957.
- G. Verdi: La Battaglia di Legnano. Con Franco Corelli, Antonietta Stella. - Dir. Gianandrea Gavazzeni. Live Scala 1961.
- G. Verdi: Don Carlo. Con Anita Cerquetti, Fedora Barbieri, Angelo Loforese, Cesare Siepi. - Dir. Antonino Votto. Live Firenze1956.
- G. Verdi: Don Carlo. Con Sena Jurinac, Giulietta Simionato, Eugenio Fernandi, Cesare Siepi. - Dir. Herbert von Karajan. Live Salisburgo 1958.
- G. Verdi: Don Carlo. Con Sena Jurinac, Regina Resnik, Eugenio Fernandi, Boris Christoff. - Dir. Nello Santi. Live Salisburgo 1960.
- G. Verdi: Don Carlo. Con Margherita Roberti, Anna Maria Rota, Luigi Ottolini, Boris Christoff - Dir. Mario Rossi. Registrazione presso gli studi RAI di Torino 1961
- G. Verdi: Don Carlo. Con Martina Arroyo, Biserka Cvejić, Bruno Prevedi, Jerome Hines - Dir. Thomas Schippers. Live Metropolitan New York 11 dicembre 1965
- G. Verdi: Ernani. Con Anita Cerquetti, Mario del Monaco, Boris Christoff. - Dir. Dimitri Mitropoulos. Live Firenze 1957.
- G. Verdi: Ernani. Con Margherita Roberti, Mario del Monaco, Nicola Rossi Lemeni. - Dir. Fernando Previtali. Live Napoli1960.
- G. Verdi: Nabucco. Con Mirella Parutto, Luigi Ottolini. - Dir. Bruno Bartoletti. Live Firenze 1961.
- G. Verdi: La Traviata. Con Maria Callas, Giuseppe di Stefano. - Dir. Carlo Maria Giulini. Live Scala 1955.
- G. Verdi: La Forza del Destino. Con Antonietta Stella, Giuseppe di Stefano, Giulietta Simionato - Dir. Dimitri Mitropoulos. Live Vienna Staatsoper 1960
- G. Verdi: Il Trovatore. Con Antonietta Stella, Carlo Bergonzi, Giulietta Simionato.- Dir. Fausto Cleva. Live Metropolitan 1960
- G. Verdi: Il Trovatore. Con Mirella Parutto, Franco Corelli, Fedora Barbieri.- Dir. Oliviero De Fabritiis. Live Berlino 1961
- G. Verdi: Il Trovatore. Con Antonietta Stella, Franco Corelli, Fiorenza Cossotto.- Dir. Gianandrea Gavazzeni. Live Scala 1962
- G. Verdi: Il Trovatore. Con Leontyne Price, Franco Corelli, Giulietta Simionato. - Dir. Herbert Von Karajan. Live Salisburgo 1962.
- G. Verdi: Il Trovatore. Con Antonietta Stella, Gastone Limarilli, Giulietta Simionato.- Dir. Oliviero De Fabritiis. Recita del 30 ottobre 1963 al Teatro Bunka Kaikan di Tokyo
- Vari: Inediti di alcune interpretazioni dal vivo con brani da Andrea Chénier, Gioconda e Barbiere di Siviglia (Napoli 1955, 1957,1956) , pubblicate in CD da Bongiovanni Musica , serie Il Mito dell'Opera – ETTORE BASTIANINI Rarities (Codice catalogo: GB 1242-2) La pubblicazione è stata promossa e sponsorizzata dall'Associazione Ettore Bastianini.
Videografia
- G. Verdi: Il Trovatore. Con Leyla Gencer, Mario del Monaco, Fedora Barbieri. - Dir. Fernando Previtali. Recitato in playback su registrazione fatta l'8 aprile 1957. Disponibile in DVD.
- G. Verdi: La Forza del Destino. Con Renata Tebaldi, Franco Corelli, Oralia Domínguez, Boris Christoff. - Dir. Francesco Molinari Pradelli. Videoripresa dalla RAI in una recita speciale a luci accese presso il Teatro San Carlo di Napoli, 20 marzo 1958. Disponibile in DVD.
- G. Verdi: Il Trovatore. Con Claudia Parada, Antonio Annaloro, Lucia Danieli - Dir. Oliviero De Fabritiis. Recita del 21 ottobre 1963 al Teatro Bunka Kaikan di Tokyo (manca il primo atto).
- Recital di Arie e canzoni, con pianoforte - Giappone, Live (Vedi video su YouTube "Cavatina di Figaro")
- Sono conosciuti inoltre una Traviata e un Trovatore Live: di quest'ultimo è possibile trovare in rete l'aria "Il balen del suo sorriso", mentre di Traviata in rete sono reperibili due estratti della serie televisiva americana Opera Cameos del 1955 (il duetto del secondo atto e "Di provenza il mare il suol").
- Al Paley Center for Media di New York è archiviata una registrazione di highlights del Rigoletto, prodotto per la Dumont Television Network da Carlo Vinti nel 1955 per la serie Opera Cameos. L'Associazione Ettore Bastianini ha avuto la concessione esclusiva di mostrare al pubblico italiano tale registrazione nel corso dei vari eventi celebrativi del centenario della nascita del baritono.
Note
- ↑ Anna Lisa Biörling & Andrew Farka, Jussi, Amadeus Press, 2003
- ↑ Maurizio Modugno, "Ettore Bastianini. La più bella voce al mondo", Zecchini,2022
- ↑ Rodolfo Celletti, Il canto, Milano, Garzanti, 1989
- 1 2 Fondo Bastianini Ettore, su SIUSA Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 19 settembre 2018.
- ↑ Contrada della Pantera, su contradadellapantera.it. URL consultato il 19 settembre 2018.
Bibliografia
- Marina Boagno, Gilberto Starone, Ettore Bastianini - Una voce di bronzo e di velluto, Azzali Editore, Parma 1991.
- Marina Boagno, Ettore Bastianini: i suoi personaggi, Azzali Editore, Parma 2004
- Antonio Mazzeo, Ettore Bastianini basso: stralci di vita e di arte degli inizi, Siena, 1996.
- Alessandro Rizzacasa (cur.), Ettore Bastianini, Nuova Immagine Editrice, Siena, 1999.
- Angela Rigoli (cur.), Ettore Bastianini:Un nido di memorie (raccolta di testimonianze), 2012 edito in proprio dall'Associazione Bastianini.
- Marina Berti - Marcello Vanni, Egli ci fu rapito.... Viaggio nella breve vita di Ettore Bastianini e nella sua Siena, (Romanzo), Siena, 2016
- Manuela Bianchi Porro, La finestra sul lago - Ricordo di Ettore Bastianini (testo raccolto da Luisella Franchini), Youcanprint 2018 e Youcanprint 2021 ISBN 9791220377799.
- Manuela Bianchi Porro, Window on the lake. Remembering Ettore Bastianini (Edited by Luisella Franchini, traduzione in inglese di Marilyn Fornero), Youcanprint 2022 ISBN 9791220388672
- Luisella Franchini, Valerio Lopane, Il mio pensiero per te – La vita e l’arte di Ettore Bastianini nelle lettere a Manuela Bianchi Porro, Cantagalli Editore Siena 2021 ISBN 9788868799311
- Vito Stabile, Lietamente filosofando in lirica (Saggio dedicato a Ettore Bastianin), Youcanprint 2021, ISBN 9791220378024
- Maurizio Modugno, Luisella Franchini, Valerio Lopane, Ettore Bastianini. La più bella voce al mondo, pp. XIV+314, Zecchini Editore, 2022, ISBN 978-88-6540-393-8.
- Gilberto Starone, Le cronologie originali di Ettore Bastianini (Pubblicazione postuma promossa dall'Associazione Bastianini), Youcanprint 2023, ISBN 9791221473384
- Gilberto Starone, Approfondimento alla cronologia di Ettore Bastianini, (Pubblicazione postuma promossa dall'Associazione Bastianini), Youcanprint 2026 ISBN 9791224086260
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Bastianini, Ettore, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Ettore Bastianini, su siusa.archivi.beniculturali.it, Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche.
- (EN) Ettore Bastianini, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Ettore Bastianini, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Ettore Bastianini, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- https://web.archive.org/web/20060818060110/http://chalosse.free.fr/masterpieces/step-one/bastianini.htm
- http://davidmacchi.tripod.com/Bastianini.html
- https://web.archive.org/web/20070609175754/http://www.ettorebastianini.com/
- http://associazioneettorebastianini.org
- https://www.youtube.com/@bastianinifansempre/featured
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