Ettore Zampeschi
Ettore Zampeschi, detto Ettore da Forlì (... – Forlimpopoli, 28 ottobre 1491), è stato un condottiero italiano e signore di San Mauro.

Biografia
Figlio naturale di Antonello I Zampeschi, signore di San Mauro, ne seguì le orme in campo militare fino al 1482.[1]
Alla morte di papa Sisto IV nel 1484, al fine di vendicare i torti subiti dalla sua famiglia, Ettore assieme ad un gruppo di armati, assaltò e prese il possesso del castello di San Mauro, uccidendo il castellano di fiducia di Girolamo Riario. Nel 1484 fu al soldo di papa Innocenzo VIII contro gli Aragonesi a Napoli.
Nel 1488, dopo l'uccisione di Riario, si recò a Forlì con i pontifici mescolandosi con gli insorti e assediando Caterina Sforza asserragliata nella rocca. Alla notizia dell'arrivo di rinforzi da parte degli Sforza e dei bolognesi, Ettore riuscì a fuggire, ma la Sforza confiscò tutti i suoi beni e mise una taglia sulla sua testa. Con la presunzione di essere unico signore di San Mauro, scatenò le ire dei fratelli Brunoro e Meleagro,[2] che assoldarono un sicario per uccidere Ettore. L'assassinio avvenne la notte del 28 ottobre 1491.
Note
- ↑ Pompeo Litta, Zampeschi di Forlì, signori di Forlimpopoli, in Famiglie celebri italiane, Milano, 1875.
- ↑ Ettore da Forlì., su condottieridiventura.it.
Bibliografia
- Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Zampeschi di Forlì, Torino, 1835. ISBN non esistente.
Collegamenti esterni
- Ettore da Forlì., su condottieridiventura.it.