Euclorina
| Euclorina | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 7.BC.30[1] |
| Formula chimica | KNaCu3O(SO4)3[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino[3] |
| Classe di simmetria | prismatica[3] |
| Parametri di cella | a = 18,41(5) Å, b = 9,43(3) Å, c = 14,21(5) Å, β = 113,7(3)°, V = 2 258,89 ų, Z = 8[4] |
| Gruppo puntuale | 2/m[3] |
| Gruppo spaziale | C2/a[4] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 3,27[4] g/cm³ |
| Densità calcolata | 3,28[4] g/cm³ |
| Sfaldatura | imperfetta[4] |
| Colore | verde smeraldo[5] |
| Opacità | traslucido[4] |
| Striscio | verde pistacchio[6] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
L'euclorina (simbolo IMA: Ecr[7]) è un raro minerale che dà il nome al gruppo omonimo; appartiene alla famiglia dei "solfati, cromati, molibdati e tungstati" e possiede composizione chimica KNaCu3O(SO4)3.[2]
Etimologia e storia
Il nome deriva dalla parola greca εΰχλωρος ('euchloros', verde chiaro) con chiaro riferimento al suo colore.[4] Fu scoperta per la prima volta nelle fumarole dell'eruzione del Vesuvio del 1868, in Campania, in Italia, da Arcangelo Scacchi.[8]
La formula ideale dell'euclorina è KNaCu3O(SO4)3, anche se calcio (Ca) e magnesio (Mg) occasionalmente si possono presentare nel reticolo cristallino. L'euclorina è strutturalmente correlata alla puninite (Na2Cu3O(SO4)3) e alla fedotovite (K2Cu3O(SO4)3).[9]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[10] elenca l'euclorina nella classe "7. Solfati (selenati, tellurati, cromati, molibdati, tungstati)" (in questo caso, è un solfato) e nella sottoclasse "7.B Solfati (selenati, ecc.) con anioni aggiuntivi, senza H2O"; questa viene suddivisa più finemente in base alla dimensione dei cationi coinvolti, in modo tale da trovare l'euclorina nella sezione "7.BC Con cationi di media e grande dimensione" dove forma il sistema nº 7.BC.30 insieme alla fedotovite.[10]
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'euclorina è nella classe dei "solfati, cromati, molibdati e tungstati" e nella sottoclasse dei "solfati anidri, con anioni estranei"; qui è nella sezione occupata dai minerali aventi "prevalentemente cationi di medie dimensioni", dove forma il sistema nº VI/B.06 insieme a wulffite e parawulffite.[11]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata prevalentemente nel mondo anglosassone, elenca l'euclorina nella famiglia dei "solfati, cromati, molibdati e tungstati"; qui è nella classe dei "solfati anidri con idrossile o alogeno" e nella sottoclasse dei "solfati anidri con idrossile o alogeno con varie formule" dove è l'unico membro del sistema nº 30.03.01.[12]
Abito cristallino
L'euclorina cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale C2/a con le costanti di reticolo a = 18,41(5) Å, b = 9,43(3) Å, c = 14,21(5) Å e β = 113,7(3)°, oltre ad avere 8 unità di formula per cella unitaria.[4]
Origine e giacitura
L'euclorina è un raro sublimato attorno alle fumarole vulcaniche, dove è stata trovata in paragenesi con molti minerali, spesso dipendenti dal luogo di ritrovamento: dolerofanite, eriocalcite, calcocianite e melanotallite (per campioni trovati sul monte Vesuvio, Italia); stoiberite, fingerite, ziesite, thénardite e mcbirneyite (per campioni trovati sul vulcano Izalco, in El Salvador); eriocalcite, melanotallite, fedotovite, vergasovaite, calcocianite, dolerofanite, tenorite, anglesite ricca di rame e oro (per campioni rinvenuti sul vulcano Tolbachik, Russia).[5]
Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato solo in pochi siti sparsi per il mondo e tutti presso fumarole vulcaniche.[13] Qui si ricorda solo la sua località tipo, il monte Vesuvio (nella regione Campania, Italia).[14]
Forma in cui si presenta in natura
L'euclorina è stata trovata solitamente sotto forma di incrostazioni, ma anche in cristalli tabulari con contorno rettangolare, di dimensioni fino a 2 mm.[5] Il minerale è traslucido tipicamente di colore verde smeraldo,[4] mentre il colore del suo striscio è verde pistacchio.[6]
Proprietà chimico-fisiche
L'euclorina è fortemente solubile in acqua.[6] Da un punto di vista delle proprietà ottiche, mostra un visibile pleocroismo, con colori che variano dal verde erba chiaro lungo , verde erba lungo e verde-giallo brillante lungo .[15]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - With medium-sized and large cations, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 19 ottobre 2025.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: September 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, settembre 2025. URL consultato il 19 ottobre 2025.
- 1 2 3 (EN) Euchlorine Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 19 ottobre 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (EN) Euchlorine, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 19 ottobre 2025.
- 1 2 3 (EN) Euchlorine (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 19 ottobre 2025.
- 1 2 3 (DE) Euchlorin (Euchlorine), su mineralienatlas.de. URL consultato il 19 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 19 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ↑ E. Scacchi, Sull'euclorina, sull'eriocaleo e sul melanotallo (PDF), in Rendiconto dell'Accademia delle Scienze Fisiche e Matematiche (sezione della Societa reale di Napoli), vol. 23, 1884, pp. 158-165. URL consultato il 19 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Oleg I. Siidra et al., Copper oxosulphates from fumaroles of Tolbachik volcano: puninite, Na2Cu3O(SO4)3 – a new mineral species and structure refinements of kamchatkite and alumoklyuchevskite (PDF), in European Journal of Mineralogy, vol. 29, n. 3, 2017, pp. 499-510, DOI:10.1127/ejm/2017/0029-2619. URL consultato il 19 ottobre 2025.
- 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 19 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis-Systematik - VI SULFATE, CHROMATE, MOLYBDATE UND WOLFRAMATE - VI/B Wasserfreie Sulfate, mit fremden Anionen, su mineralienatlas.de. URL consultato il 19 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - (AB)5(XO4)3Zq, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 19 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Localities for Euchlorine, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 19 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Mount Vesuvius, Metropolitan City of Naples, Campania, Italy, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 19 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Optical Data of Euchlorine, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 19 ottobre 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- E. Scacchi, Sull'euclorina, sull'eriocaleo e sul melanotallo (PDF), in Rendiconto dell'Accademia delle Scienze Fisiche e Matematiche (sezione della Societa reale di Napoli), vol. 23, 1884, pp. 158-165. URL consultato il 19 ottobre 2025.
- (EN) Euchlorine, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 19 ottobre 2025.
