Eugenio Vitarelli

Eugenio Vitarelli (Messina, 1927 – Pomezia, 1994) è stato uno scrittore italiano.

Figlio di un noto avvocato che operava tra Messina, Roma e il Corno d'Africa, dopo il liceo frequentò alcuni anni di Giurisprudenza. Il suo esordio letterario avviene nel 1983 col romanzo Placida (Mondadori) che nella sua prima edizione contiene la prefazione di Leonardo Sciascia[1]. Nel 1989 con Acqualadrone, opera che prende il titolo proprio da Acqualadroni frazione costiera del comune di Messina vince il Premio Chiavari. Suoi interventi furono pubblicati sulla rivista Alfabeta. Oltre all'attività di scrittore, durante la sua vita fu anche dirigente d'azienda, impiegato, venditore di commercio e pescatore.

Opere

  • Placida (Mondadori, 1983, Mesogea 2011)
  • Acqualadrone (Theoria, 1988, Mesogea, 2013)
  • Sireine (Theoria, RM-NA, 1990)
  • La chiurma (Il Girasole, Valverde [CT], 1991)

Opere postume

  • La sete (Il Girasole, Valverde [CT], 1995)
  • Il segno della violenza (Theoria, RM-NA, 1999)
  • Due racconti (Il Girasole, Valverde [CT], 2004)

Note

  1. ↑ Nadia Terranova, La felicità di far libri, secondo Leonardo Sciascia, su Minima et Moralia, 28 maggio 2019. URL consultato il 5 febbraio 2026.

Collegamenti esterni

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