Expeditionary Tank

Expeditionary Tank
Il prototipo finale dell'Expeditionary Tank
Descrizione
TipoCarro armato leggero sperimentale
Equipaggio3 (capocarro, artigliere e pilota)
ProgettistaTeledyne Continental Motors
CostruttoreTeledyne Continental Motors (TCM) e General Dynamics Land Systems (GDLS)
Data impostazione1982
Data primo collaudoAprile 1985
Utilizzatore principaleStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Esemplari1
Dimensioni e peso
Tavole prospettiche
Lunghezza7,49 m
Larghezza2,69 m
Altezza2,8 m
Peso22,2 t a pieno carico con armatura aggiuntiva in appliqué
Capacità combustibile547 l
Propulsione e tecnica
MotoreCummins VTA-903 V8 turbodiesel
Potenza600 hp (441 kW) a 2.600 rpm
Rapporto peso/potenza27 hp/t
TrazioneCingolata
SospensioniIdropneumatiche
Prestazioni
Velocità72 km/h
Velocità max80 km/h
Velocità fuori strada45-50 km/h
Autonomia480 km
Armamento e corazzatura
Apparati di tiroOttiche diurne e termocamera (di prima generazione) montate sul soffitto esterno della torretta (artigliere); Periscopio panoramico indipendente Kollmorgen (capocarro e artigliere); Anemometro; Telemetro laser
Armamento primario1 cannone a canna rigata M68A1 da 105 mm (10 RPM)
Armamento secondario1 mitragliatrice M240 7,62 mm coassiale; 1 mitragliatrice M240 7,62 mm montata su una base scorrevole sulla cupola del capocarro (vedi secondo prototipo pilota per ulteriori opzioni); 8 lanciagranate fumogeni 66 mm posti 4 per lato sul mantelletto del cannone
CorazzaturaLega di alluminio 7039 per l'interità del telaio e la torretta; forma apribile (vedi tavole prospettiche) in acciaio omogeneo laminato ad alta rigidità sulla fronte del telaio per contenere taniche di carburante resistenti alle esplosioni; opzionale blindaggio in compositi in ceramica, Kevlar e acciaio installato tramite appliqué sui lati del telaio, la fronte della torretta e ulteriormente sul mantelletto del cannone
Capacità8 proiettili nel tamburo del caricatore automatico, 30 in totale
Corazzatura frontale25,4 mm a 82° (superiore) e 38,1 mm a 25° (inferiore)
Corazzatura laterale25,4 mm a 0°
Corazzatura posteriore25,4 mm a 11°
Corazzatura superiore25,4 mm a 90°
NoteInformazioni del prototipo finale
Dati tratti da [1][2][3]
voci di carri armati presenti su Wikipedia

L'Expeditionary Tank, anche conosciuto come Teledyne AGS, Teledyne ASP (Armored Support Platform), 'Slammer'[4] e 'Hammer'[5] fu un prototipo di carro armato leggero statunitense sviluppato negli anni '80 da Teledyne Continental Motors, e più tardi in congiunzione con General Dynamics Land Systems (GDLS) come concorrente per il programma Armored Gun System (AGS) dell’esercito statunitense.

Il progetto mirava a creare un veicolo altamente mobile e trasportabile per via aerea destinato alle forze di rapido dispiegamento. Nonostante alcune soluzioni innovative, tra cui una torretta a controllo remoto a basso profilo con caricatore automatico, il progetto non venne selezionato e rimase allo stadio di prototipo.

Storia

Nascita

LFACS

Agli inizi degli anni '80, l'allora Teledyne Continental Motors (TCM) concentrò i propri sforzi di ricerca e sviluppo verso la realizzazione di un nuovo e innovativo progetto nell'ambito dei mezzi corazzati leggeri con capacità di aviolancio. L'Expeditionary Tank nacque infatti nel periodo precedente all'apertura del programma AGS come iniziativa esclusivamente da parte di TCM sotto un diverso nome: Light, Future Armored Combat System[4], o LFACS.

Il LFACS rappresentò una filosofia sostanzialmente diversa da ciò che all'epoca era ritenuto lo standard nello sviluppo di mezzi corazzati (non solo leggeri). Il veicolo presentava una configurazione della torretta a profilo ribassato insieme a un montaggio esterno sopraelevato per il sistema d'arma a controllo remoto[4], il che fu una delle tante innovazioni introdotte da questo progetto.

Questo radicale cambiamento nel design del carro garantì una disposizione dell'equipaggio insolita: di fatto i tre membri sedevano nello scafo del mezzo. La configurazione della torretta, che disponeva di un sistema di auto ricarica a tamburo ARES per il cannone da 105 mm, insieme al capocarro, all'artigliere e allo stivaggio dei restanti 33 colpi, fece sì che il motore fosse collocato nella parte anteriore dello scafo, a destra del pilota[4]. Quest'ultima caratteristica era particolarmente insolita all'epoca, ma si può trovare anche in altri mezzi come il carro armato da combattimento Israeliano Merkava.

Durante la progettazione del LFACS la TCM stabilì già dei requisiti[4] che poi si mantennero o vennero leggermente modificati durante lo sviluppo dell'Expeditionary Tank nel programma AGS:

  • Capacità di aviolancio da C-130 e C-141 in modalità roll-on/roll-off e LAPES (Low-Altitude Parachute Extraction System);
  • Basso profilo per diminuire vari rischi in situazioni operative;
  • Alta flessibilità in situazioni fuoristrada;
  • Cannone da 105 mm compatibile con le munizioni allora disponibili in altri carri come l'M60A3 e ricaricato da un sistema di auto ricarica a tamburo ARES;
  • Apparati di tiro e suite FCS con prestazioni identiche o superiori a quelle di cui disponeva l'M60A3.

Poco dopo il periodo di sviluppo e i successivi test del LFACS (che si svolsero tra il 1980 e il 1981), l'esercito statunitense lanciò il programma di sostituzione degli M551 Sheridan e HMMWV armati di missili filoguidati anticarro BGM-71 TOW appartenenti rispettivamente alla 82nd Airborne Division e 2nd Cavalry Regiment, che prese il nome di Armored Gun System. La TCM deviò quindi lo scopo del LFACS da semplice progetto di ricerca e sviluppo a una partecipazione nel concorso AGS.

Il concorso AGS impose diverse restrizioni sullo sviluppo delle proposte. Il peso totale fu limitato a un massimo di 20 tonnellate, per consentire l'aviotrasporto e il successivo lancio da aeromobili come il C-130 e il C-141, specialmente in modalità LAPES. L'armamento principale doveva essere un cannone da 105 mm con almeno 30 colpi per assicurare le capacità anticarro della piattaforma AGS. La velocità massima doveva raggiungere almeno 70 km/h su strada e 40 km/h fuoristrada, con attenzione rivolta anche alla capacità di guado anfibio. L'equipaggio fu limitato a tre membri. Molti di questi requisiti erano già presenti nel progetto LFACS.

Sviluppo

Mock-up

Primo mock-up dell'Expeditionary Tank, presentato con l'autocannone ARES da 75 mm
Mock-up dell'Expeditionary Tank, presentato con l'autocannone XM274 ARES da 75 mm

La prima versione proposta dell'Expeditionary Tank per l'entrata da parte di TCM al concorso AGS fu un mock-up[5] (presumibilmente in legno) che presentava un cambiamento radicale rispetto al LFACS, ovvero l'allestimento di un autocannone da 75 mm XM274 ARES[5], lo stesso presente sulla serie di carri armati leggeri sperimentali HSTV(L), RDF/LT, HIMAG ed ELKE. Il carro avrebbe presentato la stessa configurazione del LFACS all'interno dello scafo, ovvero motore anteriore adiacente al pilota, capocarro e artigliere nella torretta a basso profilo e sistema di auto ricarica insieme allo stivaggio delle munizioni nella parte posteriore del carro. Il mock-up fu presentato agli albori del concorso, nel 1981. Il progetto fu successivamente riprogettato poiché il concorso imponeva almeno un cannone da 105 mm con 30 colpi come sistema d'arma principale.

Primo prototipo pilota

Primo prototipo pilota dell'Expeditionary Tank
Primo prototipo pilota dell'Expeditionary Tank

Il primo prototipo funzionante dell'Expeditionary Tank ritornò a una forma simile al progetto LFACS, presentando caratteristiche conformi alle restrizioni imposte dal programma AGS. Il carro presentava infatti nuovamente il cannone a canna rigata M68A1[5] da 105 mm con un sistema a lungo rinculo e un freno di bocca. L'arma era ricaricata dal sistema di auto ricarica ARES già presente sul LFACS. Questo auto ricaricatore presentava un caricatore principale a tamburo da 9 colpi posto nella torretta direttamente al di sotto del cannone sopraelevato[4][5]. Ai lati di questo caricatore erano posti due tamburi secondari da 10 colpi ciascuno[4][5], il cui compito era quello di rifornire il caricatore principale. Questo portava i colpi in riserva di pronto utilizzo a 29[4][5], mentre un ulteriore stivaggio di 13 colpi nel retro dello scafo portava il totale massimo di munizioni trasportate dal mezzo a 42[4][5]. I bossoli dei colpi sparati venivano espulsi tramite un'apertura automatica nel retro del cannone esposto.

Secondo prototipo pilota

Secondo prototipo pilota dell'Expeditionary Tank. Le mitragliatrici secondarie M240 da 7.62 mm vennero montate
Secondo prototipo pilota dell'Expeditionary Tank. Le mitragliatrici secondarie M240 da 7,62 mm vennero montate, insieme al cannone sperimentale EX35 MOD 0

Il secondo prototipo funzionante dell'Expeditionary Tank ricevette il montaggio di due mitragliatrici M240 da 7,62 mm per il capocarro e l'artigliere[5]. Una venne disposta in configurazione coassiale all'armamento principale[5], per l'utilizzo da parte del cannoniere, mentre l'altra fu montata su una base scorrevole posta sulla cupola del capocarro, per il suo utilizzo. Quest'ultima poteva essere sostituita con una mitragliatrice M60D da 7,62 mm, una M2HB da 12,7 mm[5] o persino un lanciagranate Mk 19 da 40mm. Il cannone venne inoltre sostituito con una versione iniziale sperimentale dell'M35, l'EX35 MOD 0 a canna rigata da 105 mm.

Disposizione interna dell'Expeditionary Tank, rappresentata dal lato sinistro
Disposizione interna del secondo pilota dell'Expeditionary Tank, rappresentata da una vista posteriore

Il pilota sedeva dietro la prima ruota d'appoggio anteriore, sul lato sinistro dello scafo, affiancando il motore e separato dalla torretta tramite una paratia. Il capocarro e l'artigliere erano posti fianco a fianco nel compartimento della torretta a basso profilo[5], con l'artigliere posizionato a sinistra del sistema di auto ricarica e il capocarro a destra. Il mezzo montava un motore Cummins VTA-903[5], un V8 turbodiesel 14,8 l che erogava 600 cavalli[6] a 2.600 giri al minuto[6]. La trasmissione idromeccanica, una General Electric HMPT-500[5] con 6 marce in avanti e 2 marce all'indietro, era installata di fronte al motore e al pilota. Il veicolo era sorretto da sospensioni idropneumatiche Model 2884 poste su ognuna delle 5 doppie ruote di rinvio[5], il che conferiva maggiore libertà di movimento in situazioni avverse.

Terzo prototipo pilota

Verso il periodo finale del programma AGS, la Armored Fighting Vehicle Task Force (AFVTF) dell'esercito statunitense esaminò i requisiti del concorso e stabilì che per il progetto completo erano necessari due tipi di veicoli[5]. Il primo era la piattaforma di rifornimento[5] (RAP o rearm platform), mentre il secondo era la piattaforma di supporto corazzato[5] (ASP o armored support platform). Quest'ultimo era semplicemente un altro nome per riferirsi all'AGS[5]. L'AFVTF ricercò quindi tra le possibili opzioni qualcosa che potesse soddisfare i bisogni dell'esercito. Dopo questo periodo di ricerca, l'AFVTF selezionò quattro candidati per la fase finale del programma: il CCVL di FMC Corporation[5], lo Stingray di Cadillac Gage[5], il LAV-105 di General Motors[5] (che venne poco dopo cancellato per mancanza di fondi) e due versioni dell'Expeditionary Tank della Teledyne Continental Motors[5]. Le due versioni di quest'ultimo differivano nella disposizione dello stivaggio delle munizioni per il caricatore automatico. L'AFVTF propose a Teledyne di proseguire il progetto basandosi sulla versione con il tamburo per l'auto ricarica[5].

Tavole prospettiche di una delle due versioni proposte da TCM. Questa in particolare riteneva il sistema di auto ricarica con tamburo nello scafo
Tavole prospettiche di una delle due versioni proposte da TCM. Questa in particolare usufruì di un sistema di auto ricarica con stivaggio in capsule esterne al cannone
Disegno rappresentativo di come la piattaforma di rifornimento (RAP) avrebbe rifornito l'Expeditionary Tank
Il terzo e ultimo prototipo pilota dell'Expeditionary Tank, prodotto da TCM in congiunzione con GDLS

Poco dopo la selezione dell'Expeditionary Tank come uno dei quattro finalisti, la Teledyne Continental Motors firmò un contratto per avviare lo sviluppo congiunto del prototipo finale dell'Expeditionary Tank insieme a General Dynamics Land Systems[4].

Il telaio finale venne sviluppato e prodotto da TCM nel dicembre del 1983[7], presso la fabbrica in Michigan della compagnia, con una miriade di microregolazioni per rendere il carro armato abbastanza leggero da rientrare nelle regolazioni del programma AGS.

L'assemblaggio della torretta venne invece completato da GDLS verso la metà del 1984[7], e anch'essa venne modificata in vari aspetti.

Disposizione interna del sistema di ricarica automatica nel terzo e finale prototipo dell'Expeditionary Tank rappresentata da una vista laterale obliqua
Disposizione interna del sistema di ricarica automatica nel terzo e finale prototipo dell'Expeditionary Tank rappresentata da una vista laterale obliqua.

Il sistema di ricarica automatica venne radicalmente modificato per migliorare la sicurezza e la capacità di sopravvivenza del mezzo, con una riduzione totale delle munizioni a un massimo di 30 colpi[5]. La capacità massima nel tamburo principale del caricatore automatico venne infatti ridotta a 8 colpi[5], mentre i due tamburi ausiliari vennero rimossi in favore dell'aggiunta di un ricaricatore ausiliario unificato a basso profilo posto nel retro del veicolo[5]. Il tamburo principale poteva essere ricaricato sia manualmente sia in modo automatico[5]. Il cannone tornò a essere l'M68A1[5] da 105 mm, ma il carro di produzione avrebbe dovuto usare l'allora sperimentale XM35[5], evoluzione dell'EX35 MOD 0. Il carro utilizzò molteplici componenti già disponibili, in particolare sistemi condivisi con l'M2/M3 Bradley[5] (specialmente il sistema di propulsione).

Il carro mantenne lo stesso motore, la stessa trasmissione e le stesse sospensioni del prototipo precedente, insieme alla stessa composizione della corazzatura in lega di alluminio 7039 per l'interità del telaio e della torretta, con una forma apribile in acciaio omogeneo laminato ad alta rigidità sulla fronte del telaio per completare la geometria dello scafo e contenere taniche di carburante resistenti alle esplosioni. Furono ideate tre configurazioni principali[5] per diverse situazioni operative:

Disposizione interna del terzo e finale prototipo dell'Expeditionary Tank, rappresentata da una vista posteriore
Disposizione interna dell'ultimo auto ricaricatore, rappresentata da una vista posteriore
  • Configurazione per aviotrasporto - Peso totale di 16,1 tonnellate con 322 litri di carburante diesel e 20 colpi del cannone da 105 mm;[5]
  • Configurazione standard - Peso totale di 16,8 tonnellate con 547 litri di carburante diesel e 30 colpi del cannone da 105 mm, insieme all'equipaggio di 3 membri;[5]
  • Configurazione con blindaggio in compositi applicato - Peso totale di 22,2 tonnellate con blindaggio in compositi in appliqué sui lati del telaio, 547 litri di carburante diesel e 30 colpi del cannone da 105 mm, insieme all'equipaggio di 3 membri. Questo blindaggio differiva dalla configurazione proposta più tardi da Teledyne (30 t).[5]

Il veicolo venne infine completamente assemblato nell'aprile del 1985[7], presentando un prototipo finale funzionante.

Prove sul campo

Le prime prove sul campo vennero effettuate in Nevada nell'ottobre del 1984. Queste prove consistettero in test di mobilità del telaio, che si dimostrò essere agile e veloce sia su strada sia su terreni fuoristrada, eccellendo anche nelle capacità anfibie grazie alla struttura dello scafo. Il mezzo raggiunse gli 80 km/h come velocità massima su strada, mentre grazie alla sospensione idropneumatica le prestazioni su terreni avversi e fuoristrada si dimostrarono buone.

Il carro venne poi esposto a Fort Knox nel maggio del 1985[7], con dimostrazioni di fuoco e mobilità rivolte a esaminatori appartenenti all'esercito Statunitense.

Le seconde prove sul campo vennero eseguite nel 1986. Queste prove consistettero in test riguardanti il sistema d'arma principale, l'M68A1 e l'XM35. Il cannone si dimostrò accurato e affidabile, con oltre 100 colpi sparati senza errori, problematiche o malfunzionamenti significativi. L'arma risultò particolarmente stabile grazie alla progettazione concentrata sul peso leggero e sul basso rinculo. I colpi disponibili furono quelli compatibili con lo standard da 105 mm dell'esercito statunitense dell'epoca.

Cancellazione

Nel 1992 il processo di selezione per il candidato finale al programma AGS vide l'Expeditionary Tank sconfitto dall'XM8 AGS (CCVL) di FMC Corporation[5]. L'esercito statunitense scelse quest'ultimo per il suo peso leggero e le capacità avanzate di aviotrasporto e aviolancio. A seguito della sconfitta, il progetto dell'Expeditionary Tank fu ufficialmente cancellato nel 1992, senza che Teledyne Continental Motors ottenesse alcun contratto di produzione.

Post-cancellazione

Dopo la cancellazione nel 1992, TCM offrì il mezzo sul mercato d'esportazione[5], ma non venne presentata alcuna offerta. Successivamente sottopose la torretta dell'Expeditionary Tank a una rivalutazione per potenziali aggiornamenti su veicoli esistenti. La torretta venne proposta per l'installazione su diversi telai nel corso degli anni '90, tra cui un Centurion Mk. 5[8] su cui fu testata, un AMX-30[9], un M60[9] e carri della serie T-54/55/T-62[9]. Questi test vennero svolti per esplorare la possibilità di retrofit del sistema d'arma a controllo remoto, ma i costi unitari elevati e la mancanza di fondi e di interesse da parte dell'esercito statunitense ne limitarono un'applicazione più ampia.

Il Centurion Mk. 5 con la torretta di Teledyne a profilo ribassato da un angolo inclinato
Il Centurion Mk. 5 con la torretta a basso profilo di Teledyne in movimento
Il Centurion Mk. 5 con la torretta a basso profilo di Teledyne in movimento con una vista frontale

Nel gennaio del 1999, l'esercito Canadese acquisì la torretta a basso profilo di Teledyne e GDLS tramite la sussidiaria canadese di GDLS, General Dynamics Land Systems Canada (GDLS-C)[9]. Questo portò alla progettazione del LAV-25 (LPT)[9], che rappresentò un tentativo da parte di GDLS di implementare la torretta dell'Expeditionary Tank su uno scafo LAV-25 mantenendo il sistema di autoricarica e le apparecchiature di tiro del prototipo. L'evoluzione di questo programma si spostò successivamente verso la più pesante piattaforma LAV-III/Stryker grazie al programma Interim Armored Vehicle (IAV), ovvero un programma simile all'AGS ma incentrato su veicoli più pesanti. Il sistema d'arma venne riadattato per un carro leggero (designato come cannone d'assalto) con una torretta a basso profilo, dalla quale derivò poi il M1128 Mobile Gun System (MGS), entrato in produzione nel 2002 ma ritirato venti anni dopo, nel 2022.

Un modellino in scala del LAV-25 con la torretta a basso profilo di Teledyne
Brochure sull'integrazione della torretta a basso profilo di Teledyne sul telaio del LAV-25
Brochure sulla torretta a basso profilo di Teledyne/GDLS

Nel 2014 lo scafo e parte della torretta del prototipo finale dell'Expeditionary Tank, insieme a un M47 Patton e allo scafo di un Centurion Mk. 5, sono stati osservati in deposito presso l'ex stabilimento Teledyne/GDLS a Muskegon, nel Michigan[10]. Il loro stato attuale è sconosciuto.

Foto del M47 e dello scafo dell'Expeditionary Tank con una parte della torretta situati fuori dall'ex stabilimento Teledyne a Muskegon, Michigan
Foto dello scafo del Centurion Mk. 5 e di un altro scafo non identificato (possibilmente di un M247 DIVAD decommissionato) all'esterno dell'ex stabilimento Teledyne a Muskegon, Michigan

Modifiche proposte

Teledyne, prima della chiusura del progetto dell'Expeditionary Tank, ideò alcuni programmi di modifiche e riallestimenti sia al telaio del carro sia alla torretta[5].

Blindaggio in compositi in appliqué alternativo

Tavole prospettiche a tre piani della versione da 30 tonnellate dell'Expeditionary Tank con blindatura composita montata in appliqué per una maggiore protezione

Una delle modifiche proposte da Teledyne fu il montaggio in appliqué di pannelli compositi sui lati del telaio e del mantelletto del cannone, oltre che sulla parte frontale di una sezione della torretta e sulla sezione superiore del telaio[5].

Questi pannelli consistevano in una composizione formata da un mix sconosciuto di ceramica, acciaio e Kevlar[4].

I pannelli avrebbero dovuto fornire protezione contro autocannoni fino al calibro di 23 mm[4], ma il peso totale del carro armato salì drasticamente fino a un totale di 30 tonnellate e la larghezza a 3,30 metri, rendendolo incapace di aviotrasporto e aviolancio tramite C-130, uno dei requisiti principali per l'idoneità al programma AGS[5].

Questa configurazione non era la stessa montata da Teledyne nel 1984 sul prototipo finale dell'Expeditionary Tank, poiché venne ideata nel 1990 e differiva per peso e copertura, con 0,8 tonnellate di differenza.

P3I (Pre Planned Product Improvements)

Uno dei programmi di modifiche ideati da Teledyne fu quello che prese il nome di Pre Planned Product Improvements[5], ovvero Miglioramenti al Prodotto Pre-Pianificati, o P3I.

Illustrazione dell'installazione proposta dei pod missilistici TOW sui lati del mantelletto del cannone
Illustrazione relativa alla proposta di installazione di pod missilistici/pod per sistemi aggiuntivi sui lati del mantelletto del cannone
Illustrazione di alcune delle modifiche proposte dal programma P3I

Il programma P3I si concentrò soprattutto sull'ampliare l'arsenale montato sull'Expeditionary Tank, sfruttando lo spazio disponibile attorno al mantelletto del cannone per l'installazione di sistemi come pod missilistici contenenti da 2 a 4 ATGM con guida a filo TOW, missili Hellfire, pod con razzi Hydra 70, missili terra-aria Stinger e 2 missili iperveloci; oppure sistemi come sensori e pod reattivi per contromisure, radar e ottiche panoramiche swing-up con termocamera[5].

Common Chassis Potential

Un altro programma di modifiche e riallestimenti fu quello del Common Chassis Potential[5], che esaminò possibili rinnovamenti del telaio e della torretta dell'Expeditionary Tank per soddisfare vari scopi.

Proposte di ristrutturazione e aggiornamento del telaio basate sullo scafo originale dell'Expeditionary Tank, con interesse particolare posto su un'applicazione senza la torretta telecomandata
Ulteriori proposte di ristrutturazione e aggiornamento del telaio basate sullo scafo originale dell'Expeditionary Tank, con interesse particolare su operazioni da remoto e senza torretta

Vennero proposte varie configurazioni sulla base del telaio a basso profilo alto 1 metro sviluppato da Teledyne per l'Expeditionary Tank, che cambiarono radicalmente i sistemi d'arma e la torretta (in alcuni casi rendendo quest'ultima controllata in loco e non da remoto) da montare sullo scafo. Queste configurazioni includevano:

  • Una trasformazione in IFV leggero con la possibilità di montare un autocannone pesante e trasportare fino a 9 persone, con l'estensione dello scafo verso l'alto;
  • Una trasformazione in piattaforma per FAAD (Forward Area Air Defense);
  • Una trasformazione in piattaforma di lancio a lungo raggio per missili anticarro a lancio verticale LRAT (Long Range Anti Tank), con l'utilizzo di un albero montante per estendere i sensori di guida per i missili;
  • Una trasformazione in piattaforma da fuoco di supporto con mortaio a fuoco automatico;
  • L'aggiunta di missili e sistemi d'arma sulla torretta visti nel programma P3I[5];
  • la sostituzione del cannone da 105 mm con un cannone da 120 mm, come visto anche nell'M8 AGS[5].

Quest'ultima configurazione avrebbe portato il peso massimo a 25 tonnellate e allargò il carro a una misura totale di 2,79 m. Questi cambiamenti avrebbero reso l'aviotrasporto disponibile solamente tramite C-141[5].

Altre configurazioni proposte furono quelle basate sul telaio denominato "VAN", ovvero una modifica del telaio base dell'Expeditionary Tank che lo rese alto 1,27 m e spostò il sistema di raffreddamento del motore nel retro del carro, posizionato sull'esterno e sfruttando i lati per portare il liquido di raffreddamento al motore. Quest'ultimo venne traslato in avanti per permettere a due membri dell'equipaggio di sedere fianco a fianco nella parte frontale del veicolo. Queste configurazioni riguardavano proposte con armi a controllo remoto e operazioni senza torretta, e includevano:

  • Una trasformazione in IFV leggero con la possibilità di montare un autocannone leggero, missili anticarro e trasportare fino a 9 persone senza dover estendere lo scafo verso l'alto;
  • Una trasformazione in piattaforma di lancio a lungo raggio per missili anticarro a lancio verticale LRAT senza l'utilizzo di un albero montante per i sensori di guida;
  • Una trasformazione in piattaforma da fuoco di supporto con mortaio a fuoco automatico controllato da remoto;
  • Una trasformazione in veicolo di supporto con equipaggiamento da combattimento per guerra elettronica.

Ammodernamento serie M60

Uno dei programmi di rivalutazione della torretta a basso profilo (LPT) riguardò la serie di carri armati da combattimento M60 Patton[9], al tempo i principali mezzi corazzati da battaglia dell'esercito statunitense. L'arrivo dell'M1 Abrams come sostituzione portò con sé il dilemma di cosa fare della grande quantità di M60 rimasti in riserva nell'esercito.

Teledyne propose quindi un potenziale programma di ammodernamento per la serie di carri M60 che rinnovava alcuni aspetti del telaio del carro, come il montaggio di un nuovo motore e di una nuova trasmissione per migliorarne la mobilità, l'installazione di sospensioni idropneumatiche, l'applicazione di armatura aggiuntiva sullo scafo e infine la componente principale, ovvero l'allestimento della LPT con il cannone M68A1 da 105 mm[9].

Analisi di costo sul pacchetto di aggiornamento proposto per la serie M60
Vista interna laterale dell'aggiornamento proposto sulla serie M60
Analisi dei potenziali impatti da colpi nemici sul pacchetto di aggiornamento proposto per la serie M60

Nonostante i costi più bassi e la capacità di sopravvivenza aumentata rispetto all'M60A3 Patton (la versione più recente all'epoca della serie M60), il programma di ammodernamento ebbe vita breve, poiché l'interesse verso un sistema come la LPT su un carro armato da combattimento risultò basso[9]. Il programma venne terminato poco dopo la valutazione di fattibilità.

Galleria d'immagini

Note

  1. ↑ The Army Needs a Strategic Armored Gun System—Now! (PDF), su apps.dtic.mil.
  2. ↑ Sheridan—A History of the American Light Tank, Volume 2, su scribd.com.
  3. ↑ Teardown and Inspection of the Cummins VTA-903—Evaluated Using the Single Common Powertrain Lubricant (SCPL) (PDF), su apps.dtic.mil.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Carl H. Freeman, The Army Needs a Strategic Armored Gun System—Now! (PDF).
  5. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 Richard Pearce Hunnicutt, Sheridan—A History of the American Light Tank Volume 2.
  6. 1 2 Adam C. Brandt, Edwin A. Frame, Teardown and Inspection of the Cummins VTA-903—Evaluated Using the Single Common Powertrain Lubricant (SCPL) (PDF).
  7. 1 2 3 4 The US Expeditionary Tank, su tanknutdave.com.
  8. ↑ Tony Cullen, Christopher F. Foss, Jane's Armoured Fighting Vehicle Retrofit Systems, 1993-94, Janes Information Group, 1993.
  9. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Tony Cullen, Christopher F. Foss, Jane's Armoured Fighting Vehicle Retrofit Systems, 1992-93, Janes Information Group, 1992.
  10. ↑ Teledyne Low Profile Turret, su tanksandafv.blogspot.com.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni