Fabrizio Bernardi

Asteroidi scoperti[1][2]: 54
65001 Teodorescu[3]9 gennaio 2002
78123 Dimare[3]10 luglio 2002
78309 Alessielisa5 agosto 2002
78453 Bullock3 settembre 2002
84118 Bracalicioci3 settembre 2002
84120 Antonacci[4]4 settembre 2002
84339 Francescaballi2 ottobre 2002
90278 Caprese[5]24 febbraio 2003
95020 Nencini10 gennaio 2002
95783 Marceloemilio27 marzo 2003
95951 Ernestopalomba18 agosto 2003
99942 Apophis[6]19 giugno 2004
111571 Bebevio[4]11 gennaio 2002
112320 Danielegardiol[5]19 giugno 2002
112337 Francescaguerra10 luglio 2002
112339 Pimpa11 luglio 2002
112340 Davidegaddi11 luglio 2002
112492 Annacipriani2 agosto 2002
112947 Marinascatena3 settembre 2002
113208 Lea5 settembre 2002
113213 Marcoolmo6 settembre 2002
113626 Centorenazzo4 ottobre 2002
113661 Augustodaolio[7]2 ottobre 2002
113673 Bettystrickland2 ottobre 2002
113683 Robertoornella[4]2 ottobre 2002
113684 Giannagianni[4]2 ottobre 2002
114735 Irenemagni24 aprile 2003
114740 Luigitatto25 aprile 2003
119961 Nastasi[5]2 ottobre 2002
120098 Telmopievani[4]10 marzo 2003
126177 Filippofrontera10 gennaio 2002
126246 Losignore9 gennaio 2002
126247 Laurafaggioli[8]9 gennaio 2002
126248 Dariooliviero[8]9 gennaio 2002
126249 Gabrielgraur[8]9 gennaio 2002
127415 Annacalderara[4]11 luglio 2002
127658 Gapers26 febbraio 2003
127660 Mauroianeselli26 febbraio 2003
127664 Denza[4]25 febbraio 2003
127737 Ferretti26 marzo 2003
127965 Ettorecittadini[5]24 aprile 2003
132741 Liliacapocaccia[4]6 agosto 2002
135662 Michelacastello[4]19 giugno 2002
135910 Umbertorepetti2 ottobre 2002
136100 Angelamisiano26 febbraio 2003
250370 Obertocitterio12 ottobre 2003
270374 Paolomanente10 gennaio 2002

Fabrizio Bernardi (Pomezia, 9 aprile 1972) è un astronomo italiano.

Bernardi si è laureato nel 1999 all'Università di Padova e nel 2003 ha conseguito un dottorato di ricerca presso l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Membro dell'Unione Astronomica Internazionale,[9] lavora presso Space Dynamics Services, una spin-off dell'Università di Pisa[10], mentre in passato ha lavorato presso l'Università delle Hawaii.[11] Bernardi è stato sposato con l'astronoma romena Ana Maria Teodorescu, a cui ha voluto dedicare l'asteroide 65001 Teodorescu.[12]. Alla sua attuale compagna, Irene Magni, ha dedicato l'asteroide 114735 Irenemagni.[13].

Il Minor Planet Center gli accredita le scoperte di cinquantaquattro asteroidi, effettuate tra il 2002 e il 2018, parte dei quali in condivisione con altri astronomi: Andrea Boattini, Mario Di Martino, Matteo Lombardo, Marco Micheli, David James Tholen, Maura Tombelli e Roy A. Tucker. Tra di essi è degno di nota 99942 Apophis coscoperto assieme a Tucker e Tholen.[14]

Bernardi ha scoperto anche la cometa periodica 268P/Bernardi.

Gli è stato dedicato da Maura Tombelli e Andrea Boattini l'asteroide 27983 Bernardi.[15]

Note

  1. ↑ Lista alfabetica degli scopritori di asteroidi, su minorplanetcenter.org, IAU Minor Planet Center. URL consultato il 18 giugno 2026.
  2. ↑ Dati aggiornati al 18 giugno 2026. Nell'elenco appaiono solamente gli asteroidi con denominazione definitiva.
  3. 1 2 In collaborazione con Andrea Boattini.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 In collaborazione con Maura Tombelli.
  5. 1 2 3 4 In collaborazione con Mario Di Martino.
  6. ↑ In collaborazione con David James Tholen e Roy A. Tucker.
  7. ↑ In collaborazione con Matteo Lombardo.
  8. 1 2 3 In collaborazione con Ana Maria Teodorescu.
  9. ↑ (EN) Fabrizio Bernardi, su iau.org.
  10. ↑ Dipartimento di Matematica Università di Pisa personale temporaneo (assegnisti, borsisti e contrattisti), su dm.unipi.it. URL consultato il 13 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 13 luglio 2009).
  11. ↑ (EN) Welcome to the Fabrizio Bernardi Web Page, su ifa.hawaii.edu (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2012).
  12. ↑ (EN) M.P.C. 53955 del 7 aprile 2005 (PDF), su minorplanetcenter.net.
  13. ↑ (EN) WGSBN Bulletin Volume.2,#3 del 28 febbraio 2022 (PDF), su wgsbn-iau.org.
  14. ↑ (EN) NEAR-EARTH ASTEROID 2004 MN4, su web.mit.edu.
  15. ↑ (EN) M.P.C. 50252 del 9 novembre 2003 (PDF), su minorplanetcenter.net.

Collegamenti esterni

  • (EN) Publications, su ifa.hawaii.edu. URL consultato il 24 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 5 gennaio 2015).
  • Il ritorno di Apophis, su Josway.it. URL consultato il 19 luglio 2024.