Fare la scarpetta

Un pezzetto di pane utilizzato per fare la scarpetta

Fare la scarpetta (o fare scarpetta) è un modo di dire in lingua italiana che indica l'atto di pulire un piatto con un pezzo di pane tenuto fra le dita o, meno comunemente, infilzato in una forchetta.[1][2]

Etimologia e storia

Non è chiara l'origine dell'espressione. Secondo alcuni, la parola "scarpetta" fa riferimento a un tipo di pasta la cui forma concava favoriva la raccolta di sugo rimasto nel piatto.[1] Tuttavia, altri pensano che il termine, quando viene usato nel modo di dire "fare la scarpetta", sia un riferimento a una scarpa leggera e flessibile, alludente a sua volta a un'azione familiare ma poco elegante.[1] Altri ipotizzano che la "scarpetta" sia da intendere come "passeggiata", intesa come il "percorso" di un pezzo di pane che raccoglie del sugo nel piatto[2] o ancora come "piccola seppia", animale la cui cavita raccoglie del cibo.[2]

A detta del Grande dizionario della lingua italiana, il termine "fare la scarpetta" sarebbe apparso per la prima volta nell'italiano scritto in un articolo della rivista Panorama del 1987.[1] Come sottolinea l'Accademia della Crusca, il concetto è però già apparso molti anni prima in numerosi scritti che sembrano suggerire un'origine romana o abruzzese del termine. Tra questi figurano un Dialigo in dialetto romanesco della rivista La frusta nel 1871, il Saggio di uno studio sul dialetto abruzzese, pubblicato da Giovanni Pansa nel 1855 e ancora una serie di vocabolari e dizionari anch'essi editi nell'Italia centro-meridionale tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo.[2]

Il termine è oggi diffuso in tutto il territorio; sussistono dei regionalismi di analogo significato e loro varianti, compresi pucciare, intingere, inzuppare, ammogliare, tirare su col pan(e) e tociare.[2]

In Italia, la scarpetta è considerata da alcuni una forma di apprezzamento di ciò che si sta consumando e un rimedio per evitare degli sprechi.[2] Per contro, altri la reputano una forma di maleducazione, specialmente nei contesti formali.[2][3][4][5][6][7]

Note

  1. 1 2 3 4 Perché si dice “fare la scarpetta” intendendo pulire con un pezzo di pane quel che resta nel piatto?, su treccani.it. URL consultato il 23 agosto 2021.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 In Italia facciamo (la) scarpetta (anche senza conoscerne l’origine), su accademiadellacrusca.it. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  3. ↑ Miss Caterina, Keep calm e smetti di fare il cafone, Newton Compton, 2015, Paese che vai, galateo (estero) che trovi.
  4. ↑ Florent Quellier, Gola. Storia di un peccato capitale, Dedalo, 2012, p. 180.
  5. ↑ GALATEO REGOLE A TAVOLA, TUTTO IL BON TON DA NON DIMENTICARE, su ansa.it. URL consultato il 23 agosto 2021.
  6. ↑ Ma "la scarpetta" a tavola si può fare o no?, su today.it. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  7. ↑ La scarpetta diventa chic: gustare il sugo fino all’ultimo boccone di pasta, su panorama.it. URL consultato il 5 febbraio 2026.

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