Faro di Scotch Cap
| Faro di Scotch Cap | |
|---|---|
| Stato | |
| Stato federato | |
| Località | Unimak |
| Coordinate | 54°23′40″N 164°44′41″W |
| Costruzione | 1903 |
| Altezza | 7.9 m |
| Elevazione | 34 m s.l.m. |
| Portata | 9 miglia nautiche |
| Visitabile | no |
| Automatizzato | sì |
Il faro di Scotch Cap è situato all'estremità di Scotch Cap, ad Unimak, la più grande delle isole Aleutine, un arcipelago amministrativamente appartenente all'Alaska.
Entrato in servizio nel 1903, è stato il primo faro dell'Alaska non continentale. La struttura costruita nel 1940 venne distrutta dal maremoto che seguì il violento terremoto che colpì le isole Aleutine il 1º aprile 1946 e che costò la vita alle cinque persone presenti. Una nuova struttura venne costruita nel 1950.
Storia
Il 22 marzo 1902 vennero valutate le proposte ricevute per la realizzazione di un faro sull'isola di Unimak[1]. Poiché tutte le proposte erano state ritenute costose, si decise di procedere alla costruzione scindendo le spese per i lavoratori e per il materiale[1]. Il 30 giugno 1902 il piroscafo Homer salpò da Seattle col materiale da costruzione ed il personale necessario, raggiungendo Unimak il 13 luglio[1]. I lavori proseguirono per le settimane successive, venendo interrotti il 27 novembre 1902, quando erano già stati realizzati la torre, il nautofono, il deposito di petrolio, le abitazioni ed il fienile[1]. Le attività vennero riprese nella primavera successiva, completando i lavori rimanenti[1]. La lente del faro era una lente di Fresnel del terzo ordine[2] e venne messa in servizio il 13 giugno 1903[1]. Qualche settimana dopo venne messo in servizio anche il nautofono, ossia l'avvisatore nautico da usarsi in caso di nebbia[1]. La struttura del faro consisteva di una torre in legno alta 14 m, centrata su un edificio di pianta ottagonale, e ad un'altezza di 27 m sul livello del mare[3]. Venne realizzata all'estremità sudorientale dell'isola di Unimak e fu il primo faro dell'Alaska non continentale[3].
Negli anni seguenti il faro fu testimone di diversi naufragi. Tra questi, nel 1909 la nave Columbia, destinata all'industria conserviera, naufragò ed i 194 membri dell'equipaggio vennero ospitati presso il faro per due settimane in attesa dei soccorsi[3]. Nel 1930 il mercantile giapponese Koshun Maru si arenò vicino al faro, mentre nel 1942 il mercantile russo Turksib naufragò nelle vicinanze ed i 60 superstiti vennero ospitati presso il faro per sei settimane in attesa dei soccorsi[3]. Negli anni la struttura venne sottoposta a vari interventi di manutenzione e di miglioramenti nelle apparecchiature. Nel 1922 la Marina degli Stati Uniti installò stazioni radiotelefoniche per trasmissione e ricezione nei fari di Cape Sarichef e Scotch Cap[1]. Nel 1930 venne installato anche un radiofaro, avente una portata fino a 200 nmi, che incrementò l'efficienza della struttura, in particolar modo nell'assistenza alla navigazione in una delle regioni più nebbiose dell'oceano Pacifico[1]. Nel 1940 venne eretta una nuova struttura rinforzata in cemento e l'edificio per il nautofono venne eretto nelle vicinanze del faro originario[3].
Il 1º aprile 1946 un violento terremoto di magnitudo 8,6 colpì le isole Aleutine e generò un maremoto che investì le coste dell'Alaska e si propagò in tutto l'oceano Pacifico[4]. Poiché l'epicentro del terremoto fu vicino, le onde anomale che colpirono Unimak furono particolarmente alte, raggiungendo i 38 m d'altezza, ed arrivando sull'isola circa 45 minuti dopo la scossa principale[5]. Quest'onda di maremoto investì il faro, distruggendolo completamente ed uccidendo le cinque persone presenti nella struttura[6].
Un faro temporaneo ed incustodito venne costruito nel 1946 e rimase in funzione fino al 1950, quando fu edificata una nuova struttura permanente[3]. Il nuovo faro venne eretto sopra un edificio bianco, rettangolare e dal tetto piatto, dotato anche di un nautofono e di un radiofaro[3]. Il faro venne automatizzato nel 1971[3].
Note
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (EN) Scotch Cap Lighthouse, su lighthousefriends.com. URL consultato il 25 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Scotch Cap Light, su lighthousedigest.com. URL consultato il 25 ottobre 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Historic Light Station Information. Alaska (PDF), su media.defense.gov, p. 12. URL consultato il 25 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Tsunami Event Information - 1º aprile 1946, su ngdc.noaa.gov. URL consultato il 25 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Tsunami Event Information - 1º aprile 1946. Runups, su ngdc.noaa.gov. URL consultato il 25 ottobre 2025.
- ↑ 1 aprile 1946, un fortissimo terremoto di Mw 8.6 colpisce le Isole Aleutine. La cronistoria dello tsunami distruttivo alle Hawaii con oltre 170 morti, su blueplanetheart.it, 31 marzo 2019. URL consultato il 25 ottobre 2025.
Altri progetti
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