Ferdinandea cuprea
Ferdinandea cuprea Scopoli, 1773 è una specie europea di sirfide nota per il suo addome color ottone. Le larve sono state trovate nella linfa proveniente da danni al tronco di querce e frassini.[1]
Descrizione
Lunghezza alare 7,25-11,25 mm. Dorso del torace nero con polvere grigia, con strisce nere longitudinali di un nero intenso. Addome verdastro con bande opache che si connettono al margine posteriore. Segni scuri sulle ali. Arista nera. Genitali maschili raffigurati da Coe (1953). Larva illustrata da Hartley (1961) e Rotheray (1993) e a colori da Rotheray (1993) Vedi riferimenti [2][3]
Habitat e distribuzione
Predilige i boschi costituiti da alberi del genere Quercus, come Quercus pubescens, Quercus pyrenaica e Quercus robur, ma anche di altre generi come Populus - Salix, Carpinus o foreste foreste di Betula. Solitamente si trova sui tronchi di alberi vivi, o sulle estremità tagliate di tronchi accatastati, nelle radure e ai loro margini, lungo i sentieri o presso i corsi d'acqua.[4]
Questa specie è diffusa dalla Spagna meridionale fino alla Turchia attraverso tutto il bacino del Mediterraneo. A Nord si trova dall'Irlanda fino alla costa pacifica della Siberia e del Giappone, attraversando l'Europa Centrale e Settentrionale.[5]
Biologia
I fiori visitati includono Convolvulus, Crataegus, Hieracium, Leontodon, Lonicera, Mentha, Oenothera, Prunus cerasus, Ranunculus, Rosa, Rubus fruticosus, Sonchus, Taraxacum, Ulmus. Il periodo di volo va da aprile a settembre (Nord Europa). Le larve sono state trovate nelle radici umide e in decomposizione degli alberi di Quercus e nelle cavità del tronco di Quercus ricche di humus, così come presso i corsi d'acqua. Possono essere sia saprofaghe che detritivore.
La larva della Ferdinandea si nutre anche della linfa che sgorga dalle gallerie create nei rami e nei tronchi degli alberi dal Cossus cossus, comunemente detta Rodilegno, una grossa falena il cui bruco si nutre di legno e che può scavare gallerie per due o tre anni prima di trasformarsi nell'insetto adulto.[6]
Note
- ↑ Stubbs, Alan E. e Falk, Steven J., British Hoverflies: An Illustrated Identification Guide, British Entomological & Natural History Society, 1983, p. 266, xv pp., ISBN 0-9502891-9-1.
- ↑ Bei-Bienko, G.Y. & Steyskal, G.C. (1988) Keys to the Insects of the European Part of the USSR, Volume V: Diptera and Siphonaptera, Part I. Amerind Publishing Co., New Delhi. ISBN 81-205-0080-6.
- ↑ Coe, R.L. (1953) Diptera: Syrphidae. Handbks.ident. Br.insects, 10(1): 1-98. R.ent. Soc. London. pdf (PDF), su royensoc.co.uk. Archiviato il 4 ottobre 2018 in Internet Archive.
- ↑ Speight, Species accounts of European Syrphidae (Diptera) (PDF), in Syrph the Net, the database of European Syrphidae, vol. 65, 2011, pp. 285pp.
- ↑ Fauna Europaea, su fauna-eu.org. URL consultato il 9 gennaio 2017.
- ↑ Ferdinandea cuprea - Parco del Conero News, su giornale.parcodelconero.com. URL consultato il 31 marzo 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Ferdinandea cuprea, su Catalogue of Life.
- Ferdinandea cuprea, su Fauna Europaea.
- (EN) Ferdinandea cuprea, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
