Filippo de Persona
Filippo de Persona (Nardò, 1165 circa – Matino, 1226 circa) fu un cavaliere di origine normanna la cui famiglia si insediò a Nardò probabilmente a seguito della conquista della città da parte di Goffredo di Conversano avvenuta intorno al 1058.
Filippo diventa primo barone di Matino e Seclì con decreto di infeudamento dei due casali da parte di Tancredi di Lecce nel 1192.[1]
Biografia
Poco si conosce di Filippo de Persona prima dell'investitura a Barone di Matino e Seclì.
Alcuni accenni alla sua vita ci vengono solo da autori postumi che ne parlano come un valente cavaliere che diede appoggio al partito di Tancredi di Lecce quale legittimo successore al trono di Sicilia, in contrapposizione alle pretese della dinastia Sveva (la quale ebbe poi il sopravvento nella contesa).[2] La nomina a Barone non avrebbe peraltro altra spiegazione se non quella di un corrispettivo concesso da Tancredi per l'aiuto militare prestato dallo stesso Filippo come d'uso all'epoca.
La dinastia fondata da Filippo de Persona sarà poi continuata dai suoi eredi, Ruggero de Matino, Gervasio de Persona (Gervasio de Matino) e Glicerio de Persona (Glicerio de Matino), uomini fra i più influenti personaggi politici del Regno di Sicilia sotto Federico II prima e Manfredi di Sicilia poi e fino al 1269, quando la casata si rifugerà in Sicilia in seguito alla sconfitta degli Svevi nel conflitto contro gli Angioini, per poi tornare nei propri feudi a Matino intorno al 1378, riacquisendo la baronia e conservandola fino al 1575, quando la casata si estinguerà con il barone Annibale de Persona.[3]
Note
- ↑ Luigi Tasselli, Antichità di Leuca, Lecce appresso agli eredi di Pietro Micheli 1693, Pag. 194..
- ↑ Giuseppe Schivani, Matino Cultura ed Arte, edizione originale del 1762 con il titolo di Antiche Memorie di Matino stampato a cura dalla Casa Marchesale di Matino..
- ↑ Carlo Coppola, I Feudatari di Matino, 2023, p. 100, ISBN 9791221050769..