Foreste decidue di Sumba

Foreste decidue di Sumba
Sumba Deciduous Forests
Valle di Napu a Sumba orientale
EcozonaAustralasiana (AA)
BiomaForeste aride di latifoglie tropicali e subtropicali
Codice WWFAA0203
Superficie10 877 km²
ConservazioneIn pericolo critico
StatiIndonesia (bandiera) Indonesia
Scheda WWF

Le Foreste decidue di Sumba sono una ecoregione terrestre della ecozona australasiana appartenente al bioma delle Foreste aride di latifoglie tropicale e subtropicali (codice ecoregione: AA0203)[1] che si sviluppa per circa 10.800 km2 sull'isola di Sumba nelle Piccole Isole della Sonda fra il Mediterraneo Australasiatico e l'Oceano indiano nord-orientale. Il territorio appartiene all'Indonesia.

Lo stato di conservazione è considerato in pericolo critico.

La regione ricade totalmente nell'hotspot di biodiversità detto Wallacea.[2]

Territorio

Mappa topografica delle piccole isole della Sonda

L'ecoregione si estende sull'isola di Sumba e le piccole isolette a sud di essa (Pulau Halura, Pulau Manggudu e Pulau Koatak). [1]

Sumba misura circa 217 km di lunghezza e 70 km di larghezza massima. L'isola, sebbene montuosa all'interno, non presenta cime particolarmente elevate. Vi sono pochissime area sopra i 1.000 m e la più alta è il Gunung Wanggameti, 1.225 m slm, nella catena del Massoe, nel sud-ovest dell'isola. Dall'interno delle montagne si scende in una serie di terrazze verso una pianura costiera di larghezza variabile. Numerosi fiumi drenano gli altopiani. Il maggiore di questi è il fiume Kambaniru, lungo circa 118 km, che nasce sul Monte Wanggameti e sfocia nel Mare di Sawu, sulla costa settentrionale dell'isola presso la spiaggia di Kawangu nel distretto di Pandawai (Reggenza di Sumba Orientale).[3]

La geologia superficiale di Sumba è composta principalmente da arenaria e argillite, con alcune intrusioni ignee ricoperte da calcare recente. Si ritiene che Sumba sia un frammento della crosta continentale australiana che si separò circa 20 milioni di anni fa, ben prima della vicina isola dell'arco esterno di Timor. L'isola è piuttosto frastagliata, costituita da altopiani profondamente sezionati.[1]

Le precipitazioni a Sumba sono stagionali e, in base alla Classificazione dei climi di Köppen, questa ecoregione rientra nella zona a clima tropicale secco.[1]

Le foreste secche della regione di Nusa Tenggara sono state collocate in tre ecoregioni che corrispondono alle unità biogeografiche identificate dalla studiosa Kathryn A. Monk nel libro sugli ecosistemi della regione pubblicato nel 1997.[4] Le tre ecoregioni sono dunque: Foreste decidue delle Piccole isole della Sonda (AA0201), che includono la catena di isole che si estende da Lombok, Sumbawa, Komodo, Flores e le isole satellite più piccole corrispondenti all'unità biogeografica di Flores; le foreste decidue di Timor e Wetar (AA0204), corrispondenti all'unità biogeografica di Timor; e le foreste decidue di Sumba (AA0203), corrispondenti all'unità biogeografica di Sumba. Tutte e tre le ecoregioni appartengono al bioma delle Foresta arida di latifoglie tropicale e subtropicale.[1]

Flora

Lago Weekuri nel sud-ovest di Sumba, 2018
Colline di Sumba, 2018

La vegetazione naturalmente dominante dell'isola era la foresta monsonica decidua. Tuttavia, i pendii collinari meridionali lungo le coste meridionali, che rimangono umidi durante la stagione secca, sono ricoperti da foresta pluviale sempreverde di pianura. [1]

La più estesa e importante di queste aree di foresta pluviale è il complesso forestale del Monte Wanggameti-Laiwanga, nella zona orientale di Sumba, un importante bacino idrografico. Nella Sumba orientale si trovano estese foreste a galleria in burroni e lungo i fiumi che formano corridoi ripariali attraverso praterie aperte o savane. Il sottobosco della savana include una specie insettivora endemica, la drosera indica. [1]

Le zone costiere sono dominate da mangrovie e specie tolleranti al sale, mentre le regioni interne vantano foreste lussureggianti e savane. Il clima secco dell'isola favorisce comunità vegetali uniche, tra cui erbe resilienti e arbusti resistenti che si sono adattati alle condizioni aride. Questa diversità di zone di vegetazione offre una varietà di habitat per la fauna selvatica dell'isola.[5]

La flora di Sumba è caratterizzata da un mix di vegetazione tropicale e subtropicale. L'isola ospita diverse specie vegetali endemiche che prosperano nei suoi diversi ambienti. Piante uniche come l'eucalipto di Sumba (Eucalyptus sumbaensis) e il sandalo di Sumba (Santalum album) non si trovano in nessun'altra parte del mondo. Queste piante non solo contribuiscono alla diversità botanica dell'isola, ma hanno anche un notevole valore culturale ed economico per le comunità locali.[5]

L'isola ha una biodiversità di alto valore, che comprende circa 118 tipi di piante tra cui Toona sureni, Sterculia foetida, Schleichera oleosa, Alstonia scholaris, Tamarindus indica, Aleurites moluccana, Syzygium Sp., Casuarina Sp. e Lantana camara.[6]

Nella regione di Nusa Tenggara non c'è elcun sito formalmente definito come Centro di diversità vegetale (CPD); tuttavia, i seguenti siti contengono campioni rappresentativi di vari tipi di foresta sulle isole: Ruteng (Flores), Monte Wanggameti (Sumba), Monte Mutis e Monte Timau (Timor) e Monte Rinjani (Lombok).[7]

Fauna

Quest'area, parte della sottoregione Wallacea, ospita una fauna distintiva che rappresenta un mix di specie asiatiche e australasiatiche. Sebbene la diversità dei vertebrati sia bassa, l'ecoregione ospita sette specie di uccelli che non si trovano in nessun'altra parte del mondo e diverse altre specie con areali molto limitati.[1]

Mammalia

Coppia di Rusa timorensis, Giava, 2016

Sull'isola sono presenti diciassette specie di mammiferi, principalmente pipistrelli e roditori, ma nessuna è considerata endemica o quasi endemica.[1]

Tra le specie caratteristiche, anche se non endemiche, abbiamo:

Aves

Ptilinopus dohertyi, Sumba, 2025

L'avifauna di questa ecoregione è altamente distintiva, con influenze sia asiatiche che australiane, sebbene la diversità complessiva sia bassa. Sull'isola sono presenti circa 180 specie di uccelli, di cui 12 endemiche o quasi endemiche.[1]

L'ecoregione contiene dodici specie di uccelli ad areale ristretto, sette delle quali non si trovano in nessun'altra parte del pianeta. Quattro di queste specie sono considerate vulnerabili: la quaglia di Sumba (Turnix everetti), la colomba frugivora nucarossa (Ptilinopus dohertyi), la civetta del principe Rodolfo (Ninox rudolfi) e il bucero di Sumba (Aceros everetti). Queste specie minacciate hanno esigenze di habitat specifiche che le rendono suscettibili al disboscamento.[1]

Altre specie endemiche sono:[1]

  • piccione verde di Sumba Treron teysmannii;
  • pigliamosche di Sumba Ficedula harterti;
  • Occhialino di Wallace Zosterops wallacei;
  • nettarinia di Sumba Nectarinia buettikoferi.

L'ecoregione ricopre totalmente il territorio dell'Endemic Bird Area (EBA) di Sumba (EBA 163).[11]

Popolazione

Conservazione

In questa ecoregione le pressioni esercitate dalla popolazione in rapida crescita sono intense. Le minacce includono la deforestazione, l'incendio dei pascoli per creare campi agricoli, il pascolo del bestiame e il bracconaggio. Gran parte della foresta è già stata sostituita da casuarine o eucalipti resistenti al fuoco e da un'estesa macchia decidua. Ad esempio, la foresta secca spinosa dell'ecoregione, particolarmente vulnerabile al disboscamento causato dagli incendi, è quasi completamente scomparsa.[1]

In conclusione quasi tre quarti dell'area dell'ecoregione sono stati persi. Esistono alcune piccole aree intatte, ma sono sparse in frammenti isolati. La maggior parte delle foreste monsoniche originali è stata sostituita da savana e praterie.[1]

Logo Manupeu Tanah Daru
Logo Laiwangi Wanggameti.png

Le principali aree protette della regione sono:[12][1]

  • Parco nazionale di Manupeu Tanah Daru, nella zona sud-occidentale dell'isola; [13]
  • Parco nazionale di Laiwangi Wanggameti, nella zona sud-orientale dell'isola;[14]

Localizzazione aree protette

Cascata di Lapopu nel parco nazionale di Manupeu Tanah Daru, 2017
Mappa di localizzazione: Piccole Isole della Sonda
Laiwangi Wanggameti
Laiwangi Wanggameti
Manupeu Tanah Daru
Manupeu Tanah Daru
Principali aree protette nelle Piccole Isole della Sonda

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 (EN) Sumba Deciduous Forests, in Terrestrial Ecoregions, World Wildlife Fund. URL consultato il 28 ottobre 2025.
  2. ↑ Critical Ecosystem Partnership Fund, Link citato.
  3. ↑ Naval Intelligence Division, Capitolo VII - The Lesser Soenda Isands, in Netherlands East Indies Vol.1, GEOGRAPHICAL HANDBOOK SERIES, 1944, pp. 275-276.
  4. ↑ Kathryn A. Monk et al., The Ecology of Nusa Tengarra and Maluku, Oxford University Press, 1997, ISBN 0198501846.
  5. 1 2 Sumba Tourist Services, Sumba’s Biodiversity Hotspot with Unique Flora and Fauna, su arya-resorts.com. URL consultato il 26 dicembre 2025.
  6. ↑ Manupeu Tanah Daru National Park in Sumba, su fr.authentic-indonesia.com.
  7. ↑ Heywood & Hamilton, Op. citata, pag. 273-274
  8. ↑ Kitchener DJ & Maryanto I, Taxonomic reappraisal ofthe Hipposideros larvatus species complex (Chiroptera: Hipposideridae) in the Greater and Lesser Sunda Islands, Indonesia (PDF), in Records of the Western Australian Museum, vol. 16, n. 2, 1993, pp. 119-173.
  9. ↑ Don E. Wilson, Pacific Island Flying Foxes: Proceedings of an International Conservation Conference (PDF), in Biological Report, vol. 90, n. 23, 1992, p. 107.
  10. ↑ Nur Alizati Nabila Giarat Ali et al., A review of the genus Rusa in the indo-malayan archipelago and conservation efforts (PDF), in Saudi Journal of Biological Sciences, vol. 28, 2021.
  11. ↑ Alison J. Stattersfield et al., Op. citata, pag. 504-505
  12. ↑ Indonesia Protected Areas Map
  13. ↑ Manupeu Tanadaru, su protectedplanet.net, protect planet.
  14. ↑ Laiwangi Wanggameti, su protectedplanet.net, protect planet.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni