Foreste pluviali di Buru
| Foreste pluviali di Buru Buru rain forests | |
|---|---|
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| Ecozona | Australasiana (AA) |
| Bioma | Foreste pluviali di latifoglie tropicali e subtropicali |
| Codice WWF | AA0104 |
| Superficie | 8 500 km² |
| Conservazione | Vulnerabile |
| Stati | |
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| Scheda WWF | |
Le Foreste pluviali di Buru sono una ecoregione terrestre della ecozona australasiana appartenente al bioma delle Foreste pluviali di latifoglie tropicali e subtropicali (codice ecoregione: AA0104)[1] che si sviluppa per circa 8.500 km2 sull'isola di Buru, nelle Molucche meridionali, nel Mare di Banda nel Pacifico meridionale. Il territorio appartiene all'Indonesia.
Lo stato di conservazione è considerato vulnerabile.
La regione ricade totalmente nell'hotspot di biodiversità detto Wallacea.[2]
Territorio

L'ecoregione si estende sull'isola di Buru e sulla vicina isola di Ambelau. Buru appartiene alle Molucche, di cui è la terza isola più grande, si trova nel Mare di Banda, a circa 60 km a ovest dell'isola di Seram, da cui è separata dallo stretto di Manipa, la piccola isola di Ambelau si trova a circa 15 km a sud-est di Buru.
Buru è un'isola vulcanica appartenente all'Arco di Banda, una doppia catena di isole nel mare di Banda, lunga circa 2.300 km, risultato della collisione tra la placca australiana e quella euroasiatica.[3]
L'isola è prevalentemente montuosa, con la massima altitudine di 2.430 metri, sulla cima del monte Kapalamadan. I due corpi idrici d'acqua dolce più significativi dell'isola sono il fiume Apo, detto anche Waeapo, e il lago Rana. L'Apo, che con i suoi 80 chilometri è il fiume più lungo di Buru, si snoda a nord-est verso la baia di Kayeli. Il Rana è un lago d'acqua dolce situato quasi esattamente al centro dell'isola, a un'altitudine di 767 metri. Le aree pianeggianti, dove si concentrano gli abitanti dell'isola, si trovano principalmente sulla costa e nella valle intorno al fiume Apo.
A causa della sua natura la geologia superficiale di Buru risulta piuttosto complessa. Un terzo della parte nord-orientale dell'isola è costituito da granito, mentre il resto è composto da roccia melange. La parte settentrionale dell'isola presenta rocce metamorfiche cristalline, gneiss, anfiboliti e fillade, e scogliere di calcare corallino rialzato lungo la costa. Nel sud-ovest si trovano affioramenti di calcare "flysch" del Triassico e in parte è una roccia carsica.[4]
In base al sistema di zone climatiche di Köppen, questa ecoregione rientra nella zona climatica tropicale umida (Af).[1] Tuttavia localmente il clima è fortemente influenzato dalle stagioni, che determinano la direzione dominante dei venti. Da dicembre a maggio, i venti occidentali portano aria umida dall'Oceano Indiano e portano precipitazioni su tutta l'isola. Da giugno a novembre, i venti più secchi soffiano dal continente australiano e le precipitazioni diminuiscono, soprattutto nella parte orientale e settentrionale dell'isola. Tra queste stagioni, la parte meridionale dell'isola è soggetta a precipitazioni molto intense, presumibilmente dovute ai venti meridionali che trasportano aria umida e che riversano pioggia quando vengono spinti bruscamente sulla massa continentale di Buru.[4]
Flora

La vegetazione naturale dell'isola è costituita da foreste pluviali tropicali sempreverdi e semi-sempreverdi di pianura. Le specie arboree dominanti in questa foresta umida sono i dipterocarpi: Anisoptera thurifera, Hopea gregaria, Hopea iriana, Hopea novoguineensis, Shorea assamica, Shorea montigena, Shorea selanica e Vatica rassak. Nelle foreste gli alberi più grandi raggiungono altezze superiori ai 30 metri e tendono a essere ricoperti da liane dal fusto spesso e altre epifite.[1]
In questa ecoregione si trovano anche foreste aperte, boschi e savane, alcune delle quali naturali, ma la maggior parte di origine umana. Il Cajeput (Melaleuca cajuputi), un albero resistente al fuoco è comune e cresce in popolamenti quasi monotipici in aree aride.[1]
Le ripide scogliere calcaree nella parte nord-occidentale dell'ecoregione sono ricoperte da foreste miste che includono specie di Shorea. Le creste esposte tra 1.800 e 2.000 m sul livello del mare sono caratterizzate da Dacrydium novoguineense a crescita stentata.[1]
Fauna
Trovandosi nella zona biogeografica wallacea, l'ecoregione contiene una miscela di fauna asiatica e australiana. Le aree montuose di Buru sono in gran parte inesplorate e potrebbero contenere specie non scoperte.

Mammalia
La fauna mammifera nota di Buru comprende almeno venticinque specie, tra cui quattro quasi endemiche. Due di queste specie sono minacciate a livello globale: la vulnerabile volpe volante del Seram (Pteropus ocularis) e il pipistrello della frutta dal naso a tubo minore (Nyctimene minutus).[1]
Altre specie quasi endemiche sono:
- volpe volante delle Molucche (Pteropus chrysoproctus);
- babirussa delle Molucche(Babyrousa babyrussa).
Aves

L'avifauna è composta da 178 specie, tra cui ventinove specie endemiche o quasi endemiche.[1]
Ci sono ventotto specie di uccelli ad areale ristretto, dieci delle quali non si trovano in nessun'altra parte del pianeta. Sei di queste specie sono considerate vulnerabili: il megapodio delle Molucche (Megapodius wallacei), il lorichetto fronteazzurra (Charmosyna toxopei), il pappagallo dalle redini (Tanygnathus gramineus), l'averla cuculo di Buru (Coracina fortis), il pigliamosche della giungla di Buru (Rhinomyias addita) e il monotipico occhialino golarossiccia (Madanga ruficollis).[1]
Le specie endemiche sono della regione sono:[1]
- codaracchetta di Buru Prioniturus mada;
- pappagallo dalle redini Tanygnathus gramineus;
- lorichetto fronteazzurra Charmosyna toxopei;
- succiamiele di Buru Lichmera deningeri;
- codaventaglio dorsofulvo Rhipidura superflua;
- monarca di Buru Monarcha loricatus;
- averla cuculo di Buru Coracina fortis;
- pigliamosche della giungla di Buru Rhinomyias addita;
- occhialino di Buru Zosterops buruensis;
- occhialino golarossiccia Madanga ruficollis.
L'ecoregione fa parte della piu ampia Endemic Bird Area (EBA) di Buru (EBA 169).[5]
Insecta

Le farfalle di Buru includono un gran numero di specie endemiche e sono quindi considerate prioritarie per la loro conservazione. La categoria Pieridae comprende il 25% delle specie locali esclusive di Buru, mentre la categoria Papilionidae il 7%.[1]
Popolazione
Conservazione
Le foreste costiere di pianura sono state disboscate e le porzioni settentrionali e nord-orientali dell'isola ora ospitano foreste monsoniche, foreste a galleria e savane a causa dei ripetuti incendi. Tuttavia, la foresta montana rimanente forma due grandi blocchi contigui. La maggior parte di questa foresta è un mosaico di foresta primaria e secondaria a causa delle coltivazioni itineranti. Il disboscamento commerciale a Buru si è intensificato negli anni '70, ma gran parte dell'isola è ancora ricoperta da un'estesa copertura forestale.[1]
Le minacce attuali per questa ecoregione sono basse, il che ne mantiene lo stato di conservazione vulnerabile. Il disboscamento commerciale e le coltivazioni itineranti sono le principali minacce per l'habitat rimanente.[1]
Lo situazione delle aree protette di Buru è piuttosto confusa.
- Il database IUCN Protected Planet indica una sola area protetta nella parte orientale della catena montuosa meridionale, la Riserva Faunistica di Masbait, di 65,5 km².[6]
- Due aree protette, Gunung Kelpat Muda (1.380 km² negli altopiani nord-occidentali) e Waeapo (50 km²), nella piana alluvionale del fiume Apo, sono menzionate da Wikramanayake et al. (2001), ma non sono state inserite nei database internazionali delle aree protette e il loro status rimane incerto.[7]
- Cinque aree chiave per la biodiversità sono state identificate nel processo Wallacea Biodiversity Hotspot Ecosystem Profile del Critical Ecosystem Partnership Fund (CEFP): Gunung Kelpat Madang ('Kelapatmada', gli altopiani nord-occidentali); Danau Rana (gli altopiani centro-settentrionali); Leksula (il settore occidentale della catena montuosa meridionale); Waemala (sacche di habitat sulla costa sud-occidentale, carsiche); e Teluk Kayeli (la mangrovia più grande di Buru).[8]
Note
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 (EN) Buru rain forests, in Terrestrial Ecoregions, World Wildlife Fund. URL consultato il 28 ottobre 2025.
- ↑ Critical Ecosystem Partnership Fund, Link citato.
- ↑ Herman Darman, F. Hasan Sidi, Capitolo 11 - Banda Arc, in An Outline of the Geology of Indonesia, Lereng Nusantara, 2000, ISBN 9798126041.
- 1 2 Krey Keliopas et al., The biodiversity and ecology on the Buru island; important value of conservation and environmentally management, in Proceedings International Seminar, pp. 156-157, ISBN 978-602-98439-7-2.
- ↑ Alison J. Stattersfield et al., Op. citata, pag. 525-527
- ↑ Masbait, su protectedplanet.net, protect planet.
- ↑ Wikramanayake et al., Op. citata, pag. 537
- ↑ Critical Ecosystem Partnership Fund, Op. citata, pag. 55
Bibliografia
- Eric D. Wikramanayake et al., Terrestrial Ecoregions of the Indo-Pacific: A Conservation Assessment, Island Press, Washington, 2002, pp. 585-587, ISBN 1559639237.
- Alison J. Stattersfield et al., Endemic Bird Areas of the World - Priorities for Biodiversity Conservation, 1998 BirdLife Internationa, ISBN 0946888337.
- S.D. Davis, V.H. Heywood e A.C. Hamilton, Centres of Plant Diversity. Volume 2. Asia, Australasia, and the Pacific, ISBN 2-8317-0198-8.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Digital Observatory for Protected Areas, Mappa dell'ecoregione su Digital Observatory for Protected Areas, su dopa-explorer.jrc.ec.europa.eu.
- One Earth, Buru rain forests, su oneearth.org. URL consultato il 29 ottobre 2025.)
- RESOLVE, Mappa interattiva ecoregioni terrestri, su ecoregions.appspot.com, resolve.org 2017. URL consultato il 6 dicembre 2016.
- Critical Ecosystem Partnership Fund, Wallacea, su cepf.net. URL consultato il 21 novembre 2024.
- Maricar Macalincag, Buru rainforest, su ebsco.com, EBSCO Information Services. URL consultato il 21 novembre 2024.

