Francesco Cinelli
Francesco Cinelli (Saronno, 30 maggio 1914 – Brescia, 27 gennaio 1944) è stato un partigiano italiano.
Biografia
Nel 1943 partecipò a riunioni clandestine del Partito Comunista e dopo l'8 settembre fu tra i fondatori della formazione partigiana Brigata Garibaldi in Valtrompia.[1] Ferito nei pressi di Gardone Val Trompia il 13 dicembre, il 25 dicembre andò a rifugiarsi a Castel Goffredo, accolto dal parroco monsignor Carlo Calciolari.[2] Partito da qui in bicicletta, venne arrestato a Carpenedolo il 27 dicembre, dopo una delazione di una donna di Castel Goffredo.[2] Fu torturato e seviziato presso l'Arsenale e trascinato a Gardone Val Trompia. Subì un processo sommario dal Tribunale militare tedesco e dopo la difesa dell'avvocato Pietro Bulloni,[3] fu condannato a morte. Venne fucilato il 27 gennaio 1944 nella caserma Fulvio Ottaviani di Brescia.[2]
Note
Bibliografia
- Giovanni Telò, Cattolici e ribelli. Storie della Resistenza nel Mantovano (1943-1945), Mantova, 2025, ISBN 979-12-5989-106-8.