Francesco Serdonati
Francesco Serdonati (Firenze, 1540 – dopo il 1602) è stato un grammatico e umanista italiano.
Biografia
Le informazioni strettamente biografiche su Serdonati sono scarsissime. Nato a Lemole, nel contado fiorentino, dal 1583 tenne una scuola pubblica di grammatica a Firenze. Intorno al 1602 si stabilì a Roma, dopodiché non si hanno più sue notizie.
Serdonati fu un insigne poligrafo e umanista del Rinascimento maturo, scrivendo di molti generi dello scibile umano. Ha lasciato diverse opere proprie, oltre a molte traduzioni di opere latine di altri autori.
Opere
- I tre libri dell'ira, traduzione da Seneca, Padova, 1569, in-4°;
- De' fatti d'arme de' Romani, libri tre, Venezia, Giordan Ziletti e compagni, 1572.;
- Storie dell'Indie orientali, traduzione da Giovanni Pietro Maffei, Firenze e Venezia, 1589, in-4°. La traduzione di Serdonati fu citata come testo di buon uso linguistico dall'Accademia della Crusca; fu stampata da Giunti a Firenze nel 1589, in-4°, poi a Bergamo nel 1749 e numerose altre volte, tra cui in una collana dei classici italiani stampata a Milano nel 1806;[1]
- Orazione funerale delle lodi di Giuliano de' Ricasoli. Firenze, 1590, in-4°;
- Orazione funerale delle lodi di Francesco Orsino, Firenze, 1593, in-4°;
- Della varia dottrina, traduzione da Galeotto Marzio, Firenze, 1615 (1595), in-8°;[2]
- Storia di Genova, traduzione da Oberto Foglietta, Genova, 1597, in-folio;
- Esortazione alla republica di Venezia, traduzione da Cesare Baronio, Roma, 1606, in-8°.
- De' vantaggi da pigliarsi da’ capitani di guerra contro i nemici superiori di cavalleria, Roma, 1608, in-4°;
- Ordine di leggere gli scrittori della storia romana, traduzione da Pietro degli Angeli. Stampato con la traduzione italiana da Svetonio di Paolo Del Rosso, Firenze, 1611, in-8°.
- Origine de' proverbi fiorentini, manoscritto conservato nella Biblioteca Barberini, da cui Leopoldo de' Medici trasse una copia da presentare alla Crusca. Questa copia, in 4 volumi, è oggi alla Biblioteca Medicea Laurenziana.
- Serdonati compose anche supplementi per le Vite degli Uomini e delle Donne illustri di Giovanni Boccaccio, stampati in calce alla traduzione italiana delle due opere, Firenze, 1596 et 1598, in-8°.
- Vita e fatti d'Innocenzo VIII., papa CCXVI., pubblicato postumo nel 1829.[3]
- Costumi de' turchi e modo di guerreggiarli, pubblicato postumo nel 1853.[3]
- a cura di Paolo Rondinelli, Proverbi italiani, Firenze, Accademia della Crusca, 2024, ISBN 978-88-3388-018-1..[4]
Note
- ↑ Pierre-Louis Ginguené, Histoire littéraire d'Italie, vol. 8, Chez L.-G. Michaud, Libraire-Éditeur, 1824.
- ↑ Della varia dottrina tradotto in volgare fiorentino per m. Francesco Serdonati con la giunta d'alcune brevi annotazioni. Con due tavole una de capi, e l'altra delle cose piu notabili, Firenze, Giunti Editore, 1615.
- 1 2 Serdonati, Francesco, su treccani.it. URL consultato il 3 dicembre 2019..
- ↑ Emanuele Lelli, L’immaginario popolare censito dal Serdonati, su ilmanifesto.it, 21 settembre 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Serdonati, Francesco, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Roberto Palmarocchi, SERDONATI, Francesco, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1936.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 103208848 · ISNI (EN) 0000 0000 8078 3471 · SBN RAVV075871 · BAV 495/93222 · CERL cnp01303206 · LCCN (EN) nr2006016889 · GND (DE) 140064508 · BNE (ES) XX1118728 (data) · BNF (FR) cb13474998q (data) · CONOR.SI (SL) 252994915 |
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