Fritz Langanke

Fritz Langanke
NascitaGelsenkirchen, 15 luglio 1919
MorteGelsenkirchen, 10 luglio 2012
Dati militari
Paese servitoGermania (bandiera) Germania nazista
Forza armataWaffen-SS
SpecialitàCarristi
Anni di servizio1937-1945
GradoSS-Obersturmführer
GuerreSeconda guerra mondiale
CampagneCampagna di Polonia
Invasione della Jugoslavia
Fronte orientale (1941-1945)
BattaglieBattaglia di Kursk
Operazione Cobra
Operazione Lüttich
Decorazionivedi qui
dati tratti da Langanke, Fritz (Waffen SS) [1]
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Fritz Langanke (Gelsenkirchen, 15 luglio 1919 – Gelsenkirchen, 10 luglio 2012) è stato un militare tedesco, insignito della Croce di Cavaliere della Croce di Ferro nel corso della seconda guerra mondiale[1].

Biografia

Nacque a Gelsenkirchen il 15 luglio 1919.[2] Dopo l'avvento al potere del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori, nel 1934 entrò nella gioventù hitleriana.[1] Tra il 1 gennaio 1936 e il 31 ottobre 1937 prestò servizio nel Reichsarbeitsdienst (RAD).[1] Il 1 novembre 1937 si arruolò nelle Waffen-SS assegnato alla 10. Sturm, SS-Standarte "Deutschland".[1] Partecipò alle operazioni di annessione dell'Austria (Anschluss) e dei Sudeti.[1] Dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale, il 1 settembre 1939, partecipò alla campagna di Polonia.[1] Il 1 novembre 1939 fu promosso SS-Sturmmann, e il 1 aprile 1940 SS-Rottenführer.[1] Nel marzo 1941 fu trasferito allo SS-Panzergrenadier-Regiment 3 "Deutschland", 2. SS-Panzer-Division "Das Reich", con cui prese parte all'invasione della Jugoslavia e della Grecia (Operazione Marita). Trasferita in Polonia, a partire dal 22 giugno 1941 la divisione prese parte all'invasione dell'Unione Sovietica (Operazione Barbarossa).[1] Tra il 30 settembre e il 5 dicembre partecipò alla battaglia di Mosca, per la conquista della Capitale.[3]

Il 1 febbraio 1943 fu promosso SS-Unterscharführer, comandante di carro armato, presso lo SS-Panzer-Regiment 2, e dal 5 al 16 luglio partecipò alla battaglia di Kursk.[1] Nel giugno 1944 fu promosso SS-Standartenoberjunker, e dal 7 dello stesso mese prese parte alla battaglia di Normandia.[1] Combatté a Falaise, La Baleine, e nell'Operazione Lüttich. Il 28 luglio 1944 rimase separato dal suo Abteilung insieme a 3 carri armati Panzer V Panther.[3] In questo periodo prese la decisione autonoma di radunare 300 granatieri dell'Heer e lanciare un tentativo di sganciamento dalla sacca di Roncey nella notte tra il 29 e il 30 luglio.[3] Avanzando via Saint-Denis-le-Gast, distrusse personalmente 13 carri armati, 4 cannoni anticarro, 8 semicingolati e 10 autocarri in una serie di scontri difficili, ma vittoriosi.[3] Alla fine riuscì a ritornare sulle proprie linee, aprendo al contempo la strada per molte altre unità, tra cui una batteria antiaerea semovente (con cinque cannoni da 37 mm), 2 semoventi Grille, 3 Sturmgeschützen e 29 camion.[3] Il 27 agosto 1944 fu insignito della Croce di Cavaliere della Croce di Ferro.[3] Nel dicembre dello stesso anno partecipò all'offensiva delle Ardenne, distinguendosi nell'assedio di Bastogne.[1] Nel 1945 fu promosso SS-Obersturmführer.[1] Si spense a Gelsenkirchen il 20 luglio 2012.[2]

Onorificenze

Croce di Ferro di I classe - nastrino per uniforme ordinaria
— 15 dicembre 1941.[1]
Croce di Ferro di II classe - nastrino per uniforme ordinaria
— 10 agosto 1940.[1]

Note

Bibliografia

  • (EN) Walther-Peer Fellgiebel, Elite of the Third Reich. The recipients of the Knight's Cross of the Iron Cross 1939-1945: A Reference, Solihull, Helion & Company Limited, 2003, ISBN 1-874622-46-9.
  • (DE) Paul Hausser, Soldaten wie andere auch, Munin-Verlag, 1966.
  • (DE) Veit Scherzer, Die Ritterkreuzträger 1939–1945 Die Inhaber des Ritterkreuzes des Eisernen Kreuzes 1939 von Heer, Luftwaffe, Kriegsmarine, Waffen-SS, Volkssturm sowie mit Deutschland verbündeter Streitkräfte nach den Unterlagen des Bundesarchives, Jena, Scherzers Militaer-Verlag, 2007, ISBN 978-3-938845-17-2.

Voci correlate

Collegamenti esterni