Gastropoda

Gasteropodi

Diversi gasteropodi di vario tipo:
Arion ater, Haliotis asinina, Cornu aspersum, Notarchus, Patella vulgata, Polycera aurantiomarginata.
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
RamoBilateria
SuperphylumProtostomia
(clado)Lophotrochozoa
PhylumMollusca
SubphylumConchifera
ClasseGastropoda
Cuvier, 1797
Sottoclassi[1]

I gasteropodi (Gastropoda Cuvier, 1797) sono una classe di molluschi.

Sono la classe di molluschi viventi che ha avuto, dove si consideri il numero di specie esistenti e la varietà di nicchie ecologiche occupate, il maggior successo evolutivo, soprattutto grazie ad adattamenti anatomici che sono molto diversi da quelli dei Monoplacofori dai quali si sono presumibilmente originati.

Comprendono chiocciole, lumache e numerosi animali marini che sono noti soprattutto per le loro conchiglie (anche se un gran numero di essi, tra cui la totalità dei nudibranchi, ne è privo).

Etimologia

La parola gasteropode deriva dal greco γαστήρ (gastḗr) = stomaco e πούς (poús) = piede, a indicare animali che si spostano strisciando sul proprio stomaco, come era inizialmente ritenuto.

Precedentemente erano anche indicati col nome di univalvi, per differenziarli dai bivalvi.

Descrizione

La modificazione più appariscente rispetto ai molluschi ancestrali consiste in una rotazione (nota come 'torsione dei visceri') del sacco dei visceri e della cavità palleale attorno ad un asse verticale ed un suo avvolgimento a spirale (asse detto columella), che coinvolge anche la conchiglia. I Gasteropodi hanno quindi perduto la simmetria bilaterale.

Questo fenomeno, classificato come incidente evolutivo, cioè come un'anomalia nello sviluppo di larve che è stata selezionata positivamente dalla selezione naturale, ha comportato numerosi vantaggi tra i quali l'apertura anteriore (non più posteriore) della cavità palleale e conseguente ottimizzazione della ossigenazione di questa visto che l'acqua non doveva essere condotta attivamente da cellule ciliate, ma veniva introdotta durante la semplice locomozione dell'animale. Inoltre, insieme alla chiastoneuria, torsione a 180° del sistema nervoso con la produzione di una forma ad x, la torsione ha permesso l'occupazione di uno stadio volumetrico minore e di compattare le dimensioni.

Grazie a questo i Gasteropodi possono ritirarsi nella conchiglia, divenendo maggiormente difesi dalla predazione. Il compattamento delle dimensioni permette la stabilizzazione del baricentro mentre l'animale si muove all'interno della colonna d'acqua.

In questo primo piano di Erctella mazzullii sono ben visibili le due paia di appendici cefaliche o "antenne".

La conchiglia può essere opercolata grazie a membrane coriacee che vengono prodotte per proteggere il piede. Il piede e il capo sono evidenti e sul capo sono presenti appendici cefaliche retrattili, dette "antenne", con funzioni tattili e/o visive. I gasteropodi marini, quasi tutti bentonici, possono avere una massa anche di alcuni chilogrammi.

Quelli terrestri hanno evoluto un polmone nella cavità del mantello che si chiama perciò sacco polmonare; sono in ogni caso relegati ad ambienti umidi. Sia le specie acquatiche, sia quelle terrestri che hanno perso la conchiglia possono essere rivestite da un ispessimento membranoso chiamato clipeo.

Biologia

Alimentazione

La maggior parte dei gasteropodi è fitofaga; specie fitofaghe si trovano sia tra i cenogasteropodi (per esempio i Littorinidi) che tra gli eterobranchi (per la gran parte degli eupolmonati, diversi sacoglossi come Berthelinia spp. o Elysia spp.). Molte specie usano la radula per staccare le alghe incrostanti dal substrato, altre brucano alghe erette, alcune (p.es Haliotis spp.) salgono sulle alghe con il piede e le rompono in pezzi.[2]

Arion rufus che preda un lombrico

Esistono anche molte specie carnivore. Alcune specie lacerano le prede (in genere bivalvi, altri gasteropodi, ricci, stelle di mare, policheti ma anche crostacei e pesci) utilizzando i denti della radula. Alcune specie (ad esempio i Conidi o i Turridi) si nutrono di prede che arpionano e avvelenano con i denti radulari. Altre come per esempio Tonna spp., Phalium spp., Cymatium spp., si infossano nella sabbia per raggiungere le prede e le narcotizzano con secrezioni salivari contenenti acido solforico. Altre ancora come Murex spp., Urosalpinx spp. o Natica spp. possiedono una sorta di proboscide estensibile, che utilizzano per perforare la conchiglia di patelle, balani e bivalvi, dei quali mangiano i tessuti molli. Alcune specie come Cassis usano la radula per incidere la teca calcarea dei ricci di mare.[2]

Alcune specie sono detritivore cioè si nutrono di particelle di materia organica; tra di essi alcuni cenogasteropodi come Nassarius spp. e Tritia spp., e molte specie di chiocciole, tra cui Cerithium spp., Cerithidea spp., Batillaria spp.. Alcune specie come quelle dei generi Strombus e Aporrhais aspirano detriti servendosi di un grande sifone mobile, con cui setacciano il fondale.[2]

Alcuni gasteropodi sono filtratori che si nutrono di particelle sospese di plancton. Un metodo di filtrazione è quello adottato da alcun littorinimorfi (Crepidula spp.) che usano le ciglia delle branchie per filtrare la corrente d'acqua e convogliare le particelle alimentari. Molti gasteropodi vermiformi (p.es. Turitellidae e Vermetidae) usano le branchie come superficie di raccolta del cibo. Alcune specie di farfalle di mare secernono una rete di muco, che ricopre i parapodi sulle cavità del mantello, permettendogli di catturare piccoli organismi planctonici.

Esistono poi alcune specie che sono parassite di altri organismi. Sono per la maggior parte piccoli ectoparassiti, come p.es. il piramidellide Brachystoma, che si nutre del sangue di bivalvi e policheti, o l'eulimide Stilifer, che possiede una robusta proboscide che spinge all'interno della cavità del corpo dell'ospite (stelle di mare), ma alcune hanno sviluppato abitudini endoparassite come Entochonca (Eulimidae) che vive nel celoma periviscerale delle oloturie.[2]

Riproduzione

Tra le specie marine ve ne sono parecchie gonocoriche, i Polmonati invece sono ermafroditi insufficienti.

Lo stadio larvale è caratterizzato da una larva pseudo-trocofora chiamata veliger che si presenta planctotrofica, cioè in grado di procacciarsi attivamente del cibo (maggiormente plancton) poiché schiude da un uovo non lecitotrofico cioè scarsamente caratterizzato da materiale di riserva. Nelle forme terrestri è inoltre scomparsa la forma larvale: dall'uovo emerge una forma giovanile simile all'adulto.

Tassonomia

Turritella carinata

La classificazione dei gasteropodi ha subito nel corso degli anni significative modificazioni.

Classificazione tradizionale

La più antica classificazione dei gasteropodi risale al lavoro dello zoologo tedesco Johannes Thiele che nel 1925 produsse una suddivisione, basata su caratteristiche morfologiche, organizzata in 4 sottoclassi:

Le caratteristiche morfologiche su cui si basava questa classificazione sono risultate frutto di mera convergenza evolutiva.

Classificazione di Ponder & Lindberg (1997)

Un primo tentativo di integrare gli aspetti morfologici con le evidenze filogenetiche è stato messo a punto nel 1997 da Ponder & Lindberg[3], che hanno proposto una suddivisione in due sottoclassi: Eogastropoda e Orthogastropoda.

Classe Gastropoda Cuvier, 1797

Incertæ sedis

  • Ordine Bellerophontinaka † fossile
  • Ordine Mimospirina † fossile

Sottoclasse Eogastropoda Ponder & Lindberg, 1996

  • Ordine Euomphalida de Koninck, 1881 † fossile
    • Superfamiglia Macluritoidea
    • Superfamiglia Euomphaloidea
    • Superfamiglia Platyceratoidea
  • Ordine Patellogastropoda Lindberg, 1986
    • Sottordine Patellina Van Ihering, 1876
    • Sottordine Nacellina Lindberg, 1988
      • Superfamiglia Acmaeoidea Carpenter, 1857
      • Superfamiglia Nacelloidea Thiele, 1891
    • Sottordine Lepetopsina McLean, 1990
      • Superfamiglia Lepetopsoidea McLean, 1990

Sottoclasse Orthogastropoda Ponder & Lindberg, 1996

Incertæ sedis

Classificazione di Bouchet & Rocroi (2005)

Un ulteriore passo avanti verso la definizione di una tassonomia più aderente alla reale filogenesi è stato compiuto da Bouchet & Rocroi nel 2005.[4] Tali Autori hanno sviluppato una classificazione cladistica nella quale i ranghi intermedi tra la classe e la superfamiglia (sottoclassi, superordini, ordini, infraordini, sottordini) sono stati rimpiazzati da cladi «unranked». I raggruppamenti la cui monofilia non sia stata dimostrata o risulti controversa vengono etichettati come «gruppi informali».

La classificazione di Bouchet & Rocroi riconosce 611 famiglie, 202 delle quali sono note solo in base a reperti fossili.

I rapporti filogenetici sono mostrati nel seguente cladogramma:

 
 

† Molluschi Paleozoici di incerta collocazione sistematica

 
 

† Gasteropodi basali (stem Gastropoda)

 
 

Patellogastropoda

 
 

Vetigastropoda

 
 

Cocculiniformia

 
Neritimorpha
 

† Neritimorpha Paleozoici di incerta collocazione sistematica

 
 

† Cyrtoneritimorpha

 
 

Cycloneritimorpha

 
 
 Caenogastropoda 
 

Caenogastropoda di incerta collocazione sistematica

 
 

Architaenioglossa (gruppo informale)

 
 

Sorbeoconcha

 
 Hypsogastropoda 
 

Littorinimorpha

 
 

Ptenoglossa (gruppo informale)

 
 

Neogastropoda

 
 
 
Heterobranchia
 

Heterobranchia inferiori (gruppo informale)

 
 Opisthobranchia (gruppo informale)
 

Cephalaspidea

 
 

Thecosomata

 
 

Gymnosomata

 
 

Aplysiomorpha

 
 

Acochlidiacea

 
 

Sacoglossa

 
 

Cylindrobullida

 
 

Umbraculida

 
 Nudipleura 
 

Pleurobranchomorpha

 
 Nudibranchia 
 

Euctenidiacea

 
 Dexiarchia 
 

Pseudoeuctenidiacea

 
 Cladobranchia 
 

Euarminida

 
 

Dendronotida

 
 

Aeolidida

 
 
 
 
 
 
Pulmonata (gruppo informale)
 

Basommatophora (gruppo informale)

 
 Eupulmonata 
 

Systellommatophora

 
 Stylommatophora 
 

Elasmognatha

 
 

Orthurethra

 
 

Sigmurethra (gruppo informale)

 
 
 
 
 
 

Classificazione MolluscaBase/WoRMS (2020)

Nel 2017 la classificazione di Bouchet & Rocroi del 2005 è stata sottoposta, da parte dei medesimi autori, a una radicale revisione che ha portato alla reintroduzione dei tradizionali ranghi linneani al posto di cladi e gruppi informali.[1] La nuova classificazione riconosce un totale di 721 famiglie di gasteropodi, di cui 245 estinte, note esclusivamente per reperti fossili. A questa nuova versione della classificazione si attengono attualmente (2020) i database MolluscaBase[5] e World Register of Marine Species (WoRMS)[6]. A questa classificazione si attiene Wikipedia in italiano.

In tale schema tassonomico le 476 famiglie viventi riconosciute sono suddivise in 6 sottoclassi: Patellogastropoda, Neomphaliones, Vetigastropoda, Neritimorpha, Caenogastropoda ed Heterobranchia.

Patellogastropoda spp.
Cocculinidae spp.
(Neomphaliones)
Vetigastropoda spp.
  • Sottoclasse Vetigastropoda
    • Ordine Lepetellida
      • Superfamiglia Fissurelloidea J. Fleming, 1822
      • Superfamiglia Haliotoidea Rafinesque, 1815
      • Superfamiglia Lepetelloidea Dall, 1882
        • Famiglia Addisoniidae Dall, 1882
        • Famiglia Bathyphytophilidae Moskalev, 1978
        • Famiglia Caymanabyssiidae B. A. Marshall, 1986
        • Famiglia Cocculinellidae Moskalev, 1971
        • Famiglia Lepetellidae Dall, 1882
        • Famiglia Osteopeltidae B. A. Marshall, 1987
        • Famiglia Pseudococculinidae Hickman, 1983
        • Famiglia Pyropeltidae McLean & Haszprunar, 1987
      • Superfamiglia Lepetodriloidea McLean, 1988
        • Famiglia Lepetodrilidae McLean, 1988
        • Famiglia Sutilizonidae McLean, 1989
      • Superfamiglia Scissurelloidea Gray, 1847
        • Famiglia Anatomidae McLean, 1989
        • Famiglia Depressizonidae Geiger, 2003
        • Famiglia Larocheidae Finlay, 1927
        • Famiglia Scissurellidae Gray, 1847
    • Ordine Pleurotomariida
    • Ordine Seguenziida
      • Superfamiglia Seguenzioidea Verrill, 1884
        • Famiglia Cataegidae McLean & Quinn, 1987
        • Famiglia Chilodontaidae Wenz, 1938
        • Famiglia Choristellidae Bouchet & Warén, 1979
        • Famiglia Eucyclidae Koken, 1896
        • Famiglia Eudaroniidae Gründel, 2004
        • Famiglia Pendromidae Warén, 1991
        • Famiglia Seguenziidae Verrill, 1884
        • Famiglia Trochaclididae Thiele, 1928
    • Ordine Trochida
      • Superfamiglia Trochoidea Rafinesque, 1815
        • Famiglia Angariidae Gray, 1857
        • Famiglia Areneidae McLean, 2012
        • Famiglia Calliostomatidae Thiele, 1924 (1847)
        • Famiglia Colloniidae Cossmann, 1917
        • Famiglia Conradiidae Golikov & Starobogatov, 1987
        • Famiglia Liotiidae Gray, 1850
        • Famiglia Margaritidae Thiele, 1924
        • Famiglia Phasianellidae Swainson, 1840
        • Famiglia Skeneidae W. Clark, 1851
        • Famiglia Solariellidae Powell, 1951
        • Famiglia Tegulidae Kuroda, Habe & Oyama, 1971
        • Famiglia Trochidae Rafinesque, 1815
        • Famiglia Turbinidae Rafinesque, 1815
    • Superfamiglia Vetigastropoda incertae sedis
      • Famiglia † Holopeidae Cossmann, 1908
      • Famiglia † Micromphalidae J. A. Harper, 2016
      • Genere Sahlingia Warén & Bouchet, 2001
Neritimorpha spp.
Caenogastropoda spp.
  • Sottoclasse Caenogastropoda
    • Ordine Architaenioglossa
      • Superfamiglia Ampullarioidea Gray, 1824
      • Superfamiglia Cyclophoroidea Gray, 1847
        • Famiglia Aciculidae Gray, 1850
        • Famiglia Cochlostomatidae Kobelt, 1902
        • Famiglia Craspedopomatidae Kobelt & Möllendorff, 1898
        • Famiglia Cyclophoridae Gray, 1847
        • Famiglia Diplommatinidae L. Pfeiffer, 1856
        • Famiglia Maizaniidae Tielecke, 1940
        • Famiglia Megalomastomatidae Blanford, 1864
        • Famiglia Neocyclotidae Kobelt & Möllendorff, 1897
        • Famiglia Pupinidae L. Pfeiffer, 1853
      • Superfamiglia Viviparoidea Gray, 1847
    • Ordine Littorinimorpha
    • Ordine Neogastropoda
      • Superfamiglia Buccinoidea Rafinesque, 1815
        • Famiglia Belomitridae Kantor, Puillandre, Rivasseau & Bouchet, 2012
        • Famiglia Buccinidae Rafinesque, 1815
        • Famiglia Colubrariidae Dall, 1904
        • Famiglia Columbellidae Swainson, 1840
        • Famiglia Fasciolariidae Gray, 1853
        • Famiglia Melongenidae Gill, 1871 (1854)
        • Famiglia Nassariidae Iredale, 1916 (1835)
        • Famiglia Pisaniidae Gray, 1857
        • Famiglia Tudiclidae Cossmann,1901
      • Superfamiglia Conoidea J. Fleming, 1822
        • Famiglia Borsoniidae Bellardi,1875
        • Famiglia Bouchetispiridae Kantor, E. E. Strong & Puillandre, 2012,
        • Famiglia Clathurellidae H. Adams & A. Adams, 1858
        • Famiglia Clavatulidae Gray, 1853
        • Famiglia Cochlespiridae Powell, 1942
        • Famiglia Conidae J. Fleming, 1822
        • Famiglia Conorbidae de Gregorio, 1880
        • Famiglia Drilliidae Olsson, 1964
        • Famiglia Fusiturridae Abdelkrim et al., 2018
        • Famiglia Horaiclavidae Bouchet, Kantor, Sysoev & Puillandre, 2011
        • Famiglia Mangeliidae P. Fischer, 1883
        • Famiglia Marshallenidae Abdelkrim et al., 2018
        • Famiglia Mitromorphidae T.L. Casey, 1904
        • Famiglia Pseudomelatomidae J.P.E. Morrison, 1966
        • Famiglia Raphitomidae Bellardi, 1875
        • Famiglia Terebridae Mörch, 1852
        • Famiglia Turridae H. Adams & A. Adams, 1853 (1838)
        • Famiglia Conoidea incertae sedis
          • Austrotoma Finlay, 1924
          • Bathyferula Stahlschmidt, D. Lamy & Fraussen, 2012
          • Cryptomella Finlay, 1924
          • Hemipleurotoma Cossmann,1889
          • Moniliopsis Conrad, 1865
          • Parasyngenochilus Long, 1981
          • Sinistrella Meyer, 1887
      • Superfamiglia Mitroidea Swainson,1831
        • Famiglia Charitodoronidae Fedosov, Herrmann, Kantor & Bouchet, 2018
        • Famiglia Mitridae Swainson,1831
        • Famiglia Pyramimitridae Cossmann,1901
      • Superfamiglia Muricoidea Rafinesque, 1815
      • Superfamiglia Olivoidea Latreille, 1825
        • Famiglia Ancillariidae Swainson, 1840
        • Famiglia Bellolividae Kantor, Fedosov, Puillandre, Bonillo & Bouchet, 2017
        • Famiglia Benthobiidae Kantor, Fedosov, Puillandre, Bonillo & Bouchet, 2017
        • Famiglia Olividae Latreille, 1825
        • Famiglia Pseudolividae de Gregorio, 1880
      • Superfamiglia Turbinelloidea Rafinesque, 1815
      • Superfamiglia Volutoidea Rafinesque, 1815
        • Famiglia Cancellariidae Forbes & Hanley, 1851
        • Famiglia Cystiscidae Stimpson, 1865
        • Famiglia Granulinidae G. A. Coovert & H. K. Coovert, 1995
        • Famiglia Marginellidae J. Fleming, 1828
        • Famiglia Marginellonidae Coan, 1965
        • Famiglia Volutidae Rafinesque, 1815
    • Subterclasse Sorbeoconcha
      • Superordine Sorbeoconcha incertae sedis
        • Famiglia Globocornidae Espinosa & Ortea, 2010
    • Ordine Caenogastropoda incertae sedis
      • Famiglia Lyocyclidae Thiele, 1925
      • Superfamiglia Abyssochrysoidea Tomlin, 1927
        • Famiglia Abyssochrysidae Tomlin, 1927
        • Famiglia Provannidae Warén & Ponder, 1991
      • Superfamiglia Campaniloidea
        • Famiglia Ampullinidae Cossmann, 1919
        • Famiglia Campanilidae Douvillé, 1904
        • Famiglia Plesiotrochidae Houbrick, 1990
      • Superfamiglia Cerithioidea J. Fleming, 1822
        • Famiglia Amphimelaniidae P. Fischer & Crosse, 1891
        • Famiglia Batillariidae Thiele, 1929
        • Famiglia Cerithiidae J. Fleming, 1822
        • Famiglia Dialidae Kay, 1979
        • Famiglia Diastomatidae Cossmann, 1894
        • Famiglia Hemisinidae P. Fischer & Crosse, 1891
        • Famiglia Litiopidae Gray, 1847
        • Famiglia Melanopsidae H. Adams & A. Adams, 1854
        • Famiglia Modulidae P. Fischer, 1884
        • Famiglia Pachychilidae P. Fischer & Crosse, 1892
        • Famiglia Paludomidae Stoliczka, 1868
        • Famiglia Pelycidiidae Ponder & Hall, 1983
        • Famiglia Pickworthiidae Iredale, 1917
        • Famiglia Planaxidae Gray, 1850
        • Famiglia Pleuroceridae P. Fischer, 1885 (1863)
        • Famiglia Potamididae H. Adams & A. Adams, 1854
        • Famiglia Scaliolidae Jousseaume, 1912
        • Famiglia Semisulcospiridae J. P. E. Morrison, 1952
        • Famiglia Siliquariidae Anton, 1838
        • Famiglia Thiaridae Gill, 1871 (1823)
        • Famiglia Turritellidae Lovén, 1847
        • Famiglia Zemelanopsidae Neiber & Glaubrecht, 2019
      • Superfamiglia Epitonioidea Berry, 1910 (1812)
      • Superfamiglia Triphoroidea Gray, 1847
        • Famiglia Cerithiopsidae H. Adams & A. Adams, 1853
        • Famiglia Newtoniellidae Korobkov, 1955
        • Famiglia Triphoridae Gray, 1847
Heterobranchia spp.
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              • Infraordine Helicoidei
                • Superfamiglia Helicoidea Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Camaenidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Canariellidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Cepolidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Elonidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Geomitridae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Helicidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Helicodontidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Hygromiidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Labyrinthidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Pleurodontidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Polygyridae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Sphincterochilidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Thysanophoridae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Trichodiscinidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Trissexodontidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Xanthonychidae Node-count limit exceeded
                • Superfamiglia Sagdoidea Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Sagdidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Solaropsidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Zachrysiidae Node-count limit exceeded
              • Infraordine Limacoidei
                • Superfamiglia Gastrodontoidea Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Gastrodontidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Oxychilidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Pristilomatidae Node-count limit exceeded
                • Superfamiglia Helicarionoidea Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Ariophantidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Helicarionidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Urocyclidae Node-count limit exceeded
                • Superfamiglia Limacoidea Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Agriolimacidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Boettgerillidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Limacidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Vitrinidae Node-count limit exceeded
                • Superfamiglia Parmacelloidea Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Milacidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Parmacellidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Trigonochlamydidae Node-count limit exceeded
                • Superfamiglia Trochomorphoidea Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Chronidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Dyakiidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Euconulidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Staffordiidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Trochomorphidae Node-count limit exceeded
                • Superfamiglia Zonitoidea Node-count limit exceeded
              • Infraordine Oleacinoidei
              • Infraordine Orthalicoidei
                • Superfamiglia Orthalicoidea Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Amphibulimidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Bothriembryontidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Bulimulidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Megaspiridae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Odontostomidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Orthalicidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Simpulopsidae Node-count limit exceeded
              • Infraordine Pupilloidei
                • Superfamiglia Pupilloidea Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Achatinellidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Agardhiellidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Amastridae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Argnidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Azecidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Cerastidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Chondrinidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Cochlicopidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Draparnaudiidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Enidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Fauxulidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Gastrocoptidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Lauriidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Odontocycladidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Orculidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Pagodulinidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Partulidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Pleurodiscidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Pupillidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Pyramidulidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Spelaeoconchidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Spelaeodiscidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Strobilopsidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Truncatellinidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Valloniidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Vertiginidae Node-count limit exceeded
              • Infraordine Rhytidoidei
                • Superfamiglia Rhytidoidea Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Acavidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Caryodidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Clavatoridae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Dorcasiidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Macrocyclidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Megomphicidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Rhytididae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Strophocheilidae Node-count limit exceeded
              • Infraordine Succineoidei
              • Infraordine Helicina incertae sedis
                • Superfamiglia Coelociontoidea Node-count limit exceeded
                • Superfamiglia Papillodermatoidea Node-count limit exceeded
                • Superfamiglia Plectopyloidea Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Corillidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Plectopylidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Sculptariidae Node-count limit exceeded
                • Superfamiglia Punctoidea Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Charopidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Cystopeltidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Discidae Node-count limit exceeded (1866)
                  • Famiglia Endodontidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Helicodiscidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Oopeltidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Oreohelicidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Punctidae Node-count limit exceeded
                • Superfamiglia Testacelloidea Node-count limit exceeded
                • Superfamiglia Urocoptoidea Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Cerionidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Epirobiidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Eucalodiidae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Holospiridae Node-count limit exceeded
                  • Famiglia Urocoptidae Node-count limit exceeded
            • Sottordine Scolodontina
          • Ordine Systellommatophora
        • Superordine Hygrophila
          • Superfamiglia Chilinoidea Node-count limit exceeded
            • Famiglia Chilinidae Node-count limit exceeded
            • Famiglia Latiidae Node-count limit exceeded
          • Superfamiglia Lymnaeoidea Node-count limit exceeded
            • Famiglia Acroloxidae Node-count limit exceeded
            • Famiglia Bulinidae Node-count limit exceeded
            • Famiglia Burnupiidae Node-count limit exceeded
            • Famiglia Lymnaeidae Node-count limit exceeded
            • Famiglia Physidae Node-count limit exceeded
            • Famiglia Planorbidae Node-count limit exceeded
        • Superordine Pylopulmonata
          • Superfamiglia Amphiboloidea Node-count limit exceeded
            • Famiglia Amphibolidae Node-count limit exceeded
            • Famiglia Maningrididae Node-count limit exceeded
          • Superfamiglia Glacidorboidea Node-count limit exceeded
          • Superfamiglia Pyramidelloidea Node-count limit exceeded
            • Famiglia Amathinidae Node-count limit exceeded
            • Famiglia Pyramidellidae Node-count limit exceeded
            • Famiglia Pyramidelloidea incertae sedis
              • Genere Microthyca Node-count limit exceeded
        • Superordine Sacoglossa
          • Superfamiglia Oxynooidea Node-count limit exceeded
            • Famiglia Cylindrobullidae Node-count limit exceeded
            • Famiglia Juliidae Node-count limit exceeded
            • Famiglia Oxynoidae Node-count limit exceeded
            • Famiglia Volvatellidae Node-count limit exceeded
          • Superfamiglia Plakobranchoidea Node-count limit exceeded
            • Famiglia Costasiellidae Node-count limit exceeded
            • Famiglia Hermaeidae Node-count limit exceeded
            • Famiglia Limapontiidae Node-count limit exceeded
            • Famiglia Plakobranchidae Node-count limit exceeded
          • Superfamiglia Platyhedyloidea Node-count limit exceeded
        • Superordine Siphonarimorpha
      • Superordine Euthyneura incertae sedis
        • Famiglia Tjaernoeiidae Node-count limit exceeded
    • Infraclasse Heterobranchia incertae sedis

Note

  1. 1 2 (EN) Bouchet F., Rocroi J.-P., Hausdorf B., Kaim A., Kano Y., Nützel A., Parkhaev P., Schrödl M. and Strong E.E., Revised Classification, Nomenclator and Typification of Gastropod and Monoplacophoran Families, in Malacologia, 61(1-2), 2017, pp. 1-526.
  2. 1 2 3 4 Mengoli A., Molluschi - Abitudini alimentari (PDF), su ausl.bologna.it, 2012. URL consultato il 7 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2022).
  3. ↑ (EN) Ponder W. & Lindberg D.R., Towards a phylogeny of gastropod molluscs; an analysis using morphological characters, in Zoological Journal of the Linnean Society, vol. 119, 1997, pp. 83-265.
  4. ↑ (EN) Bouchet P., Rocroi J.-P., Classification and nomenclator of gastropod families, in Malacologia, 47(1-2), 2005, pp. 1-397.
  5. ↑ (EN) Gastropoda, su MolluscaBase. URL consultato il 18 giugno 2020.
  6. ↑ (EN) Gastropoda, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 18 giugno 2020.

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