Gea Martire

Gea Martire in Pacco, doppio pacco e contropaccotto (1993)

Gea Martire, nome d'arte di Gerarda Martire (Torre Annunziata, 7 luglio 1957), è un'attrice e sceneggiatrice italiana, attiva in ambito cinematografico, televisivo e, in particolare, teatrale[1][2].

Biografia

Formatasi professionalmente a cavallo degli anni ottanta, debutta precocemente nel panorama artistico e si specializza nel repertorio della drammaturgia classica e contemporanea. Nel corso del suo primo ventennio di attività teatrale viene diretta da registi di rilievo nazionale quali Maurizio Scaparro, Luigi Squarzina e Armando Pugliese, prendendo parte ad allestimenti di opere di Raffaele Viviani, Carlo Goldoni, Luigi Pirandello ed Eduardo De Filippo[1]. In questo periodo calca le scene al fianco di interpreti storici del teatro italiano del calibro di Arnoldo Foà, Massimo Ranieri, Luca De Filippo e Nello Mascia[1].

Successivamente, stringe un sodalizio artistico duraturo con il regista e drammaturgo Ruggero Cappuccio, entrando a far parte per circa dieci anni della compagnia Teatro Segreto[1]. Sotto questa direzione partecipa a produzioni premiate come lo spettacolo Delirio marginale, vincitore del Premio IDI[1]. Si dedica costantemente alla drammaturgia d'avanguardia e meridionale, interpretando testi scritti da Enzo Moscato, Manlio Santanelli, Francesco Silvestri e Paolo Coletta[1].

Cinema

Al cinema esordisce nel 1984 partecipando alla pellicola Dagobert sotto la regia di Dino Risi[2]. Due anni più tardi, nel 1986, recita in Ternosecco, film diretto da Giancarlo Giannini[2]. Negli anni novanta intensifica le sue apparizioni sul grande schermo collaborando con importanti maestri del cinema italiano: viene diretta da Mario Monicelli in Il male oscuro (1990) e Facciamo paradiso (1995), da Carlo Verdone in Stasera a casa di Alice (1990) e da Ettore Scola nel drammatico Romanzo di un giovane povero (1995)[2]. Nello stesso anno è nel cast del pluripremiato film La scuola di Daniele Luchetti[3].

Prende parte anche a commedie campioni d'incassi di fine anni novanta e inizio duemila, collaborando con i fratelli Vanzina in A spasso nel tempo (1996) e nel sequel A spasso nel tempo - L'avventura continua (1997)[4]. Seguiranno collaborazioni con Leonardo Pieraccioni in Il paradiso all'improvviso (2003) e con Ferzan Özpetek nei lungometraggi Mine vaganti (2010) e Magnifica presenza (2012)[5].

Tra i suoi impegni cinematografici più recenti e legati al cinema d'autore si annoverano le pellicole Bagnoli Jungle (2015) e Il buco in testa (2020), entrambe dirette dal regista partenopeo Antonio Capuano[6][3], e l'adattamento televisivo di Questi fantasmi! (2024) curato da Alessandro Gassmann[6].

In qualità di autrice e sceneggiatrice ha firmato i testi di alcuni cortometraggi, tra i quali si segnalano La grande menzogna (2007) e Il segreto di Serramezzana (2013)[4].

Teatro

La carriera teatrale di Gea Martire si articola principalmente intorno alla valorizzazione della drammaturgia vesuviana e contemporanea, alternando ruoli corali in grandi produzioni a monologhi di forte impatto introspettivo ed ironico[7].

Nel 1994 partecipa all'allestimento de L'uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello, per la regia di Laura Angiulli, presentato nella cornice del festival Benevento Città Spettacolo[8]. Successivamente consolida il legame artistico con la regista Nadia Baldi e la produzione Teatro Segreto, interpretando nel 2017 il ruolo di protagonista nella ripresa del celebre dramma Ferdinando di Annibale Ruccello, andato in scena al Teatro San Ferdinando di Napoli[9]. Nello stesso periodo collabora con Antonio Capuano nell'adattamento in lingua napoletana de Le serve di Jean Genet[10], e porta in scena l'opera monologante Mulignane, focalizzata sulle tematiche del femminicidio e della resistenza sociale nel Rione Sanità[11].

Frequente è anche la sua attività come autrice e adattatrice dei propri spettacoli: tra questi spiccano Per disgrazia ricevuta, pièce presentata stabilmente in rassegne culturali estive campane[7], e Della storia di G.G. (2023-2024), monologo tragicomico e psicologico liberamente tratto da un testo di Maria Grazia Rispoli e diretto da Mariano Lamberti, che ha debuttato all'Argot Studio di Roma prima di approdare al Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli[12][13].

Filmografia

Cinema

Televisione

Cortometraggi

Teatro

  • Piece noire, di Enzo Moscato, regia di Chèrif (1987)
  • La palla al piede di Georges Feydeau, regia di Armando Pugliese (1988)
  • La locandiera di Carlo Goldoni, regia di Luigi Squarzina (1991)
  • Questi fantasmi! di Eduardo De Filippo, regia di Armando Pugliese (1992)
  • La resa, di Francesco Scotto, regia di Maurizio Panici (1994)
  • Delirio marginale, testo e regia di Ruggero Cappuccio (1994)
  • Medea, testo e regia di Antonio Capuano (1994)
  • Mai più amore per sempre, testo e regia di Ruggero Cappuccio (1995)
  • Nel tempo di un tango, testo e regia di Ruggero Cappuccio (1996)
  • Desideri mortali. Oratorio profano per Giuseppe Tommasi di Lampedusa, testo e regia di Ruggero Cappuccio (1996)
  • Tieste di Seneca e Bacchidi di Plauto, rielaborazione e regia di Ruggero Cappuccio (1998)
  • Il sorriso di San Giovanni, testo e regia di Ruggero Cappuccio (1998)
  • Trianon, testo e regia di Enzo Moscato (1999)
  • Tempo scaduto, rielaborazione e regia di Gea Martire (2001)
  • Eduardo al Kursaal, atti unici giovanili di Eduardo De Filippo, regia di Armando Pugliese (2001)
  • La piramide!, di Copi, regia di Arturo Cirillo (2004)
  • Jovinelli Varietà di Serena Dandini, Ivan Cotroneo e Nicola Fano, regia di Armando Pugliese (2004)
  • Della storia di G.G., drammaturgia di Gea Martire, regia di Mariano Lamberti (2010-2012)
  • Il mio cuore nelle tue mani, di Manlio Santanelli, regia di Enrico La Manna (2012)
  • Vulìo, di Gea Martire e Antonio Capuano, regia di Antonio Capuano (2015)
  • Spaccanapoli Times, testo e regia di e con Roberto Cappuccio (2015-2017) con Giovanni Esposito
  • Circus Don Chisciotte, testo e regia Ruggero Cappuccio (2017)
  • Ferdinando di Annibale Ruccello, regia di Nadia Baldi (2017-2018)[14]
  • Il motore di Roselena, di Antonio Pascale, regia di Nadia Baldi (2019)
  • Ferito a morte, di Emanuele Trevi, da Raffaele La Capria, regia di Roberto Andò (2022)
  • Rumore di fondo di Benedetta Palmieri, regia di Nadia Baldi (2023)
  • Gennareniello di Eduardo De Filippo, regia di Lino Musella, produzione Teatro Stabile di Napoli (2024)
  • Sottosopra di Gea Martire, regia di Stefano Amatucci (2024)

Premi e riconoscimenti

  • Premio Girulà
    • Premio come miglior attrice co-protagonista o menzione speciale per l'eccellenza nell'interpretazione del teatro napoletano contemporaneo[15].
  • Premio Fondazione Mannajuolo
    • Assegnato nel 2019 (X Edizione)[16]
    • Assegnato nel 2023 (XI Edizione)[17].

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 Gea Martire - Profilo Artistico, su Luisa Mancinelli Management. URL consultato il 5 giugno 2026.
  2. 1 2 3 4 Gea Martire: Biografia e carriera, su MYmovies.it. URL consultato il 5 giugno 2026.
  3. 1 2 Filmografia di Gea Martire, su MUBI. URL consultato il 5 giugno 2026.
  4. 1 2 Gea Martire - IMDb Profile, su IMDb. URL consultato il 5 giugno 2026.
  5. ↑ Cast e scheda di Magnifica presenza (2012), su Cinematografo.it. URL consultato il 5 giugno 2026.
  6. 1 2 Gea Martire su FilmTV, su FilmTV.it. URL consultato il 5 giugno 2026.
  7. 1 2 Gea Martire - Profilo e successi, su Twikie.it. URL consultato il 5 giugno 2026.
  8. ↑ Ugo Volli, Il Patalogo 18: Annuario dello spettacolo (PDF), in Ubulibri, 1995, p. 82.
  9. ↑ La stagione del Teatro Stabile di Napoli: il ritorno di Ferdinando, su Università degli Studi di Salerno. URL consultato il 5 giugno 2026.
  10. ↑ Il programma del decimo Napoli Teatro Festival Italia, su Café Bohem. URL consultato il 5 giugno 2026.
  11. ↑ NtS': la nuova resistenza di Napoli passa dal Rione Sanità, su KLP Teatro. URL consultato il 5 giugno 2026.
  12. ↑ Gea Martire a Roma con la storia del signor G.G., su Fermata Spettacolo. URL consultato il 5 giugno 2026.
  13. ↑ Gea Martire in "Della storia di G.G." al Sancarluccio, su Notizie Teatrali. URL consultato il 5 giugno 2026.
  14. ↑ Ferdinando - Gea Martire, su teatro.it, 5 agosto 2018. URL consultato il 2 settembre 2019.
  15. ↑ Archivio Premi Girulà della critica teatrale, su Teatro.it. URL consultato il 5 giugno 2026.
  16. ↑ Premio Fondazione Mannajuolo a Canestrini, Fiore, Martire, Melchionna, Esposito, su ilmattino.it. URL consultato il 5 giugno 2026.
  17. ↑ Premio Fondazione Mannajuolo – XI edizione eccellenze, su AssoNapoli. URL consultato il 5 giugno 2026.

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