Gemma Alberigi Quaranta

Gemma Alberigi Quaranta
Marchesa
Stemma
Stemma
NascitaMotteggiana, 9 agosto 1874
MorteMantova, 8 agosto 1961
SepolturaMontanara (Curtatone)
Luogo di sepolturacimitero
DinastiaAlberigi Quaranta
PadreMassimiliano Alberigi Quaranta
MadreTeresa Dall’Oglio
ConsorteAlfonso Capilupi
FigliLuigi I, Ippolita, Luigi II, Carlo Alberto, Giuliano
Religionecattolica

Gemma Alberigi Quaranta (Motteggiana, 9 agosto 1874 – Mantova, 8 agosto 1961) è stata una filantropa italiana.

Biografia

Era figlia del conte Massimiliano (1798-1885), possidente terriero e collezionista d'arte, e della sua seconda moglie Teresa Dall’Oglio.

Dopo la morte del padre, nel 1886 e fino al 1991 venne inviata a Lodi nel collegio delle Dame Inglesi, frequentato dalla borghesia lombarda, per affinare la sua educazione. Nel 1899 sposò il marchese Alfonso Capilupi (1857-1916) della nobile famiglia Capilupi di Mantova, che rinsaldò l'alleanza tra le due nobili famiglie mantovane e presero residenza nel palazzo di città dei Capilupi.

Gemma iniziò a frequentare il Teatro Sociale, luogo di ritrovo della nobiltà. Il 28 giugno 1916 morì prematuramente il marito Alfonso, pochi mesi dopo la nascita del quinto figlio Giuliano. Allo scoppio della prima guerra mondiale Gemma si dedicò alla crescita e all'educazione dei figli e iniziò ad impegnarsi in opere di beneficenza, attività comune tra le signore nobili, grazie anche all'aiuto della figlia Ippolita. Si prodigò in modo paeticolare asili infantili di carità "Strozzi" e "Valenti Gonzaga", sorti agli inizi dell'Ottocento, che avevano come scopo l’educazione e l’istruzione dei bambini poveri. Ebbe un ruolo importante nella sezione cittadina dell'Opera nazionale di assistenza all'infanzia delle regioni di confine, allo scopo di assistere le popolazioni delle "terre redente", tramite provvedimenti a favore della prima infanzia. Contribuì all'assistenza dei poveri e dei bisognosi anche nella parrocchia di residenza, ricevendo nel 1937 il titolo di "dama onoraria" della "Conferenza femminile di san Vincenzo de' Paoli".[1]

Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Gemma si trasferì nella Villa Capilupi di Suzzara, presso la quale trasferì l'intero archivio e la libreria dei Capilupi.

Morì nel 1961.

Discendenza

Gemma e Alfonso ebbero cinque figli:[2]

  • Luigi I (1900-1900)
  • Ippolita (1901-1982)
  • Luigi II (1902-1985)
  • Carlo Alberto (1904-1988)
  • Giuliano (1916-1995).

Note

Collegamenti esterni