Georges Lefol
| Georges Lefol | |
|---|---|
| Nascita | Tunisi, 13 marzo 1913 |
| Morte | 2 maggio 1988 |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Armée de l'air |
| Specialità | Caccia |
| Anni di servizio | 1934-1960 |
| Grado | Tenente colonnello |
| Guerre | Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Fronte occidentale (1939-1945) |
| Battaglie | Battaglia di Francia |
| Decorazioni | vedi qui |
| dati tratti da Les as de la guerre, 1939-1945, vol.2:L à Z[1] | |
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Georges Lefol (Tunisi, 13 marzo 1913 – 2 maggio 1988) è stato un militare e aviatore francese, asso dell'aviazione accreditato di 12 vittorie confermate e una probabile durante il corso della seconda guerra mondiale[2][1].
Biografia

Nacque a Tunisi il 13 marzo 1913.[3] In possesso di un brevetto di pilota civile, nel febbraio del 1934 si arruolò nell'Armée de l'air a Nimes.[3][1] Dopo aver completato l'addestramento avanzato presso la scuola di volo di Étampes, fu assegnato alla base aerea di Lione-Bron, dove concluse il servizio militare.[3] Sergente della riserva, decise infine di passare in servizio attivo; il 14 maggio entrò a far parte della 3ª squadriglia del GC II/5, un reparto equipaggiato all'epoca con i caccia Dewoitine D.500 e D.501.[3] Quando la Francia dichiarò guerra alla Germania, il 3 settembre 1939, come aspirante ufficiale era di stanza a Toul-Croix-de-Metz e volava sui caccia Curtiss H-75A Hawk.[3]
Il 6 novembre 1939, al gruppo GC II/5 fu affidato il compito di proteggere un ricognitore Potez 63-11 del reparto GR II/22 durante una missione di ricognizione sulla regione della Saar, nel primo pomeriggio.[3] Ventisette Messerschmitt Bf 109D dello JGr 102 li attaccarono da una quota superiore.[3] Nel seguente combattimento abbatté un Bf 109D che gli fu confermato, e ne rivendicò un altro considerato probabile.[3][1]
Dopo aver superato l'esame di ammissione all'Accademia Militare nell'agosto del 1939, giunse a Versailles il 15 novembre; conseguì il grado di sottotenente il 20 marzo 1940 e fu assegnato alla 2ª squadriglia, capitano Moingeon, del GC I/5 di stanza a Suippes.[3][1] Con l'inizio della battaglia di Francia, il 10 maggio 1940, alle ore 17:00, 21 bombardieri Dornier Do 17 del III./KG 3 giunsero sopra Suippes.[3][1] Nel seguente combattimento Jean Accart abbatté 3 bombardieri, mentre egli ne distrusse uno sopra Mourmelon, che precipitò al suolo causando la morte dell'intero equipaggio tedesco.[4] L'11 maggio abbatté un secondo Do 17 che precipitò al suolo vicino a Chéhéry; l'equipaggio tedesco sopravvisse.[4] Il 15 maggio distrusse un ricognitore Henschel Hs 126 in collaborazione. Il 17 maggio abbatté un caccia Bf 109 dello JG 26 in collaborazione, e il 23 maggio un altro Hs 126 sempre in collaborazione.[4] Il 5 giugno rivendicò l'abbattimento in collaborazione con François Warnier e Jean Girou di due bombardieri Heinkel He 111.[4] Il 7 giugno nuovo abbattimento in collaborazione di un Hs 126.[4] Il 10 giugno prese parte all'abbattimento di 3 caccia pesanti Messerschmitt Bf 110 nel settore di Rethel, e il 16 di un ricognitore Hs 126 che precipitò al suolo a Clamecy.[4] Il 20 giugno fu evacuato in Marocco, attraversando il Mediterraneo con il suo aereo per raggiungere Saint-Denis-du-Sig.[4]
Il seguito alla firma dell'armistizio di Compiègne fu posto in congedo il 18 novembre 1940, e rientrò nella Francia continentale per stabilirsi a Caluire, nella periferia di Lione.[5] Smobilitato alla fine del 1942, poco prima dell'inizio dell'Operazione Torch, fu successivamente assegnato al Gruppo di sicurezza aerea pubblica di Lione.[5][6] Dopo la vittoria sulla Germania, rientrò nell'Armée de l'air e prestò servizio all'aeroporto di Lione-Bron.[5] Nell'aprile 1946, in seguito alla chiusura della base, divenne istruttore a Tours. Congedato il dicembre successivo, fu richiamato in servizio attivo nell'aprile 1952 presso la base aerea di Reims.[5][6] Dal gennaio 1953 al gennaio 1954 prestò servizio presso il comando della Difesa Aerea Territoriale (DAT) a Versailles, per poi seguire un corso di formazione come controllore delle le operazioni aeree a Digione.[5][6] Nel dicembre 1957 fu assegnato alla Zona di Difesa Aerea Sud-Est.[6] Divenuto comandante entrò quindi a far parte del Gruppo di supporto generale del 5éme Escadre de chasse, di stanza a Orange, prima di assumere il comando del Centro di controllo e rilevamento di Lione nell'agosto 1959.[5] Lasciò il servizio attivo il 13 marzo 1960 con il grado di tenente colonnello.[6] Si spense il 2 maggio 1988.[5]
Onorificenze
Note
Bibliografia
- (FR) Jean Cuny e Gérard Beauchamp, Curtiss Hawk 75, Clichy, Éditions Lariviére, 1985.
- (EN) Barry Ketley, French Aces of World War 2, Botley, Osprey Publishing, 1999, ISBN 1-85532-898-4.
- (FR) Bernard Marck, Dictionnaire universel de l'aviation, Paris, Tallandier, 2005, ISBN 2-84734-060-2.
- (FR) Daniel Porret e Franck Thévenet, Les as de la guerre, 1939-1945, vol.2:L à Z, Vincennes, Service historique de l'Armée de l'air, 1991.
- Periodici
- (FR) Christophe Cony e Alain Coste, Les As français de 1939-1940 septembre 1939-juin 1940. Première partie, in Avions Hors-série, n. 20, Boulogne sur Mer, Lela Presse, mars 2007, pp. 109-111, ISSN 1258-2700.