Gian Pietro Calasso
Gian Pietro Calasso (Firenze, 6 luglio 1937 – Roma, 8 gennaio 2023[1]) è stato un regista, sceneggiatore e drammaturgo italiano.

Biografia
Gian Pietro Calasso è nato a Firenze il 6 luglio 1937, primogenito del giurista Francesco Calasso e di Melisenda Codignola, figlia del pedagogista Ernesto Codignola. Il pittore Roberto Melli, rappresentante della Scuola Romana, era suo zio. Gian Pietro Calasso è stato sposato con la violinista giapponese Tsugako Hayashi, morta prematuramente nel 1977. Nel 1992 si è risposato a Los Angeles con l'attrice e scrittrice Daria Morelli. Lo scrittore ed editore Roberto Calasso era il fratello minore.
Adolescente, decide che la sua vocazione è quella del teatro, ispirato anche dall'incontro con Bertold Brecht, di cui segue, a Berlino est, le prove degli spettacoli. Nel frattempo, la famiglia Calasso si trasferisce da Firenze a Roma dove Gian Pietro si diploma al liceo Torquato Tasso e si iscrive poi alla facoltà di Legge dell'Università La Sapienza[2], laureandosi in Diritto Romano. Si iscrive alla scuola di recitazione di Alessandro Fersen e di Orazio Costa. Si specializza in mimo con Marcel Marceau e Roy Bosier, debutta come ballerino con Alexander Sacharov, recita in vari teatri (fra cui il Teatro Olimpico di Vicenza, il Quirino di Roma, lo Schauspielhaus di Zurigo), e in tre film, I nuovi angeli, I diavoli di Spartivento, e nel film americano, come protagonista, "Stranded" regia di Juleen Compton.https://www.imdb.com/it/title/tt0283612/ del 1965.

Come regista, fa i suoi primi passi come assistente volontario di Mario Monicelli nel film I compagni. A Londra, dove frequenta la London School of Film Techinique diventa primo assistente di Franco Zeffirelli nel Don Giovanni di Mozart al Covent Garden e in tutti gli spettacoli diretti da Zeffirelli nei due anni successivi, in Inghilterra e in Italia. A seguito della borsa di studio della Harkness Fellowships of the Commonwealth Fund lascia Zeffirelli per New York. E' il 1964. Prima della partenza, ha l'occasione di debuttare nella regia nello spettacolo Oedipus Rex di Stravinskij. Luigi Squarzina, infatti, cui è stata commissionata la regia dal Teatro dell'Opera di Roma, lo fa firmare come co-regista nelle cinque successive messe in scena in America e in Italia.

La borsa di studio della Harkness Fellowship consente a Calasso l'accesso a due prestigiose scuole e accademie dello spettacolo americano: la Drama school di Yale University e l'Actors Studio di Lee Strasberg dove ha la possibilita di approfondire e mettere in pratica il Metodo Stanislavskij. A Yale, Calasso incontra il drammaturgo giapponese Masakazu Yamazaki, autore di una pièce intitolata Zeami ispirata alla vita del leggendario fondatore del teatro Nō. I due giovani fanno amicizia e riescono a mettere in scena lo spettacolo alla Asia House Hall di New York (1965). La stampa giapponese commenta la messa in scena in modo molto favorevole ed è così che il nome del giovane Calasso viene menzionato per la prima volta sui giornali di Tokyo.
All'Actors Studio Calasso mette in scena Les Bonnes di Genet, e Krapp's Last Tape di Beckett, protagonista Warren Finnerty.


Da New York, Gian Pietro e Tsugako partono per Tokyo dove il maestro Hideo Kanze lo invita a dirigere l'Enrico IV di Pirandello con la sua compagnia, in giapponese. Lo spettacolo riceve il Japanese Critic's Award for the best direction in Japan for 1967. A seguito di questo successo di critica e di pubblico gli chiedono di rimanere a Tokio per la messa in scena di un altro spettacolo. Calasso sceglie Ubu Roi di Alfred Jarry, sempre in giapponese e con Eiji Okada.

Subito dopo, Calasso si occupa di un film per la tv sull'assassinio dei fratelli Rosselli che lui stesso ha sceneggiato. Nel 1971 per il Maggio Musicale, mette in scena Zeami. Lo spettacolo, un grande successo di critica e di pubblico, vede in scena grandi star del panorama teatrale italiano, Giorgio Albertazzi nel ruolo del protagonista Zeami, il leggendario fondatore del teatro NŌ, Anna Maria Guarnieri, Claudio Gora, Mariangela Melato, Gabriele Lavia, Cesarina Gherardi, Pietro Biondi e altri, i costumi firmati dal premio Oscar Piero Gherardi e le musiche del Gruppo di Nuova Consonanza, di cui facevano parte Ennio Morricone, Egisto Macchi, Franco Evangelisti. Negli anni successivi, durante i quali Calasso limita il suo lavoro per assistere la moglie malata, prende il via il progetto di un trittico da I quarantanove racconti di Ernest Hemingway. Calasso nel 1975 scrive le tre sceneggiature, ma, per ragioni produttive, vengono realizzate solo le prime due: I Killer e L'invitto. Segue, due anni dopo, Spia. Il caso Philby, ben documentato telefilm a puntate sulla vita e la defezione nella Russia sovietica del celebre agente doppiogiochista inglese, interpretato da Luigi Pistilli. Quindi Winchester M2, da un racconto di Giorgio Scerbanenco, Fra un impegno televisivo e l'altro, Calasso fa anche il suo ritorno sul palcoscenico dell'opera lirica con una messa in scena della Mavra di Stravinskij concepita e realizzata come lo spettacolo di un teatro di burattini, e insegna come professore associato all'Università D'Annunzio di Chieti e Pescara.
Segue nel 1982 il ritorno sul set con L'enigma Borden, ricostruzione drammatizzata per gli studi televisivi dell'irrisolto delitto americano, e Patto con la morte, un film televisivo a puntate con Luc Merenda e William Berger che viene premiato al Mysfest per la migliore sceneggiarura.
Firma con la Rai contratti per una serie di cinque sceneggiature e altrettante regie, e dirige i primi due film: Cambiamento d'aria (con Jean Desailly, Marina Suma, Linda Christian, e L'avvoltoio sa attendere (con Donald Pleasence e Michela Rocco di Torrepadula). Con il progetto, Calasso intende creare una televisione simile alla HBO americana che sia competitiva con il cinema. Non potendo realizzare il progetto e stanco di collaborare con la Rai, di cui conosce i limiti e la mentalità alquanto provinciale, insieme a Daria, lascia l'Italia e si trasferisce a Los Angeles, dove vivranno per più di dieci anni, diventando anche cittadini americani. Qui insegna alla UCLA e all'American Film Institute. Daria lavora alla Libreria Rizzoli di Beverly Hills, posa come modella e guida limousine.
Nel 2002 esce per Leonardo Arte il volume di fotografie "Narcissus’ Eros/ L'Eros di Narciso". Calasso, con uno stile cinematografico, reinterpreta e attualizza il mito greco di Narciso, il cui protagonista non è il bellissimo adolescente della leggenda, ma una giovane donna, dei nostri tempi ipnotizzata dalla sua immagine riflessa nello specchio e guidata dalla sue pulsioni inconsce nel labirinto della sua stessa psiche. Daria è la protagonista di questa originale storia per immagini.
Nel 2003, in seguito alla morte della madre e successivi problemi familiari, suo malgrado Calasso è costretto a tornare dagli Stati Uniti a Roma. Grazie al "rientro dei cervelli" viene invitato dalla Sapienza - Università di Roma a ricoprire la cattedra di "Regia digitale". Parallelamente all'insegnamento, dal 2004 al 2009 si dedica alla ricerca e a pubblicazioni artistiche e scientifiche.
Nel 2009 Calasso raccoglie in un libro fotografico gli innumerevoli scatti fotografici del periodo vissuto a Los Angeles. Nasce così il libro "Los Angeles now here-nowhere" edito da De Luca Editori d'Arte, con introduzione di Ennio Morricone. Il sottotitolo, un gioco di parole il cui significato ambivalente di "Ora qui - Da nessuna parte" esprime il fascino ambiguo e pericoloso della favolosa capitale del cinema, della moda, delle celebrità, delle avventure e del successo, sorta come un miraggio sotto il sole del deserto. Il volume è una nuova, unica forma di ibrido fra narrativa e fotografia drammatizzata, protagonista è ancora una volta Daria. Nello stato di coscienza alterata del dormiveglia, nella memoria della giovane, la realtà si fonde con la fantasia, e i ricordi del passato con la precognizione del futuro. Tramite una fotografia visionaria e spettacolare, l'opera si propone come simbolo di tutta la società, cultura, civiltà americana, con le sue razionalizzazioni e follie, ricchezze e povertà, utopie e allucinazioni, successi e fallimenti, ottimismo e disperazione, capacità di sopravvivenza e impulsi autodistruttivi.
Con l'insegnamento universitario Calasso ritorna alla saggistica e scrive Lo spettacolo come il sogno e il gioco della società, edito dalla casa editrice dell'Università La Sapienza di Roma. Il libro sostiene la tesi che, nel corpo sociale, lo spettacolo espleti le stesse fondamentali funzioni biologiche del sogno e del gioco infantile nell'individuo.
In seguito, stimolato dal nuovo incontro col vecchio amico e collaboratore Giorgio Albertazzi, tra il 2010 e il 2011 Calasso si dedica a scrivere e pubblicare il dramma teatrale La trasmissione segreta del fiore, nel quale il fantasma di Zeami fa visita a Giorgio Albertazzi per discutere il mistero e il futuro dell'arte della recitazione. Il testo è corredato dalla dettagliata descrizione di una innovativa scenografia e regia digitale.
Mentre nel saggio Alla ricerca della giustizia perduta, Calasso esprime una critica radicale alla vigente concezione e attuazione della giustizia e ne propone una riforma.
Nel 2022 contribuisce, insieme ad altri autori, a “Bazleniana", edito da Acquario Edizioni, con la propria testimonianza intitolata "Tutto lusso o tutta povertà" in ricordo del suo amico e mentore Roberto Bazlen.

È deceduto nella sua casa di Roma l'8 gennaio 2023 all'età di 85 anni. Accanto a lui, Daria.
Filmografia
Regista
- Ipotesi su un omicidio (1971)
- Indagine su una rapina (1972)
- I killer (1975)
- L'invitto (1975)
- Spia - Il caso Philby (1977)
- Winchester M2 (1979)
- Patto con la morte (1982)
- L'enigma Borden (1982)
- Cambiamento d'aria (1991)
- L'avvoltoio sa attendere (1991)
Sceneggiatore
- Ipotesi su un omicidio (1970)
- Indagine su una Rapina (1972)
- Zustiscia Mala (1972)
- L'assassinio dei fratelli Rosselli (1973)
- I killer (1974)
- L'invitto (1975)
- Spia - Il caso Philby (1977)
- Winchester M2 (1978)
- L'alibi (1979)
- Patto con la morte (1980)
- L'enigma Borden (1982)
- L'hai voluto tu (1983)
- Cambiamento d'aria (1990)
- L'avvoltoio sa attendere (1990)
- Morte a contratto (1991)
- Requiem per voce e piano (1991)
Attore
- I nuovi angeli, regia di Ugo Gregoretti (1962)
- I diavoli di Spartivento, regia di Leopoldo Savona (1963)
- Stranded, regia di Juleen Compton (1965)
Teatro
Regista
- Le serve - Actors Studio, New York (1965)
- Zeami - Asia House Hall, New York (1966)
- L'ultimo nastro di Krapp - Actors Studio, New York (1966)
- Enrico IV - Jiyugekijo Theater, Tokyo (1967)
- Re Ubu - Compagnia Dai-ichi Seimei, Tokyo (1967)
- Le Voci dell'India - San Marino (1967)
- Due atti in forma di chiave - Roma (1967)
- Il pellicano, di August Strindberg - Teatro Stabile dell'Aquila - Milano e tournée (1968)
- Zeami - Firenze - Maggio Musicale (1971)
- Oedipus Rex, di Igor Stravinskij, co-regia con Luigi Squarzina. Scene e costumi di G. Manzù. Dopo il debutto al Teatro dell'Opera di Roma (1964), Calasso ha ulteriormente diretto quattro successive versioni dell'opera alla Lyric Opera di Chicago (1968), al Teatro Comunale di Firenze (1970), e di nuovo all'Opera di Roma nel 1972 e nel 1979.
- Mavra, di Igor Stravinskij, al Teatro Comunale di Firenze (1976).
Attore
Calasso ha recitato ne Il malato immaginario di Molière diretto da Alessandro Fersen, al Teatro Olimpico di Vicenza e nel mimodramma La macchina dell'oro scritto e diretto da Roy Bosier al Schauspielhaustheater di Zurigo e al Quirino di Roma. Ballerino nel Concert champêtre di Francis Poulenc, con la coreografia di Aleksandr Sakharov, al Teatro dei Rinnovati di Siena.
Altre attività
Regie radiofoniche
- Un giorno come domenica - (1968)
- Casa bruciata - (1968)
- Biografia - (1969)
- Polvere di porpora - (1970)
- Bastone di zucchero - (1970)
Attività fotografica
Nel 1997 duecento sue fotografie sono state acquistate dal Paul Getty Museum di Los Angeles. Tra il 2002 e il 2010 ha realizzato due libri fotografici, Narcissus' Eros / L'eros di Narciso e Los Angeles – Nowhere, Now Here.
Riconoscimenti
A livello internazionale Calasso ha ottenuto due premi: l'uno come sceneggiatore al MystFest per il film Patto con la morte, e il secondo come premio della critica giapponese per la messa in scena, dell'Enrico IV di Luigi Pirandello a Tokyo. Ha ottenuto la cittadinanza americana come "outstanding international personality"[3].
Pubblicazioni
Fotografia
- Narcissus' Eros / L'Eros di Narciso - Leonardo Arte, Mondadori (2002)
- Los Angeles nowhere - now here - De Luca Edizioni D'Arte (2009)
Drammaturgia
- Adriano - Pubblicato dalla Università G.D'Annunzio (1990).
- Viaggio al paradiso - Pubblicato dalla Università G. D'Annunzio (1990).
- La trasmissione segreta del fiore Edizioni Nuova Cultura (2012).
Saggistica
- Appunti sul concetto di Felicitas - Atene e Roma, Nuova Serie, VII, N.1 (1962)
- Il Teatro più moderno - Ed Il Ponte, N.2, La Nuova Italia Editrice, Firenze (1981).
- Teatro teatrale e attore virtuoso - Il Ponte, Anno XLII, Vallecchi (1986).
- Ipotesi sulla natura del comico - La Nuova Italia Editrice, Firenze (1992).
- Lo spettacolo come il sogno e il gioco della società – edito dall'Università La Sapienza (2006).
- Dall'inferno a Hollywood, DM Edizioni, 2018.
- "Tutto lusso o tutta povertà", in: Bazleniana, Acquario, Torino, 2022, pp. 99-115.
Traduzioni
- La Principessa Aoi - Traduzione dal giapponese classico, con introduzione e note, dell'omonimo dramma Nō (1970).
- Zeami - Traduzione dal giapponese moderno dell'omonimo dramma in cinque atti di Masakazu Yamazaki (1971).
- Robert A. Niesbet - La Tradizione Sociologica. La Nuova Italia Editrice, Firenze (1977)
- Toru - Traduzione dal giapponese classico, con introduzione e note, dell'omonimo dramma Nō. Quadrifluus Amnis, Pubblicazione dell'Università G. D'Annunzio, Chieti (1987)
- Theodore Sturgeon - Cristalli sognanti - Ed. gli Adelphi (1997)
Note
- ↑ Necrologio, su necrologi.corriere.it.
- ↑ "Sì... cioè, studio Legge perché l'ho promesso a mio padre, ma io voglio fare l'attore, vado a scuola di recitazione qui a via Margutta... Ho già fatto qualche parte in teatro, ma preferisco il cinema.", Gian Pietro Calasso, "Tutto lusso o tutta povertà", in: Bazleniana, Acquario, Torino, 2022, pp. 99-100.
- ↑ Nota biografica in: Bazleniana, Acquario, Torino, 2022, p. 242.
Bibliografia
- Dizionario del cinema italiano - I registi: dal 1930 ai giorni nostri di Roberto Poppi, Gremese Editore, Roma, 2002.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Gian Pietro Calasso, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- (EN) Gian Pietro Calasso, su IMDb, IMDb.com.
- Marco Tabellione, Calasso: «La vita dall’inferno a Hollywood e ritorno», su il Centro, 28 aprile 2018.
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