Girolamo Gaddi
| Girolamo Gaddi vescovo della Chiesa cattolica | |
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| Incarichi ricoperti | Vescovo di Cortona (1562-1572) |
| Nascita | 1520 a Firenze |
| Nomina a vescovo | 16 dicembre 1562 da papa Pio IV |
| Consacrazione a vescovo | 25 luglio 1563 dall'arcivescovo Ludovico Beccadelli |
| Morte | 26 febbraio 1571 a Firenze |
Girolamo Gaddi (Firenze, 1520 – Firenze, 26 febbraio 1571) è stato un vescovo cattolico italiano.
Biografia
Nacque nel 1520 a Firenze da Angelo, discendente dalla nobile famiglia dei Gaddi, e di Elisabetta Guicciardini[1].
Intrapresa la carriera ecclesiastica, ottenne presto in beneficio la pieve di Santa Maria Novella, posta nel Chianti fiorentino, mentre nel 1546 divenne arciprete del capitolo della cattedrale di Firenze, succedendo al cugino Taddeo.
In seguito divenne precettore di Giovanni de' Medici, figlio del duca Cosimo I, il quale si adoperò per far avere al Gaddi una diocesi. Il 16 dicembre 1562 papa Pio IV lo nominò vescovo di Cortona, sede resasi vacante per la rinuncia di Matteo Concini. Nel febbraio 1563 prese possesso della diocesi per procura mentre il 25 luglio dello stesso anno ricevette la consacrazione episcopale nella chiesa di sant'Anna a Pisa dalle mani diLudovico Beccadelli, arcivescovo di Ragusa di Dalmazia, co-consacranti Gerolamo Vecciani, già vescovo di Vulturara e Montecorvino, e Giacomo Galletto, vescovo di Alessano.
In quello stesso periodo si recò a Trento per partecipare al Concilio. In quella sede fu nominato da Cosimo I suo rappresentante[2], mantenendo l'incarico fino alla chiusura dei lavori l'8 dicembre 1563.
Nel luglio 1564 si recò per la prima volta nella sua diocesi, dove fu accolto con grandi onori[3]. Sebbene anche dopo l'ingresso si recasse saltuariamente a Cortona, a causa degli incarichi attribuitigli dal duca, si impegnò comunque a far applicare i decreti tridentini: nel 1565 tenne la visita pastorale, visitando molte parrocchie personalmente, impose ai parroci la registrazione dei matrimoni come prevista dal Concilio. Fece inoltre completare il ciborio e il campanile della cattedrale.
Colpito da una malattia nel novembre del 1570, morì a Firenze nel febbraio 1571[4], venendo sepolto nella cappella di famiglia all'interno della basilica di Santa Maria Novella.
Genealogia episcopale
La genealogia episcopale è:
- Arcivescovo Ludovico Beccadelli
- Vescovo Girolamo Gaddi
Note
- ↑ Vanna Arrighi, GADDI, Girolamo, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 51, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1998. URL consultato il 10 settembre 2025.
- ↑ Istoria del Concilio di Trento. Tavola delle cose più notabili - GATE, su gate.unigre.it. URL consultato il 10 settembre 2025.
- ↑ Isabella Bietolini, Mons. Gerolamo Gaddi, in L'Etruria, 31 ottobre 2018.
- ↑ Altre fonti ne spostano la morte al marzo 1572.
Collegamenti esterni
- Vanna Arrighi, GADDI, Girolamo, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 51, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1998.
- (EN) David M. Cheney, Girolamo Gaddi, in Catholic-Hierarchy.org.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 28246946 · CERL cnp02037204 · GND (DE) 132973197 |
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