Gliciclamide
| Gliciclamide | |
|---|---|
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| Nome IUPAC | |
| 1-cicloesil-3-(4-metilfenil)sulfonilurea | |
| Nomi alternativi | |
| tolciclamide | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C14H20N2O3S |
| Massa molecolare (u) | 296.3852 |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 211-557-6 |
| PubChem | 12628 |
| SMILES | CC1=CC=C(C=C1)S(=O)(=O)NC(=O)NC2CCCCC2 |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (kg·m−3, in c.s.) | 1.211 |
| Indice di rifrazione | 1,6360 |
| Solubilità in acqua | 18.4 mg/L a 37 °C |
| Coefficiente di ripartizione 1-ottanolo/acqua | 2.9 |
| Temperatura di fusione | 174-176 °C |
| Proprietà tossicologiche | |
| DL50 (mg/kg) | Ratto: 870 mg/kg (i.p.)[1] Topo: 1150 mg/kg (i.p.)[2] |
| Indicazioni di sicurezza | |
La gliciclamide è un composto chimico di formula .[3]
Caratteristiche strutturali e fisiche
Il composto appartiene alla classe delle sulfonammidi,[4] più precisamente una sulfonilurea contenente un gruppo cicloesilico.[5] Il composto presenta caratteristiche simili a quelle della tolbutamide[6] e risulta achirale.[7]
| Caratteristiche strutturali[3] | |
|---|---|
| N. d atomi pesanti | 20 |
| N. di donatori di legami a idrogeno | 2 |
| N. di accettori di legami a idrogeno | 3 |
| N. di legami ruotabili | 3 |
| Caratteristiche fisiche | |
| Massa monoisotopica | 296,11946368 u |
| Superficie polare[3] | 83,7 Ų |
Sintesi
Si tratta di un oligopeptide che può essere prodotto da alcune specie cianobatteri.[8][9]
Reattività e caratteristiche chimiche
Spettri analitici
Farmacologia e tossicologia
Farmacocinetica
L'assorbimento gastrointestinale del farmaco è buono come è buona la sua biodisponibilità.[12]
Farmacodinamica
Il farmaco agisce stimolando la liberazione di insulina endogena dalle cellule β del pancreas. A livello periferico aumenta la sensibilità tissutale all'insulina, probabilmente inducendo un aumento dei recettori insulinici di membrana. A livello epatico diminuisce la demolizione dell'insulina endogena. La gliciclamide, rispetto alla clorpropamide, presenta lo svantaggio di una minore attività ipoglicemizzante.[13]
Effetti del composto e usi clinici
Si tratta di un antidiabetico che risulta essere meno potente del glipizide[5] e presenta un meccanismo d'azione del tutto simile alla clorpropamide. La gliciclamide può essere impiegata nel diabete mellito non insulino-dipendente della maturità di tipo lieve e privo di gravi complicazioni, quando il regime dietetico non è stato capace di normalizzare la glicemia.[13]
Controindicazioni ed effetti collaterali
Si può manifestare ipoglicemia specialmente in pazienti predisposti (anziani, debilitati, con insufficienza epatica e/o renale). La gliciclamide può dare nausea, vomito, disturbi epigastrici, vertigini, reazioni cutanee allergiche, ittero, discrasie ematiche con leucopenia, trombocitopenia, anemia, agranulocitosi, reazioni di sensibilizzazione con febbre.[12][13]
Il farmaco risulta controindicato in caso di diabete insulino-dipendente, diabete cheto-acidosico, precoma o coma diabetico, epatopatie e nefropatie. Il trattamento con la sulfanilurea è sconsigliato nel periodo successivo a traumi gravi, interventi chirurgici ed in gravidanza. Nell'anziano è necessaria una riduzione dei dosaggi del farmaco.[13]
Tossicologia
In caso di sovradosaggio si può manifestare uno stato ipoglicemico. È necessario effettuare un'infusione lenta di soluzioni concentrate (30%) di glucosio.[13]
Interazioni
Si consiglia di limitare l'uso di bevande alcoliche per la possibilità che si manifestino reazioni metaboliche disulfiram-simili. Bisogna osservare una certa cautela nell'associare la gliciclamide con altri farmaci capaci di aumentarne l'azione ipoglicemizzante (fenilbutazone, salicilati, dicumarolici, sulfamidici, clofibrato, fenitoina, IMAO o β-bloccanti). Gli effetti ipoglicemizzanti del farmaco possono essere attenuati da adrenalina, corticosteroidi, diuretici ed estroprogestinici.[13]
Note
- ↑ Farmaco, Edizione Scientifica., 12(268), 1957
- ↑ Research Progress in Organic-Biological and Medicinal Chemistry., 2(280), 1970
- 1 2 3 (EN) PubChem, Glycyclamide, su pubchem.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 3 luglio 2025.
- ↑ glycyclamide (CHEBI:135251), su www.ebi.ac.uk. URL consultato il 3 luglio 2025.
- 1 2 (EN) U.S. National Cancer Institute, NCI Thesaurus (NCIt), su ncithesaurus.nci.nih.gov.
- ↑ Gliciclamide: definizione e significato medico | Corriere Salute, su www.corriere.it. URL consultato il 3 luglio 2025.
- ↑ (EN) NCATS Inxight Drugs — GLYCYCLAMIDE, su drugs.ncats.io. URL consultato il 3 luglio 2025.
- ↑ (EN) RINCHENKO TS, et, al., CYCLAMIDE (K-386) TREATMENT OF DIABETES MELLITUS., in Fed Proc Transl, n. 23, 1964, pp. 767-8, PMID 14196927.
- ↑ Regiane Natumi, Christoph Dieziger e Elisabeth M.-L. Janssen, Cyanobacterial Toxins and Cyanopeptide Transformation Kinetics by Singlet Oxygen and pH-Dependence in Sunlit Surface Waters, in Environmental Science & Technology, vol. 55, n. 22, 16 novembre 2021, pp. 15196–15205, DOI:10.1021/acs.est.1c04194. URL consultato il 3 luglio 2025.
- ↑ 1-({[(cyclohexylamino)carbonyl]amino}sulfonyl)-4-methylbenzene - Optional[1H NMR] - Spectrum - SpectraBase, su spectrabase.com. URL consultato il 3 luglio 2025.
- ↑ 1-({[(cyclohexylamino)carbonyl]amino}sulfonyl)-4-methylbenzene - Optional[13C NMR] - Chemical Shifts - SpectraBase, su spectrabase.com. URL consultato il 3 luglio 2025.
- 1 2 Joseph Judis, Displacement of Sulfonylureas from Human Serum Proteins by Coumarin Derivatives and Cortical Steroids, in Journal of Pharmaceutical Sciences, vol. 62, n. 2, 1973-02, pp. 232–237, DOI:10.1002/jps.2600620210. URL consultato il 3 luglio 2025.
- 1 2 3 4 5 6 G.D. Calvert, T. Mannik e J.J. Graham, EFFECTS OF THERAPY ON PLASMA-HIGH-DENSITY-LIPOPROTEIN-CHOLESTEROL CONCENTRATION IN DIABETES MELLITUS, in The Lancet, vol. 312, n. 8080, 1978-07, pp. 66–68, DOI:10.1016/s0140-6736(78)91380-6. URL consultato il 3 luglio 2025.
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